Lo scorso mercoledì 12 novembre presso la Camera dei Deputati il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha risposto ad interrogazioni sulla definizione di un piano per il raggiungimento degli obiettivi di spesa per la Difesa concordati in sede Nato, sull’incremento del numero dei militari destinati all’operazione “Strade sicure” e sulle iniziative per rafforzare la capacità nazionale di prevenzione e contrasto delle cosiddette minacce ibride, con particolare riferimento alle incursioni di droni nello spazio aereo.

Rispetto quest’ultimo punto, il Ministro Crosetto ha voluto allargare il discorso alla tematica della lotta e difesa nel dominio cyber.
Il Ministro della Difesa ha definito la minaccia cyber di tipo ibrido, capace costantemente di colpire ad ogni ora del giorno e della notte, mettendo in crisi infrastrutture critiche ed i servizi essenziali con gravi riflessi sull’economia e sulla vita quotidiana.
Per il Ministro Crosetto è ormai necessario, pertanto, che l’Italia si munisca di apposite difese contro tale minaccia fortemente invasiva.
In tal senso il Ministro della Difesa, sulla scia delle iniziative intraprese e dell’esperienza acquisita dalle Forze Armate, ha intenzione di avviare la formazione di una forza cyber che, inizialmente, avrà un organico di 1.200 – 1.500 uomini e dovrà assicurare la difesa nel cyberspazio, individuare in tempo reale le minacce inibendole o prevenendole, laddove i tempi tecnici lo consentano.
Accanto a questa Forza o nuova componente che sarà posta tra i temi della riforma delle Forze Armate, sarà costituito anche un Centro di guerra “ibrida”teso al contrasto alla cd. guerra cognitiva ed informativa sempre più impiegata da forze ostili per creare false notizie, screditare ed alimentare il caos.
Ovviamente, per il Ministro Crosetto sarà indispensabile e necessario intervenire sul quadro normativo per permettere al comparto cyber di poter operare con tempestività e nel pieno rispetto delle leggi in materia.
Sempre sul piano della cybersicurezza c’è da segnalare l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che con un decreto dispone l’assegnazione di 50 milioni di euro, provenienti dai fondi Pnrr, agli otto centri nazionali ad alta specializzazione che supportano le aziende nazionali nei progetti hi-tech e nella cybersicurezza.
Lo stesso MIMIT, inoltre, assegnerà altri 25 milioni ai poli di ricerca che si occupano di innovazione digitale.
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