Produzione su larga scala dello Standard Missile SM-3
CONTRATTI

Produzione su larga scala dello Standard Missile SM-3

· · Aurelio Giansiracusa

Negli Stati Uniti la Missile Defense Agency, con sede a Huntsville in Alabama, ha assegnato a Raytheon (RTX Corporation) un aumento complessivo del valore contrattuale, pari a 8,4 miliardi di dollari, per un contratto a fornitura e quantità indefinite (IDIQ) già in essere relativo i missili Standard SM-3.

A seguito di tale modifica il valore del contratto ha raggiunto ora gli 11,7 miliardi di dollari.

Raytheon provvederà a fornire la gestione, i materiali ed i servizi associati all’ingegneria di supporto ed all’assistenza al prodotto per le varianti del missile Standard Missile-3 Block destinate agli Stati Uniti ed ai partner del programma di vendite militari estere (FMS).

I lavori di questa commessa saranno eseguiti a Tucson in Arizona ed a Huntsville in Alabama con il loro completamento previsto a fine ottobre 2029.

Caratteristiche dello Standard Missile SM-3

Lo Standard Missile SM-3 opera a livello esoatmosferico e non è dotato di una testata esplosiva ma ricorre invece alla tecnologia “hit-to-kill”, distruggendo il bersaglio attraverso l’energia cinetica di un impatto diretto che avviene a velocità elevatissime. 

Per l’intercettazione lo SM-3 ricorre al Lightweight Exo-Atmospheric Projectile (LEAP), un veicolo cinetico dotato di sensori a infrarossi ad altissime capacità che ingaggia e colpisce il missile fuori dall’atmosfera.

Lo SM-3 è la componente principale del sistema Aegis Ballistic Missile Defense (BMD), operando sia da unità navali che da siti terrestri (Aegis Ashore).

Il missile può raggiungere velocità superiori a Mach 10 (fino a Mach 14 per il Block IIA) ed è accreditato della capacità di colpire bersagli a distanze superiori ai 1.200 km.

Al di fuori degli Stati Uniti, lo SM-3 è in dotazione al Giappone ed è previsto l’acquisto da parte di altre nazioni partner come la Corea del Sud e i Paesi Bassi.

Il missile ha avuto il suo battesimo operativo con successo durante la guerra in Medio Oriente nel 2024 con i cacciatorpediniere statunitensi di classe Arleigh Burke schierati nel Mediterraneo Orientale ed in Mar Rosso che più volte hanno ingaggiato missili balistici lanciati dall’Iran e dagli Houthi contro Israele.

Fonte US Department of War (US DoW)

Immagine credit @US Missile Defense Agency

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