In Cile il Ministro della Difesa Adriana Delpiano ha annunciato l’imminente inserimento di tre nuovi droni a lungo raggio per la sicurezza delle frontiere, nell’ambito del Sistema integrato di frontiera (SIFRON).

Tale piano ha permesso alla Difesa cilena di fornire equipaggiamento tecnologico alle unità schierate nella macrozona settentrionale del Paese.
Il programma SIFRON prevede un investimento di oltre 13 milioni di dollari per l’acquisizione di veicoli fuoristrada, telecamere per la visione notturna, posti di osservazione di frontiera fissi e mobili ed appunto droni.
Questi tre droni sono stati già acquistati dalla Difesa cilena e saranno consegnati nel corso del prossimo mese di marzo.

I nuovi droni, che si aggiungeranno ai 18 UAS già acquistati, presentano caratteristiche specifiche per il loro utilizzo nel controllo delle frontiere nelle regioni di Arica e Parinacota, Tarapacá ed Antofagasta.
I droni hanno un’apertura alare di 260 centimetri (distanza calcolata tra le estremità alari) e la loro fusoliera è stata progettata per funzionare in condizioni di temperatura estreme, con materiali come la fibra di vetro ed il carbonio che conferiscono al velivolo a pilotaggio remoto la robustezza necessaria.
Tali UAS sono dotati di due telecamere, una per la sorveglianza che consente una visione continua indipendentemente dall’orientamento del drone, con rotazione a 360 gradi, zoom ad alta gittata, sensore termico e processore per il tracciamento automatico di bersagli in movimento.
La seconda telecamera è ad alta risoluzione (HD) ed è ottimizzata per missioni di fotogrammetria e mappatura di precisione, in grado di mappare fino a 1.200 ettari nell’ambito di un singolo volo.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Nazionale del Cile