Presso la sede del Centro Alti Studi Difesa si è svolta la Prima Conferenza Nazionale “Artico. La Difesa e il Sistema Paese nelle nuove sfide della competizione globale”.

L’importante evento organizzato dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, ha visto intervenire i vertici militari italiani, ambasciatori, mondo della ricerca e dell’industria.
Dopo i saluti del Generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino, Presidente del CASD, è intervenuto il Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini che ha ribadito la opportunità di un uso comune (“Common Use”) delle risorse della Difesa, degli Esteri, della Ricerca e dell’industria per affrontare la questione artica sempre più al centro delle dinamiche globali alle quali anche l’Italia non può sottrarsi.
Anche la Sen. Rauti ha sottolineato la necessità della collaborazione stretta tra la Difesa, gli Esteri, la Ricerca ed il settore industriale poiché l’Artico rappresenta la nuova sfida globale, trattandosi di un immenso continente ricchissimo di materie prime, idrocarburi e risorse ittiche oltre che per l’apertura di nuove rotte navali per il momento commerciali.
Per il Governo Italiano è necessario salvaguardare l’integrità dell’Artico e contenere le spinte allo sfruttamento senza regole delle risorse ivi presete; la regione artica deve divenire terreno di fertile collaborazione e non un nuovo teatro di pericolose tensioni.
Tra i numerosi interventi da segnalare quello dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato militare della Nato, che ha descritto la partita geopolitica e strategica in atto nell’immensa regione artica dal blocco russo-cinese da un lato, e dalla NATO dall’altro; la Russia sta investendo forti risorse per potenziare le sue Forze Armate nell’area, mentre la Cina a sua volta investe in spedizioni di ricerca e sfrutta sempre di più la rotta marittima artica che si sta aprendo a causa dello scioglimento dei ghiacci.
In questo scenario la NATO sta riorientando le sue capacità operative per assicurare al cd. Fronte Nord, oggi ampliatosi con l’adesione alla Alleanza di Svezia e Finlandia, Paesi prima neutrali, maggiori condizioni di sicurezza e protezione.
Importante anche l’intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano che ha ricordato la necessità per le Forze Armate di prepararsi ad operare alle estreme latitudini settentrionali del pianeta e questo anche grazie al sempre più costante addestramento dei nostri dispositivi in Canada, Islanda e Norvegia (prossimamente in Svezia e Finlandia).

Per la Marina Militare è intervenuto l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, attuale Sottocapo e prossimo Capo di Stato Maggiore della Forza Armata che ha sottolineato l’impegno nell’Oceano Artico con le attuali risorse rappresentate da Nave Alliance, e quelle che prossimamente saranno rese disponibili con l’ingresso in linea di due nuove navi, Nave Quirinale e Nave Arcadia, quest’ultima gestita dal’ISPRA, entrambe capaci di affrontare in determinati periodi dell’anno strati di ghiaccio spessi fino a 40 centimetri.
E’ intervenuto il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, che ha indicato le misure messe in atto dalla Forza Armata per far operare nell’impegnativo teatro artico dispositivi tattici della Brigata Alpina Taurinense in via di trasformazione in “Artica” con appositi equipaggiamenti sviluppati per permettere ai nostri militari di operare in condizioni estreme.
Per l’Aeronautica Militare è intervenuto il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore, che ha descritto la complessità delle operazioni aeree nella regione artica e delle particolari attrezzature necessarie per salvaguardare piloti ed equipaggi ivi operanti, sottolineando anche la opportunità fornita dai sistemi satellitari per garantire una sorveglianza costante dell’immensa regione artica.
Infine, per l’Arma dei Carabinieri è intervenuto il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli che ha messo in luce le capacità della Forza Armata di agire sia sotto il profilo militare, di polizia e per la repressione dei reati ambientali ed agroalimentari anche nel contesto artico sempre più terreno di interessi contrastanti e pericolosi per la salvaguardia planetaria.
Foto credit @ARES Osservatorio Difesa