APKWS anche per gli Eurofighter

A seguito dei successi ottenuti negli Stati Uniti con l’integrazione dei razzi a guida laser semi attiva (SAL) APKWS sui caccia bombardieri F-15E ed F-16 e dell’impiego operativo in Medio Oriente contro droni e missili da crociera che ne ha confermato la capacità di impiego nel ruolo aria-aria, BAE Systems, che produce l’APKWS ed è parte del consorzio Eurofighter, ha avviato gli studi per integrare il sistema d’arma sul caccia europeo.

Grazie all’avvenuto aggiornamento del software, il cosiddetto Fixed Wing, Air-Launched, Counter-UAS Ordnance (FALCO) che ha comportato lo sviluppo di speciali algoritmi di guida, l’APKWS II ha acquistato concrete capacità di impiego anche nel ruolo aria-aria, essendo dotato ora anche di una nuova spoletta di prossimità.

Il razzo a guida SAL (Semi Active Laser) del peso di 15 chilogrammi ha una portata utile compresa tra i 1.000 ed i 5.000 metri se lanciato da elicottero, che diviene di 2.000 fino ad un massimo di 11.000 metri se impiegato da velivolo ad ala fissa.

La velocità massima raggiungibile dal APKWS varia da 740 fino a 1.100 metri al secondo; il razzo ricorre a tecnologia Distributed Aperture Semi-Active Laser Seeker o DASALS e richiede l’illuminazione del bersaglio che può essere fornita dallo stesso aereo che lo lancia o da una fonte terza con apposito pod od altro sistema.

Un aggiornamento software dell’APKWS sviluppato da BAE Systems è disponibile dalla fine del 2021 che ne aumenta la portata del 30% mediante una traiettoria di volo ottimizzata per colpire bersagli con un angolo di attacco più ripido.

Costi competitivi e molteplici possibilità di impiego

Rispetto ad un missile aria-aria sia a ricerca di calore che a guida radar attiva il razzo SAL ha un costo pari ad una frazione, il che lo rende ottimale per ingaggiare bersagli “collaborativi” come droni e missili di crociera, bersagli non particolarmente veloci e con scarsa manovrabilità.

Inoltre, grazie al peso ed alle dimensioni limitate gli APKWS II possono essere portati in gran numero dai caccia bombardieri (ad esempio lo Strike Eagle ne porta fino a 42), aumentando la capacità di ingaggio e permettendo di impiegare i missili aria-aria per bersagli maggiormente paganti, mantenendo peraltro integre la possibilità di impiego per attacco di precisione al suolo.

Foto credit @BAE Systems