A Rabat il Ministro della Difesa del Regno del Marocco, Abdeltif Loudiyi, ha sottoscritto con il suo omologo indiano, Rajnath Singh, un Memorandum d’intesa (MoU) sulla cooperazione in materia di difesa.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa di Nuova Delhi l’accordo in questione aiuterà la crescente partnership tra Marocco ed India e apre la strada alla collaborazione nell’industria della difesa, alle esercitazioni congiunte, all’addestramento militare ed al rafforzamento delle capacità di entrambi i Paesi.
Marocco ed India rafforzeranno la cooperazione nel antiterrorismo, nella sicurezza marittima, nella difesa informatica, nelle operazioni di mantenimento della pace, nella sanità militare e promuoveranno scambi di esperti.
L’accordo appena sottoscritto permetterà al comparto industriale militare indiano di stabilirsi nel importante mercato marocchino; un primo esempio si è avuto con la costruzione dell’impianto produttivo dei veicoli blindati 8×8 della famiglia Whap da parte di Tata Advanced Systems Ltd. (TASL) a Berrechid nei pressi di Casablanca che allestirà tali mezzi per conto delle Forze Armate marocchine e per i clienti africani.
Nelle intenzioni indiane i prossimi passi di cooperazione industriale avranno come oggetto i velivoli a pilotaggio remoto ed i correlati sistemi di difesa C-UAS, equipaggiamenti questi molto richiesti dal Marocco che li impiega nel Sahara Occidentale contro il Polisario e per sorvegliare i confini orientali con l’Algeria.
L’India guarda con crescente interesse ai bacini occidentali, dal Mar Arabico, al Mar Rosso e Mar Mediterraneo dove invia sempre più spesso unità navali a mostrare bandiera ed a esercitarsi con le Marine principali.
L’accordo con il Marocco segue di pochi giorni quello siglato dal nemico Pakistan con l’Arabia Saudita di mutua difesa; entrambi possono essere letti come un segnale che questi Paesi vogliono assumere una nuova postura internazionale e cercano sponde in aree strategiche come la Penisola Araba con il Mar Rosso o il Marocco che si affaccia su Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo.
Per il Marocco l’accordo ha una sua importanza anche perché consente di ampliare la sua rete di fornitori tradizionali, Stati Uniti, Francia, Spagna ed Italia, a cui nel corso del tempo si sono aggiunti Israele, Turchia e Cina, e di espandere la sua rete industriale, creando occupazione e reddito.
A sua volta, per l’India si tratterà di una vera e propria sfida mantenere una presenza più o meno costante a migliaia di chilometri di distanza dalle basi nazionali, al di fuori dai suoi normali contesti operativi e culturali.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa indiano