Prosecuzione del programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa

Recentemente, il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 22/2025, denominato “Prosecuzione del programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa“, corredato delle schede tecnica ed illustrativa.

Il programma ha un contenuto molto ampio e prevede l’ammodernamento per i nuovi requisiti operativi, delle configurazioni di una serie di unità navali (pattugliatori polivalenti d’altura, navi d’assalto anfibio e navi di supporto logistico), oltre che l’adeguamento del loro supporto logistico (secondo il modello adottato per il programma FREMM).

La finalità di tale programma è migliorare complessivamente le capacità dello strumento navale, anche in relazione ai nuovi scenari ed in risposta alle minacce emergenti (per calamità naturali, controllo di flussi migratori, antipirateria e antiterrorismo) e assicurare le operazioni di Sea-control a salvaguardia delle linee di comunicazione marittime e quelle connesse con i tradizionali ruoli politico-diplomatici e di polizia dell’alto mare.

Durata e copertura finanziaria del programma

Il detto programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 15 anni con inizio previsto già quest’anno e conclusione nel 2039.
L’onere finanziario previsto del programma è stimato in 1.306,5 milioni di euro, completamente finanziato a valere sui capitoli del bilancio del Ministero delle imprese e del Made in Italy (MIMIT) nell’ambito delle
risorse disponibili a legislazione vigente.

Il programma sarà gestito dall’industria nazionale (Fincantieri, Orizzonte Sistemi Navali, Leonardo etc.) che ha realizzato queste unità e le attività di adeguamento riguardanti i pattugliatori polivalenti d’altura e le navi di
sostegno logistico continueranno ad essere gestite “nell’ambito delle sinergie della politica europea di sicurezza e difesa“, anche nel contesto di OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione nel settore armamenti, a cui fanno capo i programmi PPA e LSS.

Fonte Atto del Governo (A.G.) 310

Foto credit @Marina Militare