In servizio con la Guardia Costiera Norvegese il terzo OPV classe Jan Mayen

In Norvegia la KV Hopen, terza e ultima nave della classe Jan Mayen, è stata presa in carico dalle Forze Navali ed immessa in servizio dalla Guardia Costiera.

La classe Jan Mayen è designata come nave pattuglia offshore (OPV) ed è stata costruita per la Guardia Costiera norvegese. Prende il nome dall’isola artica di Jan Mayen; queste navi sono state costruite per sostituire i pattugliatori appartenenti alla classe Capo Nord.

Le tre nuove navi della Guardia Costiera sono costruite da Vard Group (Fincantieri) nell’ambito di un programma del valore di 7,2 miliardi di corone norvegesi gestito dalla Forsvarsmateriell o Agenzia dei materiali del Ministero della Difesa Norvegese.

Varietà di compiti e missioni

Le navi sono progettate per una vasta gamma di compiti, tra cui ricerca e soccorso (SAR), pattugliamento alle frontiere, ispezione della pesca, protezione ambientale e applicazione dei diritti sovrani nelle zone marittime e di interesse norvegesi.

KV Hopen, insieme a KV Jan Mayen e KV Bjørnøya, svolge un ruolo decisivo nel mantenimento della sovranità norvegese in mare. Specialmente nell’Artico, la presenza marittima sta diventando sempre più importante a causa del cambiamento climatico che provoca lo scioglimento dei ghiacci e dell’aumento dell’attività marittima nonché estrattiva.

Queste navi sono progettate per operare in mare fino ad otto settimane senza rifornimento di carburante e di altri materiali. Dovendo operare in ambiente artico, lo scafo è costruito in acciaio rinforzato per poter affrontare il ghiaccio di spessore superiore ad 1 metro.

Caratteristiche degli OPV classe Jan Mayen

Trattasi di pattugliatori aventi un dislocamento di 10.400 tonnellate a pieno carico, lunghezza di 136,4 metri, larghezza 21,4 metri e pescaggio di 6,2 metri, dotati di ponte di volo ed hangar per il ricovero del elicottero.

Gli OPV classe Jan Mayen sono dotati di propulsione diesel-elettrica e raggiungono la velocità massima di 22 nodi; hanno sistemazioni per ospitare fino a 100 uomini tra equipaggio ed altro personale imbarcato a seconda delle necessità.

Per consentire loro di operare in condizioni ambientali artiche, i progettisti hanno adottato particolari soluzioni tecniche, con il passaggio di cavi riscaldanti sotto il ponte di volo, sotto gli impianti delle armi, ponti principali e lungo lo scafo per impedire la formazione di ghiaccio.

Dotazioni elettroniche ed armamento

La dotazione elettronica è di tutto rispetto, essendo composta da un radar principale multimodale tridimensionale per la sorveglianza aerea e marittima Hensoldt TRS-3D che lavora con il sistema di identificazione (IFF) MSSR-2000, da un sonar attivo a scafo Kongsberg SS 1221 e da un sistema del controllo del tiro (FCS) Saab 9LV che è accoppiato con un radar CEROS 200.

L’armamento previsto consiste in un impianto Bofors da 40/70 mm e RWS KDA con mitragliatrici pesanti calibro 12,7×99 mm.

I nuovi pattugliatori sono dotati di un completo sistema di protezione CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare) ed hanno strutture ospedaliere e sanitarie. 

Foto credit @Ministero della Difesa Norvegese