Il bilancio della difesa giapponese sale 55 miliardi di euro, i programmi più importanti

Il Ministero della Difesa giapponese (MoD) ha presentato una richiesta di budget senza precedenti per l’anno fiscale 2026 (R8), ammontante a 8.845 miliardi di yen (circa 55 miliardi di euro), confermando l’impegno di Tokyo per una “fortificazione fondamentale” delle sue capacità di difesa in risposta a un ambiente di sicurezza regionale sempre più complesso.

La richiesta di budget, che segna un aumento del 4.4% rispetto all’anno precedente, è interamente allineata con il “Piano per il Consolidamento della Difesa” (Defense Buildup Plan) adottato nel dicembre 2022. Il documento sottolinea i progressi compiuti nell’attuazione del piano e delinea le priorità di spesa per potenziare le capacità in sette aree chiave.

Priorità Strategiche

Il Giappone ha presentato una richiesta di budget senza precedenti per la difesa per l’anno fiscale 2026, ammontante a 8.845 miliardi di yen, confermando l’impegno di Tokyo per una “fortificazione fondamentale” delle sue capacità di difesa in risposta a un ambiente di sicurezza regionale sempre più complesso.

La richiesta di budget, che segna un aumento del 4.4% rispetto all’anno precedente, è interamente allineata con il Piano per il Consolidamento della Difesa adottato nel dicembre 2022. Il documento sottolinea i progressi compiuti nell’attuazione del piano e delinea le priorità di spesa per potenziare le capacità in sette aree chiave.

La spesa è focalizzata sul potenziamento di quelle che il Ministero della Difesa definisce le sette aree di capacità prioritarie.

In primo luogo, le capacità di difesa stand-off, con 1.246 miliardi di yen, continuano lo sviluppo e l’acquisizione massiccia di missili a lungo raggio per colpire a distanza le forze nemiche. Il budget finanzia il dispiegamento dei missili Type 12 SSM migliorati nelle varianti da terra, nave e aria, il progredire dello sviluppo dei missili ipersonici e dei missili plananti ad alta velocità per la difesa delle isole, e l’integrazione dei missili Tomahawk acquistati dagli Stati Uniti sulle navi della Marina militare.

Le capacità integrate di difesa aerea e missilistica, con 5.174 miliardi di yen, includono fondi per le nuove navi equipaggiate con il sistema Aegis, l’aggiornamento dei sistemi Patriot, l’acquisizione di missili intercettori SM-3 Block IIA e SM-6, e il potenziamento della rete di radar e comando, incluso il sistema di prossima generazione JADGE.

Uno dei pilastri più innovativi del budget è la capacità di difesa con asset unmanned, con 3.128 miliardi di yen. Viene stanziato 128,7 miliardi di yen specificamente per costruire lo SHIELD, un sistema di difesa costiera multilivello basato sull’uso massiccio di droni di vario tipo, da ricognizione ad attacco. Vengono inoltre acquistati droni MQ-9B SeaGuardian.

Le capacità di operazioni cross-domain, nello spazio, cibernetica ed elettromagnetismo, ricevono investimenti sostanziali. Per lo spazio, 1.385 miliardi di yen finanziano i satelliti per comunicazioni di difesa di prossima generazione, il potenziamento delle capacità di Space Domain Awareness e la riorganizzazione dell’Aeronautica nella Forza Aerea e Spaziale di Autodifesa. Nella cibernetica, 2.468 miliardi di yen sono destinati a rafforzare la cyber difesa, implementare un framework di risk management, potenziare il Cloud del Ministero e formare personale specializzato, con l’obiettivo di raggiungere 4.000 cyber specialisti entro il 2027. Nella guerra elettromagnetica, sono previsti acquisti di sistemi di guerra elettronica come il Type 24 Electronic Warfare System e sviluppo di tecnologie come i laser ad alta energia.

Le capacità di comando, controllo e intelligence, con 3.875 miliardi di yen, sono finalizzate al potenziamento dei sistemi informativi, delle capacità di raccolta e analisi, incluso l’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi di informazioni open-source e social media, e del nuovo Comando Operativo Congiunto istituito a marzo 2025.

Le capacità di dispiegamento rapido e protezione civile, con 1.974 miliardi di yen, supportano l’acquisto di aerei KC-46A ed elicotteri UH-2, nonché l’utilizzo di navi civili tramite progetti PFI per il supporto logistico verso le isole remote del sud-ovest.

Enfasi senza precedenti è posta su resilienza e sostenibilità, con ingenti fondi per scorte di munizioni, 2.583 miliardi di yen, manutenzione degli equipaggiamenti, 17.492 miliardi di yen, e protezione delle infrastrutture, 10.636 miliardi di yen, per garantire la continuità operativa in caso di conflitto prolungato.

Un capitolo importante del budget è dedicato al miglioramento delle condizioni del personale, cruciale in un contesto di difficoltà nel reclutamento. Sono previsti 765,8 miliardi di yen per migliorare stipendi e indennità per il personale in condizioni particolari come equipaggi navali o di zone remote, migliorare gli alloggi, gli asili nido e gli ambienti di lavoro con attenzione specifica per il personale femminile, e supportare la transizione post-carriera dei veterani.

Per sostenere l’industria della difesa nazionale, vengono stanziati 723 miliardi di yen per iniziative come il Fondo per il Trasferimento di Equipaggiamenti per la Difesa, con 400 miliardi per sostenere le esportazioni di difesa, e investimenti per rafforzare la resilienza della catena di fornitura.

Il budget conferma gli ingenti investimenti in progetti futuristici come lo sviluppo del caccia di prossima generazione in collaborazione con Regno Unito e Italia, con 206,6 miliardi di yen, lo sviluppo del Glide Phase Interceptor con gli Stati Uniti per contrastare le minacce ipersoniche, con 55,6 miliardi di yen, e la ricerca su tecnologie d’avanguardia come l’intelligenza artificiale per il comando di sciami di droni, laser ad alta potenza e sistemi d’arma innovativi.

Questa richiesta di budget riflette la determinazione del Giappone ad accelerare la trasformazione delle sue forze di autodifesa in risposta all’aumento della potenza militare cinese, alla continua minaccia nordcoreana e all’instabilità globale. L’enfasi sui missili a lungo raggio, sulla resilienza e sulle tecnologie disruptive come i droni e la guerra cibernetica, indica una chiara strategia volta a deterrenza e difesa integrata in tutti i domini operativi. L’approvazione finale del budget da parte del Parlamento giapponese avverrà nei prossimi mesi, ma è attesa una larga convergenza politica su queste priorità strategiche.