Il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del
programma pluriennale di A/R n. SMD 2/2024 (A.G. 189), denominato «Site Activation dell’unità navale LHD Trieste per l’adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B».

Il programma pluriennale in oggetto, riguarda l’adeguamento agli standard JSF (Joint Strike Fighter) dell’Unità Navale (UN) anfibia multiruolo LHD (Landing Helicopter Dock)Trieste, ponendo le condizioni affinché possa ospitare ed operare con velivoli Lockheed Martin F-35B imbarcati.
Il programma oggetto di parere parlamentare afferisce ad interventi di ammodernamento e rinnovamento di sistemi d’arma, mezzi e beni direttamente assegnati alla difesa nazionale, non riferibili al mantenimento delle dotazioni od al ripianamento delle scorte.
Nave Trieste, Unità Navale (UN) anfibia multiruolo LHD (Landing Helicopter Dock), grazie al programma di adeguamento agli standard JSF, sarà in grado di operare con il Sistema d’Arma F-35B, aeromobile di 5a
generazione dotato di sensori allo stato dell’arte e capacità di fusione dei dati acquisiti, tali da renderlo un assetto strategico nel campo di battaglia.
Sin dall’origine Nave TRIESTE è stata progettata dalla Marina Militare e dall’industria con caratteristiche strutturali, dimensionali e predisposizioni della piattaforma per rendere il processo di adeguamento JSF agevole e rapido, sfruttando le lessons learned di Nave Cavour già sottoposta a questa tipologia di lavori.
L’attività di adeguamento agli standard F-35B è fondamentale per assicurare la capacità di operare in sicurezza e con continuità da/per Nave TRIESTE, garantendo l’assolvimento dei compiti associati alla 1a
Missione (Difesa dello Stato, controllo delle aree marittime di competenza, supporto alla Difesa Aerea nazionale in ruolo Combined Air Sea Procedures – CASP e BMD sea based) ed alla 2a Missione (Difesa degli spazi euro-atlantici, supporto alle attività regionali di NATO e UE, comprese le missioni) assegnate alle Forze Armate.
L’adeguamento di LHD TRIESTE è finalizzato ad integrare l’impiego operativo dell’aeromobile di 5a generazione F-35B a bordo dell’Unità anfibia multifunzionale rendendola, di fatto, una Alternate Carrier Vessel in caso di indisponibilità di Nave Cavour.
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e di durata complessiva ipotizzata di 10 anni (2025-2034) e l’onere previsionale complessivo del programma è di circa 172 milioni di euro.
La 1a Fase, implementata in autonomia ed indipendenza dalle altre, in ottica di conferirle certa autoconsistenza, è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente per 50 milioni di euro e ricomprende attività di carattere tecnico-strutturale necessarie all’adeguamento fisico della Nave agli standard F35B ed alle attività di sopralluogo di carattere tecnico programmatico (Design Review – DR, Site Activation Task Force – SATF, Sustainment Readiness Review – SRR, ecc.) per la verifica delle varie progettualità di modifica.
Il completamento del programma, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del previsto criterio dell’autoconsistenza, sarà finanziato per il restante valore previsionale di 122 milioni di euro, subordinatamente all’identificazione delle necessarie risorse. Tale 2a fase è finalizzata a completare l’adeguamento dell’Unità, prevedendo l’ acquisizione/installazione dei sistemi di ausilio all’appontaggio dei velivoli, nonché le attività di certificazione e acquisizione di un’opportuna dotazione di parti di rispetto ed il relativo sostegno logistico.
Il programma di adeguamento si basa su un progetto già realizzato dalla cantieristica nazionale a favore di Nave CAVOUR, nonché si baserà sulle predisposizioni già create in fase di progettazione dell’Unità.
Nave Trieste ha dimensioni imponenti, con lunghezza fuori tutto di circa 245 metri e ponte di volo lungo circa 230 metri, con larghezza di 36 metri, pescaggio di 7,2 metri, con dislocamento di 38.000 tonnellate a pieno carico.
L’apparato motore in configurazione CODLOG ( Combined Diesel Or Gas) è costituito da due turbine a gas Rolls Royce MT30, da due motori diesel MAN 20V32/44CR e da due propulsori elettrici.
Nave Trieste può raggiungere una velocità superiore ai 25 nodi con autonomia prevista di 7.000 miglia marine a 16 nodi e persistenza in mare di 30 giorni. L’equipaggio è formato da 460 uomini compreso il personale per le operazioni di volo e da 604 uomini del comando complesso e della forza da sbarco.
L’unità ha una capacità anfibia costituita da quattro Landing Craft Mechanized LCM 23, costruiti dal Cantiere Navale Vittoria, che possono trasportare dal bacino interno alla nave sino alla battigia mezzi terrestri del peso sino a 65 tonnellate. Completano le dotazioni nautiche 2 Fast Assault Craft Baglietto Navy FFC15 nonché quattro RHIB da 7,1 e 9,3 metri.
Cospicua è la capacità aeromobile esprimibile, con l’hangar capace di contenere sino a 14 velivoli in diverse combinazioni, con otto spot di decollo per elicotteri sul ponte di volo.
Il Combat Management System (CMS) avrà a disposizione i dati del Dual Band Radar (DBR) che opera in banda X e C e del radar a lunga sorveglianza che opera in banda L.
Il Trieste per le operazioni con gli F-35B riceverà, come è stato per il Cavour, un Joint Precision Approach and Landing System (JPALS), un sistema basato sul segnale GPS relativo alle navi che fornisce alle portaerei ed alle navi d’assalto anfibie capacità di avvicinamento ed atterraggio di precisione, sorveglianza ed allineamento inerziale via etere in tutti gli ambienti meteorologici e di missione.
Fonte Programma pluriennale di A/R n. SMD 2/2024 (A.G. 189)
Foto credit @ARES Osservatorio Difesa