UCAV Akinci per il Marocco

Secondo indiscrezioni di stampa la Reale Aeronautica Marocchina, a partire dal prossimo anno, inizierà a ricevere dalla Turca gli UCAV a lungo raggio Akinci.

In particolare, sarà acquistata una ventina di questi UCAV costruiti da Baykar Technologies, ovviamente, completi di suite per missioni ISR, EW e di armamento aria-superficie.

Già nel settembre dello scorso anno era uscita la notizia della trattativa ben avviata tra Rabat ed Ankara per questo potente sistema da combattimento a pilotaggio remoto.

Risulta interessante notare che la Reale Aeronautica Marocchina ha in uso da tempo i TB2 Bayraktar, sempre sviluppati e prodotti da Baykar Technologies, acquistati nel 2021 in 18 esemplari ed impiegati operativamente sul Sahara Occidentale.

Peraltro, il TB2 e l’Akinci sono macchine molto diverse per capacità e prestazioni; infatti, il TB2 Bayraktar è un drone classe MALE (Medium Altitude Low Endurance) con capacità di carico utile pari a 150 kg, velocità massima di 220 km/h, velocità di crociera di 130 km/h, autonomia di 27 ore ed una quota di tangenza di 8.200 metri, mentre l’Akinci appartiene alla classe HALE (High Altitude Low Endurance).

L’Akinci ha capacità e prestazioni del tutto rispettabili, con una apertura alare di 20 metri, un peso massimo al decollo (MTOW) di 6 tonnellate; è motorizzato da due motori turboelica da 850 o 750 hp (od ancora alternativamente due motori da 450 hp), raggiunge una velocità di crociera di 150 nodi ed una velocità massima di 240 nodi, può volare sino a 12.000 metri di altitudine e tangenza operativa di 9.000 metri con una autonomia oraria fino a 24 ore e con un raggio operativo di 6.000 chilometri, ed è in grado di trasportare, esternamente, fino a 900 kg di armamento distribuito in piloni sub alari ed, internamente, fino a 450 kg per sistemi ELINT/SIGINT per un massimo di 1,5 tonnellate.

Questo velivolo a pilotaggio remoto è dotato di doppio sistema di comunicazione satellitare, radar AESA, radar SAR, suite EO/IR, sistema di navigazione e tracciamento della rotta completamente automatico. sistema anti-collisione ed è in grado di decollare ed atterrare autonomamente.

Flessibilità nel armamento

L’armamento trasportabile consiste in bombe (Mk 81, Mk 82, Mk-83 declinate anche nelle versioni turche , MAM-C, MAM-L, MAM-T, JDAM) munite anche di kit di guida di precisione Gökçe e kit guida Gözde, Mini Smart Munition Bozok, razzi guidati a laser semi attiva (Cirit), missili anticarro (L-UMTAS), missili da crociera SOM-A dotati di una gittata di 250 km e Çakır nonché missili aria-aria Gokdogan e Bozdogan, assicurando agli utenti un’importante flessibilità operativa.

Risulta interessante notare che sono state effettuate con successo prove di integrazione tra l’Akinci ed i missili supersonici UAV-230 ed UAV-122; il primo del peso di 225 kg con una testata bellica di 42 kg è in grado di operare sia di giorno che di notte, contro obiettivi fissi terrestri e marittimi, sistemi radar e di comunicazione della difesa aerea, veicoli terrestri o marittimi leggermente corazzati, strutture critiche come centri di comando, personale e obiettivi occasionali, con un raggio operativo di oltre 150 chilometri, a seconda della velocità e dell’altitudine a cui avviene il rilascio del missile; il secondo, derivato dal razzo da 122 mm, del peso di 81 kg ha un raggio d’azione fino a 55 chilometri ed è guida SAL nella fase terminale del attacco.

L’immissione in servizio del Akinci consentirà al Marocco di compiere un sostanziale balzo tecnologico ed operativo rispetto al materiale oggi in uso, potenziando in modo sostanziale le capacità di sorveglianza strategica ed attacco di precisione al lungo raggio delle FF.AA. del Regno in Nord Africa e non solo.

Foto credit @Baykar Technologies