La NATO rinuncia agli E-7A Wedgetail

La NATO ha rinunciato a proseguire la procedura d’acquisto di sei Boeing E-7A Wedgetail AEW&C.

Il programma per l’acquisto di una prima tranche di E-7A Wedgetail AEW&C era stato avviato dalla NATO per la sostituzione dei quattordici residuali E-3A Sentry (sui diciotto acquistati in totale) in servizio dai primi anni Ottanta dello scorso secolo.

La NATO si era orientata sul velivolo offerto da Boeing sulla scia della scelte della Royal Air Force (RAF) e della US Air Force (USAF), entrambe interessate all’acquisto del E-7A per sostituire i propri Sentry.

Le scelte della RAF ed il collasso del programma Rapid Prototype

Peraltro, la RAF dal requisito iniziale per sette velivoli era scesa prima a cinque per poi attestarsi a tre E-7A (con altri due radar MESA allestiti e messi in deposito), mentre l’USAF aveva avviato il programma E-7 Rapide Prototype destinato a realizzare una variante del E-7 che rispondesse ai requisiti dell’Air Force.

Peraltro, il programma E-7 Rapide Prototype è collassato a causa dell’aumento dei costi e delle tempistiche; in più la nuova Amm.ne alla Casa Bianca ed al Pentagono hanno idee piuttosto diverse sul punto rispetto a quello del precedente governo.

La stessa USAF non reputa più essenziali piattaforme come l’E-7 preferendo puntare a costellazioni di satelliti per la sorveglianza e l’allarme precoce che saranno integrate da velivoli più piccoli e meno costosi rispetto ai Wedgetail (la versione AEW&C del Boeing 737 nata per rispondere al requisito della Royal Air Force).

La Francia punta al Globaleye

La Francia che ha lo stesso problema del Regno Unito, Stati Uniti e NATO della sostituzione degli E-3D AWACS ha optato, invece, per la soluzione GlobalEye offerta da Saab, ordinando due velivoli con opzione per un’altra coppia.

In Europa il GlobalEye, oltre le commesse svedese e francese, ha attirato l’attenzione anche della Germania e della Danimarca e vi è anche l’interesse della Polonia e della Grecia per questo velivolo.

Ora, a seguito dell’abbandono del programma d’acquisto del E-7A Wedgetail, le chances di un impiego a livello NATO del GlobalEye aumentano in modo esponenziale, visto anche l’interesse dimostrato dal Canada per tale velivolo (anche per l’importante partecipazione della canadese Bombardier al programma che fornisce il velivolo Global 6500).

Conseguenze per la NATO

La notizia della rinuncia NATO ad acquistare gli E-7A è stata data dal Ministero della Difesa dei Paesi Bassi che ha sottolineato l’impossibilità di proseguire nel programma a causa dell’avvenuto ritiro degli Stati Uniti.

Ora, la Difesa Olandese, insieme agli altri sei partner (esclusi gli Stati Uniti che, come sopra descritto, hanno in corso altri tipi di iniziative) del programma per il nuovo AWACS, ha avviato valutazioni alternative per la sostituzione della flotta E-3A cercando anche nuovi partner.

La nota del Ministero della Difesa dei Paesi Bassi si conclude con un auspicio, l’immissione in linea dei nuovi velivoli da sorveglianza ed allarme precoce entro il 2035 e con un’indicazione di massima sull’importanza di investire il più possibile nell’industria europea, visto l’avvenuto ritiro statunitense (riferimento non troppo velato al GlobalEye).

Fonte Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

Foto credit @Ministero della Difesa Australiana/CPL Nicole Dorrett