Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) ha comunicato di essere stata incaricata dalla US Navy di sviluppare progetti concettuali per un aereo da combattimento collaborativo (CCA) a supporto dello Stormo aereo delle portaerei del futuro.

GA-ASI è stata selezionata per lavorare sui progetti CCA della US Navy, enfatizzando un approccio modulare alla selezione della piattaforma, in grado di essere rapidamente riconfigurata ed aggiornata per soddisfare i mutevoli requisiti di missione, comprese le operazioni su e da portaerei.
Mutazione nella strategia di acquisizione
L’approccio di GA-ASI supporta la rivoluzionaria strategia di acquisizione della US Navy, basata su acquisti più piccoli e frequenti che consentono un rapido inserimento tecnologico, anziché i tradizionali programmi a lungo ciclo di vita.
Il contratto di GA-ASI per il Navy CCA segue la sua selezione per progettare e realizzare il primo CCA della US Air Force, lo YFQ-42A.
Velivolo da combattimento senza pilota rappresentativo della produzione, lo YFQ-42A è stato il primo CCA dell’USAF ad iniziare i test di volo ad agosto, un altro traguardo storico per l’azienda.
Il Collaborative Combat Aircraft (CCA)
I CCA saranno caccia a reazione semi-autonomi altamente capaci per integrare e potenziare i tradizionali velivoli da combattimento a pilotaggio umano.
Prodotti in grandi quantità a costi relativamente bassi, consentiranno ai comandanti di spostare il rischio dagli equipaggi umani, potenziare le capacità di rilevamento e altre capacità delle formazioni aeree tradizionali, aumentare la letalità dello Stormo e massimizzare la flessibilità operativa a tutti i livelli.
Il progetto CCA della US Navy metterà in risalto il coordinamento senza soluzione di continuità tra caccia con equipaggio, veicoli senza equipaggio e piattaforme di supporto, accogliendo profili di rischio elevati e riducendo i rischi per le piattaforme con equipaggio.
Il CCA supporterà e migliorerà i velvoli di quarta e quinta generazione e integrerà gli aerei di sesta generazione e, infine, massimizzerà la flessibilità operativa, l’efficienza dei costi e l’efficacia della missione.
Fonte ed immagine credit @GA-ASI