Il Parlamento di Atene ha deciso di approvare il programma di acquisizione del lanciarazzi multiplo e multicalibro PULS prodotto dall’israeliana Elbit Systems.

In particolare, sarà autorizzato lo stanziamento di quasi 700 milioni di euro per l’acquisto di 36 sistemi d’artiglieria PULS.
Con l’acquisto autorizzato del PULS l’Esercito Greco non procederà oltre ad ammodernare i sistemi statunitensi MLRS M270 per i quali era stata presentata una richiesta di 1,1 miliardi di euro per rivitalizzare 24 dei 36 sistemi disponibili, portandoli allo standard A2 in grado di impiegare GMLRS, GMLRS ER, ATACMS e Precision Strike Missile.
Caratteristiche del PULS
I sistemi lanciarazzi multipli e multi calibro Precise and Universal Launching System (PULS) di Elbit Systems impiegano una varietà di sistemi missilistici avanzati, tra cui razzi di addestramento decalibrati e privi di testata esplosiva, razzi ACCULAR da 122 mm (gittata fino a 35 km), ACCULAR da 160 mm (gittata fino a 40 km) e EXTRA da 306 mm (gittata fino a 150 km), nonché missili Predator Hawk da (gittata fino a 300 km) per attacchi di precisione.
Negli ultimi anni, il sistema PULS è stato scelto in Europa da numerosi Paesi, tra cui Germania, Paesi Bassi, Danimarca ed ora Grecia, a dimostrazione della sua efficacia nel potenziare le capacità di difesa nei moderni campi di battaglia.
Anche la Spagna aveva optato per il PULS con un importante programma che prevedeva la larga partecipazione industriale iberica, ma il Governo di Madrid ha annullato i relativi contratti in risposta alle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza.
La partnership strategica tra Atene e Tel Aviv
L’acquisto del PULS è l’ennesima conferma della partnership strategica stabilita tra Grecia ed Israele che, a breve, sarà ulteriormente rafforzata con un vasto programma di difesa aerea del valore di oltre 3 miliardi di euro con Atene che si doterà di sistemi Spyder, Barak MX ADS e David’s Sling che sostituiranno i vecchi sistemi di origine russa/sovietica OSA, Tor e S-300, nonché i MIM-23 I-HAWK ormai giunti a fine vita operativa.
Tale partnership ha permesso al Governo greco in poco tempo ed a prezzi contenuti di ammodernare le proprie FF.AA. con sistemi d’arma allo stato dell’arte, rispondendo al crescente potenziamento delle FF.AA. di Ankara che immettono in linea a ritmo crescente prodotti altamente tecnologici sviluppati dalle industrie nazionali turche.
Sia Atene che Tel Aviv hanno reciproco interesse a contenere Ankara molto attiva nel Mar Egeo orientale, a Cipro ed in Siria, anche nel delicato settore della ricerca e sfruttamento di gas ed idrocarburi nei fondali mediterranei orientali.
Foto credit @Elbit Systems