In Svezia Försvarets materielverk (FMV), l’Amministrazione degli appalti della Difesa, ha firmato un nuovo contratto con BAE Systems Bofors AB per la fornitura di ulteriori granate BONUS alle Forze Armate svedesi.

L’accordo ha un valore di circa 600 milioni di corone svedesi, pari a circa 55 milioni di euro, e prevede che le consegne del munizionamento BONUS saranno eseguite nell’arco di diversi anni.
Caratteristiche del BONUS
BONUS (Bofors Nutating Shell) è un proiettile d’artiglieria avanzato calibro 155 mm dotato di due submunizioni secondarie dotate di sensore ricerca che attaccano i veicoli da combattimento avversari dall’alto.
La granata è stata sviluppata nel corso degli anni Novanta in collaborazione tra la svedese Bofors Defence (ora BAE Systems Bofors AB) e la francese GIAT (ora KNDS FR) ed è impiegata dal sistema di artiglieria svedese Archer.
La Svezia ha trasferito alla Ucraina a titolo di aiuto militare diverse munizioni BONUS che sono state impiegate con successo contro veicoli da combattimento e colonne mobili dell’esercito russo nel conflitto in corso dal 2022.
Le granate BONUS combinano elevata precisione ed azione efficace contro bersagli in movimento, rendendole particolarmente adatte al sistema Archer completamente automatizzato ed a lungo raggio.
Il sistema d’arma BONUS è una componente importante della capacità delle Forze Armate svedesi di combattere rapidamente e di colpire con precisione bersagli protetti a lunga distanza, attorno i 35 chilometri.
Il semovente Archer
A sua volta, l’Archer è un sistema di artiglieria svedese armato di cannone FH-77BW L52 da 155/52 mm con dotazione di 20 proiettili di pronto impiego contenuti all’interno del sistema di caricamento automatico, caratterizzato da un’elevata cadenza di fuoco e da una lunga gittata, completamente automatizzato, in grado di raggrupparsi rapidamente ed eseguire tiri di precisione a lunga distanza.
Il BAE Bofors Archer è azionato dai serventi dall’interno della cabina protetta balisticamente e dalla minaccia NBCR e può sparare una salva di diversi proiettili in pochi secondi, con elevata precisione a distanze superiori i quaranta chilometri; la procedura di ricarica automatizzata richiede circa dieci minuti.
Fonte Försvarets materielverk (FMV)
Foto @Forze Armate Svedesi