Cinque corvette classe Reshef per la Marina Israeliana

In Israele il comitato ministeriale per l’equipaggiamento ha approvato i progetti di equipaggiamento e rafforzamento delle IDF per un ammontare di diversi miliardi di shekel.

Tra i programmi autorizzati vi è quello relativo l’acquisizione di nuove unità di superficie per la Marina Israeliana.

A tal fine, il comitato ha approvato il programma relativo l’acquisto di nuove corvette leggere classe Reshef che sostituiranno le ormai anziane Sa’ar 4.5 in servizio da circa quattro decenni.

Il programma sarà gestito da Israel Shipyards Ldt. e permetterà la creazione di centinaia di posti lavori qualificati e sosterrà l’economia del indotto.

Tale programma è stato sbloccato dopo l’assegnazione del contratto per la progettazione di dettaglio assegnato ad Israel Shipyards Ldt. nel agosto del 2021.

La corvetta leggera classe Reshef è progettata per affrontare con successo minacce e sfide nuove in continua evoluzione; infatti, la recente guerra in corso in Medio Oriente, la crisi nel Mar Rosso ed il conflitto in corso tra Russia ed Ucraina hanno evidenziato la necessità di rivedere sistemi ed armamenti, per rendere le navi di superficie in grado di affrontare con successo minacce multidominio sempre più articolate e complesse.

La classe Reshef sarà basata sul design Sa’ar 72 di Israel Shipyards, unità che hanno lunghezza di 72 metri, larghezza 10,25 metri, dislocamento da 800 tonnellate, velocità superiore ai 30 nodi ed autonomia attorno alle 5000 miglia nautiche di 12 nodi. 

L’armamento nel disegno rilasciato nel 2021 da Israel Shipyards all’epoca dell’assegnazione del contratto di dettaglio appariva incentrato su un cannone Leonardo Super Rapido da 76/62 mm, 8 missili anti nave (Harpoon-Gabriel Mk V), due impianti VLS per 16 missili superficie -aria Barak 8.

E’ altamente probabile che alla configurazione d’armamento nota saranno apportate modifiche vista la necessità di dover affrontare minacce aeree portate da UAS e missilistiche nonché da USV di superficie, per cui è verosimile che si provvederà ad installare uno o più sistemi C-Dome, la versione navale del Iron Dome, con annesso sistema laser ad alta potenza (HEL) Iron Beam e nonché impianti a controllo remoto RCWS Rafael Typhoon da 30 mm per la difesa ravvicinata e sistemi soft-kill decoy.

Non si esclude la presenza a bordo di impianti lanciasiluri da 324 mm e di un sonar per la ricerca e la difesa antisommergibile delle unità.

Nel disegno le navi apparivano dotate di un ponte di volo per operazioni con elicotteri leggeri/medi e con apposita modifica della sovrastruttura anche di hangar per il ricovero del elicottero e/o degli eventuali uav del tipo rotorcraft imbarcabili; l’area del ponte di volo può essere impiegata anche per il trasporto di container contenenti loiering munitions da attacco od altri sistemi.

Immagine credit @Israel Shipyards Ltd.