L’Armée de Terre, nell’ambito del programma Scorpene teso all’ammodernamento e potenziamento delle principali linee di combattimento, ha adottato i veicoli blindati 6×6 Jaguar da ricognizione e combattimento, i veicoli blindati multiruolo medi 6×6 Griffon 6×6 ed i veicoli blindati multiruolo leggeri 4×4 Serval.

Tutti questi veicoli sono accumunati dall’impiego di sistemi di comando e controllo (C2), di navigazione e di comunicazione, di protezione elettronica e di armamento di tipo comune.
Infatti, l’Armée de Terre ha voluto perseguire l’obiettivo di ottenere la massima comunanza operativa, addestrativa e logistica dei sistemi impiegati sui veicoli di nuova produzione e su quelli già esistenti, come il carro armato Leclerc, sottoposti ad ammodernamento.
La RcWS T1 di Arquus
A livello di armamento Jaguar, Griffon e Serval condivono la Remote control Weapons Station T1 di Arquus; per le blindo Jaguar la T1 rappresenta l’arma secondaria rispetto al cannone telescopico da 40 mm ed ai missili anticarro MMP di MBDA; per i Griffon e Serval di base, invece, rappresentano l’armamento principale.

La T1 è fornita da Arquus in diversi allestimenti, Hornet, Hornet Lite e Hornet S, a seconda delle esigenze e dei veicoli a cui è destinata.
La versione più completa, la RcWS T1 Hornet, può ricevere mitragliatrici pesanti calibro 12,7×99 mm, mitragliatrici medie da 7,62×51 mm e lanciagranate automatici da 40×53 mm.
Le dotazioni EO/IR prevedono telecamere diurne con zoom continuo, telecamera termica non raffreddata, e telemetro laser, la cui pulizia è affidata all’aria ed all’acqua.
La torretta T1 Hornet può essere integrata con un sistema di lanciagranate fumogene autonomo che opera sui 360°.
La RcWS T1 Hornet, a seconda dell’armamento pesa da 144 kg a 248 kg senza arma e munizioni, con un’altezza che va da 702 mm a 876 mm; è stabilizzata su 2 assi con linea di vista staccata su 2 assi, azimut nx 360° ed elevazione da -20° a 60°.
Impiego C-UAS per la T1 Hornet
Ora l’Armée de Terre (AdT) con l’ausilio della Direction Générale de l’Armement (DGA), in collaborazione con Arquus, ha messo la T1 Hornet al centro del programma per la difesa C-UAS, essendo la minaccia portata dai droni sempre più urgente da dover affrontare con soluzioni di idoneità comprovata e non eccessivamente costose.
Infatti, secondo l’AdT e la DGA, la T1 Hornet ben si presta ai compiti di difesa anti drone grazie alla stabilizzazione giroscopica ed al tracciamento automatico del bersaglio in cui sono applicati algoritmi di intelligenza artificiale appositamente sviluppati per fronteggiare con anticipo le manovre di UAS e loitering munitions.
I trecento proiettili da 12,7 mm o la sessantina di granate da 40 mm di immediata disponibilità cui è dotata la T1 Hornet assicurano una buona dotazione di colpi e ne consentono un proficuo impiego C-UAS.
Pertanto, l’Armée de Terre vuole estendere la diffusione della T1 Hornet andando ad affiancare le altre soluzioni messe in campo con il VAB ARLAD, la mitragliera/cannone Proteus ed il jammer NEROD.
Foto credit @Armée de Terre