In occasione del vertice NATO in corso ad Ankara, in Turchia, il Segretario Generale Mark Rutte ha annunciato che l’Alleanza avvierà negoziati formali con Saab per l’acquisizione di un massimo di dieci sistemi di allerta precoce e controllo aviotrasportati GlobalEye (AEW&C).

Al momento, Saab specifica di non aver firmato alcun contratto né ricevuto alcun ordine in relazione all’annuncio del Segretario Generale.
Il programma d’acquisto dei nuovi GlobalEye sarà sostenuto da Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Svezia.
La NATO ha individuato la necessità di sostituire le sue attuali capacità AEW&C (Airborne Early Warning and Control, allerta precoce e contrasto) basate su velivoli Boeing E-3 Sentry, ormai giunti a fine vita tecnica ed operativa, nell’ambito di un più ampio sforzo di modernizzazione e rafforzamento delle capacità di sorveglianza e consapevolezza situazionale dell’Alleanza.
L’annuncio del Segretario Generale della NATO conferma che il sistema GlobalEye di Saab è la soluzione scelta dalla NATO per le sue future capacità AEW&C.
In ambito NATO il GlobalEye AEW&C è stato acquistato da Svezia e Francia ed è stato selezionato recentemente dal Canada; il velivolo interessa anche la Polonia, la Germania e la Danimarca che vogliono costituire o potenziare capacità di sorveglianza ed allarme precoce nazionali da affiancare a quelle dell’Alleanza.
Il Saab GlobalEye combina l’allerta precoce ed il controllo aereo con la sorveglianza a lungo raggio di aria, mare e terra in tempo reale da un’unica piattaforma sulla quale è stata integrata una completa suite di sensori e di sistemi di missione avanzati.
Caratteristiche del GlobalEye
Grazie alla capacità di sorveglianza aerea ed una permanenza in aria di circa 11 ore, il GlobalEye può tracciare oggetti e segnali fino a 650 chilometri di distanza e condividere le informazioni in tempo reale con i Centri di Comando e Controllo e della Difesa Aerea NATO.
I GlobalEye AEW&C sono velivoli dotati di sensori attivi e passivi in grado di assicurare contemporaneamente sorveglianza aerea, marittima e di superficie, nonchè di eseguire missioni di comando e controllo (C2) per dirigere velivoli e batterie missilistiche contro minacce aeree ostili.
Il velivolo, frutto della collaborazione tra Saab e la canadese Bombardier Defense, è basatiosulla cellula Global 6500 su cui è installato il radar EryEye NG, il radar di sorveglianza aeronavale, il sistema EO/IR per missioni ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) con capacità MTI che consente di tracciare i bersagli in movimento e suite di guerra elettronica (EW).
In un primo tempo la NATO aveva selezionato il Boeing E-7A Wedgetail per sostituire gli E-3 AWACS, ma le trattative tra l’Alleanza e l’azienda statunitense non sono andate a buon fine a causa dei costi e delle tempistiche; inoltre, le incertezze dell’USAF relative al programma E-7 Rapid Prototype hanno influenzato negativamente l’esito dei colloqui, spianando la strada al velivolo offerto da Saab e Bombardier.
Fonte e foto @Saab