Mine navali per la Danimarca

In Danimarca il Ministro della Difesa Troels Lund Poulsen ha annunciato che il suo dicastero ha avviato le procedure di acquisto di diverse centinaia di mine navali per la protezione delle acque nazionali e degli stretti.

L’obiettivo perseguito dalla Difesa Danese è quello di migliorare il controllo delle acque e la difesa collettiva della NATO nel Mar Baltico.

Inoltre, il Ministro della Difesa danese ha sottolineato che questa acquisizione migliorerà la capacità di combattimento delle Forze Armate danesi, specialmente nei corridoi marittimi strategici come gli stretti, vie naturali di passaggio obbligato.

L’acquisto è finanziato attraverso il Fondo di accelerazione e le mine navali saranno consegnate tra il 2027 ed il 2029 alla Reale Marina.

In passato, durante la Guerra Fredda, la Reale Marina ha impiegato navi posamine, sottomarini ed unità veloci d’attacco per proteggere gli stretti danesi e scoraggiare gli sbarchi anfibi da parte delle navi delle Marine appartenenti all’allora Patto di Varsavia.

Questa nuova acquisizione riflette da parte della Danimarca una maggiore attenzione alle strategie di difesa marittima per affrontare le sfide attuali alla sicurezza nazionale e collettiva NATO.

Al programma per nuove mine navali dovrebbe corrispondere anche l’acquisizione di nuove unità posamine o multiruolo in grado di eseguire operazioni di minamento, considerato che attualmente la Reale Marina Danese o  Kongelige danske marine (più semplicemente Søværnet)  dispone di un’unica nave, la Søløven, l’ultima nave della classe Standard Flex 300 Flyvefisken, peraltro, oggi impiegata per il supporto delle operazioni dei sommozzatori, che potrebbe essere impiegata ancora per questo compito.

Foto credit @Forsvaret/Berit Udbye