Rinnovamento delle capacità di combattimento delle unità del Genio dell’Esercito

Il Ministro della Difesa ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R nr. SMD 12/2025, denominato «Rinnovamento delle capacità di combattimento delle unità del Genio dell’Esercito» (A.G. 307).

Il programma prevede il rinnovamento e il potenziamento delle capacità di
combattimento delle unità del Genio dell’Esercito, sia di supporto diretto (guastatori) sia di supporto generale, quale principale strumento per guadagnare, mantenere e sfruttare l’iniziativa al fine di conseguire una posizione di vantaggio sull’avversario durante la condotta di operazioni terrestri.

La relazione illustrativa che accompagna la richiesta sottolinea che tali capacità di combattimento risultano oggi compromesse da oltre due decenni di impiego, che ne hanno fortemente degradato la capacità di assolvere i compiti peculiari in scenari di guerra convenzionale (warfighting) ed evidenzia la necessità di rigenerare la capacità di condurre operazioni di combattimento su larga scala.

Contenuto del programma

Il programma consiste nell’approvvigionamento pluriennale di mezzi, sistemi ed equipaggiamenti, idonei a soddisfare le esigenze operative nelle seguenti aree:

  • supporto alla mobilità, volta ad assicurare la libertà d’azione e di manovra delle proprie forze, mitigando al contempo gli effetti prodotti da ostacoli naturali o artificiali (es. ponti, passerella tattica pedonale, motobarca da spinta e autocarri tattico logistici per il trasporto del materiale, tubi bangalore, cariche lineari autopropulse, sistemi esplosivi per il forzamento e la bonifica, veicoli sminatori e piattaforme unmanned);
  • supporto alla contro-mobilità, volta ad ostacolare e/o limitare la mobilità e la manovra delle forze nemiche attraverso la realizzazione di ostacoli attivi e passivi (es. mine a/c di varia tipologia e relativi sistemi di posa/semina, ostacoli passivi anti-veicolo, cariche da demolizione, materiali energetici di diversa natura e relativi sistemi di accensione);
  • supporto alla protezione e alla sopravvivenza. Tale area è volta a fornire supporto per la protezione fisica di personale, mezzi, materiali e infrastrutture nonché per la bonifica di aree, itinerari e infrastrutture da ordigni esplosivi, regolamentari o improvvisati (es. macchine movimento terra protette di ultima generazione, protezioni balistiche per le macchine movimento terra già in dotazione e materiali di rafforzamento di varia tipologia);
  • supporto generale, volta al supporto allo schieramento delle unità;
  • supporto all’Intelligence. Tale attività si estrinseca attraverso la condotta di attività di ricerca, raccolta e analisi di dati sul terreno riferiti principalmente alla mobilità logistica e tattica, ovvero relative alle infrastrutture in generale, agli ostacoli naturali e artificiali, alle risorse idriche ed elettriche ovvero agli assetti ed alle capacità del Genio avversarie.

Ulteriori esigenze previste

La relazione tecnica evidenzia che oltre all’approvvigionamento di mezzi e materiali specifici, il programma altresì prevede:

  • l’acquisizione del relativo supporto logistico pluriennale;
  • gli adeguamenti infrastrutturali delle sedi che ospiteranno i nuovi materiali;
  • i sistemi di simulazione funzionali allo svolgimento delle attività di formazione e addestramento;
  • l’acquisizione dei veicoli e dei sistemi da trasporto, ove previsti.

Sarà inoltre perseguito il rispetto dei requisiti qualitativi e quantitativi definiti dalla NATO e la piena interoperabilità con gli analoghi sistemi già in uso in ambito Alleanza.

Durata e costo del programma

La relazione tecnica riporta che il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e di ipotizzata conclusione nel 2034.
L’onere finanziario complessivo del programma è stimato in 1.57 miliardi di euro.

La 1a fase del programma, oggetto della presente scheda, è stimata in 185 milioni di euro ed è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore d’investimento del Bilancio Ordinario del Ministero
della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Essa è finalizzata all’avvio delle attività di rinnovamento e potenziamento delle capacità esprimibili dai reggimenti Genio dell’Esercito mediante l’acquisizione di mezzi e materiali peculiari, secondo una logica incrementale, progressiva e autoconsistente.

Il completamento del programma dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all’esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie.

Il restante valore previsionale di 1.38 miliardi di euro sarà finalizzato a ultimare le acquisizione di mezzi, materiali e relativo supporto logistico.

Rapporti con l’industria

Per quanto concerne i rapporti con l’industria ed i settori interessati, la scheda di accompagno riporta che i settori industriali interessati dal programma in esame sono prevalentemente quelli dell’industria meccanica, elettronica, optoelettronica, navale, dei sistemi C5I (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer, Collaborazione e Intelligence) e sistemistica, nonché quelli operanti negli armamenti con particolare
riferimento ai materiali esplodenti.

La relazione specifica che i partner industriali di riferimento saranno definiti in esito alle procedure tecnicoamministrative che la stazione appaltante adotterà.

Per quanto riguarda la cooperazione internazionale e le prospettive di export la scheda si limita a non escludere tali prospettive.

Fonte Atto del Governo 307

Foto credit @Esercito Italiano