Primo ingaggio reale del sistema missilistico israeliano C-Dome
FORZE NAVALI

Primo ingaggio reale del sistema missilistico israeliano C-Dome

· · Giacomo Cavanna

Una corvetta della Marina Militare israeliana della classe Sa’ar 6 ha intercettato con successo un drone sul Mare Rosso vicino alla città di Eilat impiegando il sistema missilistico C-Dome verso le ore 23:30 di lunedì 8 aprile, ora locale.

Il Ministero della Difesa israeliano ha confermato l’intercettazione pubblicando anche il filmato dell’azione sui propri canali di comunicazione.

Si tratta della prima intercettazione reale del sistema C-Dome in una area dove pochi giorni fa un drone aveva danneggiato un capannone della base navale di Eliat.

Il C-Dome, sviluppato a partire dall’Iron Dome per l’utilizzo su unità navali, è stato annunciato nel 2014 da Rafael con la prima intercettazione di bersagli in prova avvenuta nel maggio 2016.

È progettato per fornire protezione contro minacce aeree, come missili o droni, lavorando direttamente con il radar ed il CMS montati a bordo, l’EL/M-2248 MF-STAR nel caso delle corvette israeliane, senza necessità di un FCR (Fire Control Radar) dedicato.

Ogni lanciatore verticale (Vertical Launch Unit – VLU) più ospitare un massimo di 10 missili intercettori Tamir che possono essere lanciati con pochissimo preavviso massimizzando le possibilità di intercettare la minaccia.

Nel caso delle corvette classe Sa’ar 6 che hanno un dislocamento di 1.900 tonnellate sono presenti quattro VLU a prua che portano il totale di Tamir a disposizione a 40 intercettatori.

Il numero di VLU è stato incrementato nel 2017 quando le unità erano già in costruzione presso i cantieri tedeschi Blohm+Voss in risposta alla minaccia rappresentata dalla crescente disponibilità da parte di Hezbollah di sistemi d’arma a lunga gittata.

A completare l’armamento delle corvette classe Sa’ar 6, oltre ai già citati 40 missili Tamir, sono presenti anche 16 celle per missili Barak 8 a metà nave per la difesa a lungo raggio e 16 missili Harpoon o Gabriel V in funzione lotta di superficie.

Presente a prua anche il cannone 76/62 di Oto Melara e sui lati due Remote Weapon Starion (RWS) Tyhpoon da 30 millimetri.

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