A pieno ritmo la produzione dei missili Stinger

Negli Stati Uniti l”Army Contracting Command, con sede nel Redstone Arsenal presso Huntsville in Alabama, ha assegnato a Raytheon Missile Defense (RTX Corporation) un ordine del valore di 578,68 milioni di dollari per l’approvvigionamento di missili Stinger, attrezzature ausiliarie e supporto.

Le sedi di lavoro e i finanziamenti saranno determinati con ciascun ordine, con una data di completamento stimata per il 29 settembre 2031. 

Si allungano i tempi per il nuovo MANPADS VSHORAD del US Army

Tale ordine è particolarmente significativo perché certifica i ritardi nella selezione del nuovo MANPADS VSHORAD da parte del US Army, sistema del quale già a partire dal prossimo avrebbero dovuto essere consegnati gli esemplari di prova per completare lo sviluppo ed avviare la produzione a basso livello iniziale entro la fine del decennio.

Dal 2022, anno in cui è iniziata la guerra tra Russia ed Ucraina, il FIM-92 Stinger ha iniziato a “godere” di una nuova vita tecnica, con l’eliminazione delle obsolescenze e la sostituzione delle componenti non più prodotte, e commerciale con commesse sempre più imponenti da parte del US Army e di Paesi Alleati e clienti FMS.

Sul campo in Ucraina il missile statunitense è stato impiegato con successo contro velivoli, elicotteri, droni, loitering munition e missili da crociera impiegati su larga scala dai Russi.

Raddoppio dei fondi assegnati per la produzione di Stinger e Patriot

Nel gennaio di quest’anno il Congresso ha raddoppiato i fondi per la produzione dei missili antiaerei Stinger e Patriot, concedendo 500 milioni di dollari a fronte della richiesta di 250 milioni di dollari da parte del US Army nel 2024.

La produzione dei missili Stinger ha avuto, come anticipato, un’impennata a causa degli eventi in Ucraina; nel 2021 era scesa a livelli minimi a causa della mancanza di ordini consistenti, per l’obsolescenza di determinate componenti e dal fatto che alcuni elementi non erano più disponibili.

Rinfrescata tecnologica per lo Stinger

Peraltro, grazie al ricorso alla Lightweight Command Launch Unit (LWCLU) del missile anticarro FGM-148 Javelin, altro sistema d’arma largamente impiegato con ottimi risultati sui fronti ucraini-russi, è stato possibile riprendere la produzione su larga scala dello Stinger, sia per ricreare le scorte del US Army e del USMC, sia per far fronte alle esigenze dei Paesi Alleati (tra cui anche l’Italia), nonché dei clienti FMS di questo sistema d’arma.

Il ricorso alla LWCLU permette infatti di ottenere importanti economie di scala considerato che il missile Javelin è in piena produzione, nonché benefici logistici per comunanza del sistema.

A questo punto, con le componenti obsolete sostituite e la produzione su larga scala ripresa, per il sostituto dello Stinger i tempi si sono allungati, considerato che non c’è più la stretta necessità di accelerare il programma di sviluppo, permettendo al US DoW di gestire il programma con meno affanno e diluendone le tempistiche.

Fonte e foto credit @ U.S. Department of War (US DoW)