L’OCCAR, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti, ha annunciato la firma del 7° emendamento al contratto con Fincantieri per l’aggiornamento dei sottomarini U212 NFS (Near Future Submarine), incluso l’aggiornamento del periscopio e lo studio di fattibilità per un sottomarino per operazioni speciali, come incubatore di tecnologia NFS, per supportare le operazioni speciali del COMSUBIN o Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”.

La prima coppia di U-212 NFS è già in allestimento e l’Italia, successivamente, sempre tramite OCCAR ha provveduto ad attivare l’opzione per la costruzione di un terzo ed un quarto sottomarino.
Inizialmente, il contratto sottoscritto da OCCAR prevedeva la costruzione di due sottomarini con opzioni aggiuntive, il supporto per 10 anni e la creazione di un centro di addestramento dedicato per i nuovi battelli.
L’U-212 NFS è un’evoluzione del sottomarino tedesco U-212A e sarà impiegato dalla Marina italiana per sostituire i residuali sottomarini della classe “Sauro” IIIa e IVa serie a partire dal 2027.
Caratteristiche della classe U212 NFS
Questi nuovi sottomarini avranno un’accentuata componente tecnologica sviluppata dall’industria italiana, con significative modifiche progettuali tutte sviluppate autonomamente da parte di Fincantieri, che riveste nel programma il ruolo di Design Authority e Prime Contractor, in accordo ai requisiti della Marina Militare.
Per gli U212 NFS è prevista l’adozione di un’elica migliorata per ridurre ulteriormente il rumore e la scia, uno scafo in materiale fluoropolimerico resistente, batterie al litio (LBS) per una maggiore autonomia interamente progettate ed allestite in Italia da POWER4FUTURE, parte del Gruppo Fincantieri, e varie migliorie nei sistemi di combattimento fornito da Leonardo e suite di supporto elettronico di ELT Group, nonché il sistema sonar integrato denominato Kaleidoscope 2.0 di ELAC Sonar GmbH.
Dotati di sei tubi lanciasiluri da 533 mm per siluri pesanti, la Marina Militare prevede di equipaggiare la classe U-212 NFS anche di missili da crociera a lungo raggio per attacchi di precisione contro bersagli terrestri, nonché di sistemi dronici per operazioni ISR (intelligence, sorveglianza e ricognizione) sempre più richieste nel ambito delle missioni di protezione delle infrastrutture strategiche sottomarine e del controllo delle rotte.
Analisi
Lo sviluppo su base NFS di un sottomarino per operazioni speciali rappresenta un’interessante incremento delle capacità della Marina Militare nel ambito del dominio subacqueo.
Il programma si inquadra nel più vasto ed articolato Piano Nazionale della dimensione Subacquea (PNS), un’iniziativa volta a ribadire la sovranità tecnologica e la competitività della nostra industria nella dimensione subacquea ed a conferire alla Marina Militare la superiorità operativa e tecnica nel complesso scenario della lotta nelle profondità abissali.
Gli U212A già hanno la possibilità di trasportare Swimmer Delivery Vehicles (SDV) che permettono agli incursori di raggiungere gli obiettivi designati con i relativi armamenti, consentendo agli operatori di giungere in prossimità del bersaglio all’asciutto nelle migliori condizioni possibili.
Peraltro, la tecnologia NFS, come già evidenziato, conferisce superiori caratteristiche e prestazioni ai battelli del tipo U212, per cui un sottomarino del genere sviluppato per le operazioni speciali costituirebbe un vero plus di livello strategico per la Marina Militare, permettendo al contempo alla Forza Armata di impiegare al meglio le linee U212 NFS e U212A ammodernata.
Fonte OCCAR
Immagine credit @Fincantieri