Dopo mesi di trattative complesse ed aver superato ostacoli di natura politica, la Turchia si accinge a divenire una nuova utente del caccia bombardiere Eurofighter.

La conferma è stata data dal Ministro Yasar Güler in occasione di un’intervista televisiva, nel corso della quale ha annunciato che il veto tedesco è caduto e, pertanto, la Turchia acquisterà l’Eurofighter.
Il programma turco
In particolare, il Ministro Güler ha indicato in quaranta il numero di esemplari che saranno acquistati ed ha sottolineato che questi velivoli andranno ad affiancare i quaranta caccia bombardieri Lockheed Martin F-16V Viper o Block 70 ordinati negli Stati Uniti, dopo la spinosa querelle tra Ankara e Washington a seguito della fuoriuscita coatta della Turchia dal programma F-35, in risposta al avvenuto acquisto da parte turca di sistemi di difesa aerea ed antimissile S-400 di produzione russa.
Come anticipato, la Germania ha cambiato la sua posizione; per molti mesi ha messo il veto per la questione curda ad una trattativa fortemente sostenuta da Italia, Regno Unito e Spagna che hanno interesse a mantenere a pieno regime la filiera produttiva del Eurofighter che, con le nuove commesse ricevute dalla Luftwaffe, Ejército del Aire y del Espacio ed Aeronautica Militare, produrrà centinaia di nuovi esemplari delle Tranche 4, 4A (in prospettiva anche 5) e della versione EK per guerra elettronica e soppressione delle difese aeree.
Inoltre, la commessa turca per 20 +20 esemplari di ultima generazione (4A) non rimarrà isolata, in quanto sono in corso trattative avanzate per nuovi lotti di Eurofighter destinati alla Arabia Saudita ed al Qatar.
Nelle intenzioni turche gli Eurofighter andranno a controbilanciare i Dassault Rafale di produzione francese in servizio con l’Aeronautica Greca che, peraltro, riceverà anche 20 F-35A Lightning II.
Ulteriori prospettive in Europa e la commessa spagnola
In Europa la Polonia è data come possibile acquirente del Eurofighter e, nel caso che selezionasse il velivolo a discapito del Boeing F-15EX, il candidato rivale ritenuto più autorevole, otterrebbe una sostanziale partecipazione al programma industriale.
Sempre in Europa, il Ministero della Difesa spagnola ha appena stipulato il contratto con il consorzio per la fornitura di 25 Eurofighter Tranche 4A, nel ambito del programma Halcon 2, che si andranno ad aggiungere ai 20 Eurofighter Tranche 4 ordinati nel programma Halcon 1, destinati a sostituire buona parte degli EF-18 Hornet in servizio nelle fila del Ejército del Aire y del Espacio; inoltre, non si esclude la possibilità di una terza commessa per completare la sostituzione degli Hornet.
Concludendo, l’Eurofighter, nato da un compromesso al ribasso e con costi che facevano presagire un possibile deragliamento del programma, ha dimostrato di crescere progressivamente nelle capacità e di poter conquistare importanti aree di mercato, con numeri di esemplari in continua crescita, rendendolo uno dei velivoli di 4,5 generazione più venduti ed apprezzati.