Polo Nazionale della dimensione Subacquea e lo studio “Sciamano Drone Carrier”

Presso il Polo Acquatico di Ostia (Roma) della Federazione Italiana Nuoto, in occasione del Sea Drone Tech Summit 2024 condotto impeccabilmente dal Presidente Luciano Castro, la Marina Militare ha reso pubblici i progressi del Polo Nazionale della dimensione Subacquea ed i primi risultati dello studio “Sciamano Drone Carrier”.

Il Polo Nazionale della dimensione Subacquea

Dopo l’intervento in sede di apertura del Summit del Contrammiraglio Vito Lacerenza, Capo del 5° Reparto “Sommergibili e Dimensione Subacquea” che ha portato ai relatori ed alla platea i saluti del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, e che si è soffermato sull’importanza strategica assunta dai droni nel ambito del dominio sottomarino per la sorveglianza e difesa delle infrastrutture vitali come pipeline e cavi dai cui transitano buona parte delle comunicazioni e flussi Internet fondamentali per le economie, ha preso la parola per la Forza Armata il Capitano di Vascello Alberto Guerini, Capo Reparto Sperimentazione del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina Militare e Capo Ufficio Tecnico-Scientifico del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS).

Il CV Guerini nel corso della sua allocuzione ha reso noti i primi importanti risultati ottenuti dal PNS, in poco meno di un anno di vita, un vero e proprio catalizzatore del cd. “cluster underwater”, in grado di aggregare e valorizzare al contempo le eccellenze nazionali industriali, le piccole e medie imprese (PMI) e start-up assai attive in questo settore, i i centri di ricerca pubblici e privati nonché le università sotto la sapiente regia della Marina Militare.

L’attività del PNS tra la fine del 2023 ed il 2024 si è dipanata con i primi otto bandi di ricerca già pubblicati ed assegnati, con altri quattro in via di definizione e che saranno resi pubblici entro il primo trimestre del 2025; l’obbiettivo della Marina Militare è far sì che il PNS, tramite il CSSN, gestisca contemporaneamente fino a dodici bandi, ognuno dei quali di durata non superiore a due anni.

Il PNS fisicamente con il CSSN è sito a La Spezia presso l’area “San Bartolomeo” in cui sorgeva uno storico silurificio ormai non più attivo da tempo; nella stessa zona è presente il Centro di Ricerca e Sperimentazione della NATO il che rende l’area di San Bartolomeo un polo di ricerca di straordinario valore tecnico e militare.

Uno degli obbiettivi che la Marina Militare intende raggiungere tramite il PNS è ottenere, entro un periodo di cinque anni, le tecnologie mature per un veicolo subacqueo multifunzione a cui affidare tutta una serie di compiti, dal ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione), alle operazioni di bonifica subacquea da mine ed ordigni esplosivi, al supporto alle operazioni antisom con sonar ed altri dispositivi di ricerca, fino al impiego come piattaforma per il trasporto e lancio di effettori.

La Marina Militare ha individuato in cinquanta milioni di euro annui la dotazione minima per il corretto funzionamento del PNS e per il finanziamento dei bandi di ricerca che, per quanto riguarda quelli relativi a tecnologie e compiti militari, non rimarranno fini a sé stessi, come attività accademica, ma i cui risultati saranno travasati in applicazioni (sistemi) destinati a divenire operativi.

Per maggiori informazioni sul PNS e sulle sue attività si rimanda volentieri al sito ufficiale https://www.pnsitalia.com/

Lo studio “Sciamano Drone Carrier”

Gli aspetti dell’iniziativa “Sciamano Drone Carrier” sono stati trattati dal Capitano di Vascello Gianluca Marcelli, Capo Ufficio Innovazione Tecnologica dell’Ufficio Generale Spazio e Innovazione (UGSI) dello Stato Maggiore Marina.

Il CV Marcelli ha precisato che “Sciamano Drone Carrier” allo stato attuale è un’attività di studio e ricerche non finalizzata a dar vita ad una vera e propria nave.

Al centro dello studio vi è la integrazione a bordo delle navi di superficie, non più del singolo drone UAS, UVS od UUV, ma di veri e propri sciami di droni che, a loro volta, potranno essere impiegati per missioni aeree, di superficie e subacquee.

Allo studio della Marina vi è la possibilità di impiegare UUV come moltiplicatori di sensori, ad esempio sonar, per integrare le capacità di scoperta e contrasto antisom delle navi di superficie, fino all’impiego come piattaforme per il trasporto ed il lancio di effettori, od ancora per dar vita ad una rete di sorveglianza e controllo di determinate aree con questi droni che funzionano da antenne che trasmettono i dati in tempo reale ai centri di comando a terra od imbarcati.

La Marina Militare sta lavorando all’integrazione di questi sciami di droni nei Combat Management Systems (CMS) delle navi di superficie e qui sorge il problema delle comunicazioni tra droni e navi. Infatti, si debbono integrare sistemi di comunicazione COTS o Commercial Off-the-Shelf di cui è dotata la stragrande maggioranza dei droni commerciali e non solo con sistemi di comunicazione classificati, standard NATO (stanag), con un processo di certificazione che è stato definito complesso ed incerto.

Altro aspetto oggetto dello studio attiene allo stivaggio ed alla movimentazione di questi sciami di droni a bordo delle navi; a tal fine si stanno approfondendo diverse configurazioni, considerato che le unità di superficie di nuova generazione dovranno operare con un elevato numero di droni subacquei, di superficie ed aerei; tra quelle maggiormente prese in considerazione vi è la configurazione delle moderne navi anfibie da trasporto e sbarco che, grazie alla contemporanea presenza di hangar, garage e bacino ben si prestano all’impiego di sciami di droni.

In conclusione, secondo la Marina Mililtare le soluzioni emerse dallo studio potranno trovare una prima applicazione per determinati aspetti a bordo delle fregate Fremm EVO, sui PPX e sulle LPDX, con l’obbiettivo finale di sviluppare una nave-piattaforma digitale, una sorta di “Sistema di sistemi” in grado di integrare queste tecnologie “dirompenti”.

Fonte e foto credit @Marina Militare