La Corea del Sud ha iniziato a distribuire operativamente il missile balistico Hyunmoo-V convenzionale, che è stato progettato per colpire obiettivi sotterranei e rinforzati.

Questo missile è parte della strategia di deterrenza contro la Corea del Nord ed il suo dispiegamento è iniziato nel 2025, con completamento previsto durante la presidenza di Lee Jae-myung.
Caratteristiche dello Hyunmoo-V
Il missile è in grado di colpire obiettivi profondamente interrati (si stima fino a 100 metri di profondità) e le sue specifiche includono un peso massimo della testata di 8-9 tonnellate ed una portata minima di circa 300 km.
Tuttavia, la gittata può aumentare fino a 5.500 km a seconda della configurazione con testate di minor peso, rendendolo di fatto un vero e proprio IRBM sia pure dotato di testata convenzionale.
Il missile raggiunge velocità ipersoniche vicine a Mach 10 durante la fase di discesa.
Lo Hyunmoo-V è stato presentato pubblicamente il 1° ottobre 2024 e ha un errore circolare (CEP) stimato di circa 4 metri, indicando un’alta precisione del sistema.
Il missile è montato su un lanciatore mobile TEL 9×9, ha una lunghezza compresa tra 15-20 metri ed una massa complessiva di circa 36 tonnellate. Durante le prove, il sistema ha dimostrato precisione a distanze di circa 350 km.
Lo Hyunmoo-V e la Korea Massive Punihment and Retatiation
Lo sviluppo dello Hyunmoo-V è iniziato nei primi anni 2010, in risposta alle limitazioni nella capacità della Corea del Sud di colpire obiettivi sotterranei; le restrizioni su tali tipi di missili sono state revocate nel 2017 e 2021, permettendo così lo sviluppo accelerato del sistema.
Il missile affronta la sfida di colpire infrastrutture sotterranee tramite penetrazione cinetica piuttosto che esplosivi ad ampio raggio, poiché la Corea del Sud non possiede armi nucleari.
Lo Hyunmoo-V è uno dei perni della cd. Korea Massive Punishment and Retaliation, la strategia difensiva della Corea del Sud, e si prevede un’espansione della produzione e migliorie future per la gittata e la precisione entro il 2030, rendendolo un elemento chiave della capacità di risposta convenzionale del Paese.
Foto credit @Ministero della Difesa della Corea del Sud