La Germania procede spedita nel vasto piano di riarmo e di potenziamento delle capacità operative delle sue Forze Armate (Bundeswehr).

Dopo aver avviato il programma per la difesa da missili balistici a medio e lungo raggio acquistando il sistema israelo-statunitense Arrow 3, potenziando le capacità esistenti di difesa aerea ed antimissile Patriot GEM-T con l’acquisizione di nuove batterie e missile, curando la difesa antiaerea a medio e corto raggio con l’ordine per numerose batterie di sistemi missilistici IRIS-T SLM, ora è la volta della difesa C-UAS.
A tal fine sul portale europeo degli appalti (TED) è apparso lo scorso 11 gennaio l’avviso di avvenuta aggiudicazione di un appalto senza previa indizione di gara da parte del Bundesamt für Ausrüstung, Informationstechnik und Nutzung der Bundeswehr (BAAINBw) ad ESG Elektroniksystem- und Logistik-GmbH (ESG) facente parte del gruppo Hensoldt, relativo l’approvvigionamento di elementi mediante i quali il “Sistema di difesa contro i velivoli a pilotaggio remoto” (ASUL) dovrà essere abilitato a combattere piccoli sistemi aerei a pilotaggio remoto (sUAS) fino a 25 kg di peso con mezzi cinetici (“sistema esteso ASUL”), nell’ambito di un aumento delle prestazioni di combattimento, per consentire all’ASUL di rilevare sUAS a distanze fino a 400 metri (per bersagli mobili) e 800 metri (per bersagli statici in hovering).
Caratteristiche dell’ASUL
L’ASUL o “Abwehrsystem gegen unbemannte Luftfahrzeuge” è un sistema modulare che utilizza sensori, database e jammer per rilevare, verificare e combattere i droni; finora il sistema ha contrastato i droni ostili con il jamming, interrompendo i segnali GPS del APR o del telecomando, provocando l’atterraggio (o la caduta) od il ritorno del drone al punto di partenza e/o con lo spoofing, la capacità di prendere il controllo del drone inviando falsi segnali di navigazione.
Il sistema ASUL è costituito da due container standard, uno da 10 ed uno da 20 piedi; nel primo è installato un albero telescopico con sistema radar 3D ed un sistema di visione/sorveglianza diurna e notturna; nel secondo container è sistemato il sistema jammer che serve ad ingaggiare la minaccia sUAS.
A suo tempo nel 2022, la Bundeswehr nell’ambito di un contratto del valore di circa 40 milioni di euro acquistò da ESG cinque sistemi ASUL, di cui uno impiegato per addestramento e per la sperimentazione e gli altri quattro per esigenze nazionali e di protezione dei contingenti tedeschi schierati all’Estero.
Nel sistema è anche integrato un sistema di ricerca di direzione a radiofrequenza (RF) utile ad identificare i segnali di controllo e, pertanto, a poter localizzare la posizione dell’operatore che controlla il sUAS.
Il tutto è coordinato da un Software C3I che elabora la mole di dati forniti dai sensori ricorrendo alla sua intelligenza artificiale (AI) di base proprietaria e ne permette la visualizzazione in un quadro operativo intuitivo basato su mappe, tramite il sistema di comando e controllo militare.
Pertanto, ora l’ASUL della Bundeswehr sarà integrato da armi cinetiche per poter contrastare anche fisicamente i droni.
Foto credit @ ESG Elektroniksystem- und Logistik-GmbH