A Roma il primo “Defence Procurement” in vista degli “Stati Generali della Difesa”

A Palazzo Guidoni, sede della Direzione Nazionale degli Armamenti, si è tenuto ieri il 1° Forum 2025/2026 “Defence Procurement: la prospettiva nazionale per una Difesa europea”.

A questo importantissimo incontro, culminato nella sottoscrizione di un “Manifesto di Intenti“, hanno partecipato i vertici militari, i massimi rappresentanti delle principali industrie nazionali del comparto Difesa, esponenti del mondo accademico ed i Ministri della Difesa, On.le Guido Crosetto con i Sottosegretari di Stato Sen. Isabella Rauti e On.le Matteo Perego di Cremnago, e dell’Università e della Ricerca Sen. Anna Maria Bernini, nonché la Dott.ssa Elena Grech, Vice Direttrice della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia.

Il Forum si è articolato in due sezioni, la prima dedicata agli interventi della DNA e delle industrie del settore, la seconda alle prolusioni del mondo accademico.

L’intervento del Gen. Luciano Portolano

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, dopo i saluti iniziali, ha indicato la rotta tracciata dalla Difesa per addivenire ad un format strutturato di dialogo ed operativo tra Difesa, industria e mondo accademico e della ricerca sulle prospettive della politica industriale della Difesa nel medio-lungo periodo.

Il Progetto di studio avrà una durata di circa otto mesi e sarà strutturato su cinque tavoli tecnici di lavoro: scenario macroeconomico e normativo; scenario politico internazionale; capacità convenzionali; minaccia cyber/AI; settore spazio.

A tali tavoli tecnici parteciperanno, oltre a rappresentanti delle aziende, università e istituzioni, anche i ricercatori di università, facoltà e corsi di studi individuati di interesse della Difesa.

Al termine di questo periodo di “rodaggio”, sulla base degli esiti e dei risultati ottenuti da questi tavoli tecnici, sarà possibile avviare la seconda parte del programma, realizzando gli “Stati Generali della Difesa” una vera e propria strutturazione permanente.

Il Generale Portolano ha ricordato che l’Italia ha aderito all’iniziativa SAFE, il Security Action For Europe o fondo per la sicurezza europea deliberato dalla Commissione Europea, ottenendo quasi 15 miliardi di euro di prestiti nel quinquennio, 2026-2030, fondi che serviranno alla Difesa Italiana a finanziare programmi di immediato interesse nazionale ed europeo, ma anche NATO, con una forte connotazione industriale italiana; a tal scopo, SMD ha stilato una sorta di lista trasmessa al Ministero della Difesa per i programmi da finanziare con il ricorso al SAFE.

Il SAFE prevede l’impiego dei prestiti concessi per finanziare l’acquisto di sistemi d’arma ed equipaggiamenti fabbricati nell’ambito dell’Unione Europea al 65%, con il restante 35% per acquisti al di fuori dell’Unione Europea, con particolare riferimento ai missili da difesa aerea, munizioni d’artiglieria, droni e sistemi C-UAS e sistemi di difesa antimissile.

Ulteriori possibili acquisti finanziati dal SAFE riguardano navi di superficie e sottomarini, mobilità nei vari domini, spazio, cybersecurity ed intelligenza artificiale (AI).

L’intervento dell’Ammiraglio Giacinto Ottaviani

L’Ammiraglio Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, ha evidenziato il percorso che ha portato ad istituire come due entità separate il Segretariato Generale della Difesa, ora incentrato sulla gestione del personale militare e civile, e la Direzione Nazionale degli Armamenti che gestisce non solo gli appalti ma anche la ricerca nel settore militare, divenendo un vero e proprio elemento catalizzatore e collegamento indispensabile tra la Difesa, l’industria ed il settore della ricerca.

L’Ammiraglio Ottaviani ha indicato che la collaborazione sempre più stretta tra la Difesa, l’industria, il mondo della ricerca ed accademico permetterà di presentarsi al meglio in Europa come sistema Paese, cogliendo le opportunità che si presentano nei settori in cui eccelliamo.

Il settore industriale

Per il mondo industriale è intervenuto l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, Presidente di Leonardo S.p.A., che ha sottolineato gli ingenti investimenti nel settore ricerca effettuati e dalle operazioni di partnership già in essere con Rheinmetall e Baykar Technologies e quelle di prossimo avvio nel settore spaziale, evidenziando l’importanza di partnership sia nell’ambito dell’Unione Europea, sia al di fuori.

Presente il Presidente di Fincantieri S.p.A., il Dottor Biagio Mazzotta che ha indicato la centralità del tema degli investimenti nel settore della Difesa e la necessità a livello europeo di ridurre il numero delle piattaforme addivenendo ad una migliore politica di spesa, mostrando costante attenzione ai temi dell’innovazione e della ricerca.

Per MBDA Italia S.p.A., l’Ing. Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha ricordato la natura transnazionale ed europeo del Gruppo che agisce in Francia, Germania, Italia e Regno Unito, una vera e propria eccellenza, precursore delle operazioni di fusione e razionalizzazione del settore industriale militare, capace di confrontarsi a livello mondiale con i giganti industriali statunitensi.

L’Ing. Alessandro Ercolani, Amministratore Delegato di Rheinmetall Italia S.p.A., ha parlato della necessità per l’industria europea di trovare nuovi equilibri e, da questo punto di vista, l’operazione con Leonardo S.p.A. rappresenta uno degli esempi più interessanti in questo settore.

La posizione del CASD, del mondo accademico e della Commissione Europea

Nel secondo blocco di interventi temi simili sono stati trattati dal Generale Mannino, Presidente del Centro Alti Studi della Difesa/Scuola Superiore Universitaria, il quale ha sottolineato come la natura e fisionomia del CASD permetta di creare costantemente l’osmosi tra mondo militare ed accademico, ora aperta anche all’industria ed alla ricerca, con evidenti benefici per tutti i settori impegnati.

Per il mondo accademico i Prof.ri Vittorio Emanuele Parsi dell’Università Cattolica di Milano e Rosario Forlenza della LUISS Guido Carli si sono soffermati sulla situazione internazionale in atto, sugli scenari geo-politici e geo-strategici attuali e prossimi e sulla delicata posizione internazionale dell’Italia al centro di dinamiche sempre più contrapposte, mentre i Prof.ri Antonio Lioy del Politecnico di Torino e Ezio Bussoletti, Presidente di e-GEOS e Direttore Executive Master in Space Economy -LUISS Business School, hanno incentrato i loro interventi, rispettivamente, sull’importanza dell’investimento e della ricerca nel dominio Cyber sempre più indispensabile nella sicurezza nazionale ed internazionale e nel dominio Spaziale, con i satelliti per osservazione veri e propri assetti di valore strategico che permettono di monitorare costantemente la situazione attorno all’Italia, per prevenire possibili situazioni di rischio.

La Dott.ssa Elena Grech, Vice Direttrice della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ha rimarcato la necessità per l’Unione Europea dell’iniziativa SAFE, sottolineando il cambio di passo imposto dalla Commissione ai temi della sicurezza e della Difesa europea collettiva alle prese con gli effetti della guerra tra Russia ed Ucraina e la minaccia di un conflitto incombente, esprimendo apprezzamento per la politica seguita dall’Italia in Europa e plaudendo all’iniziativa del Defence Procurement voluta dal Ministero della Difesa.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini, ha ricordato il forte impegno del suo dicastero nell’investire ingenti somme nell’istituzione di numerosi centri di ricerca, vere e proprie eccellenze tecnologiche sul territorio nazionale che impiegano un numero sempre crescente di ricercatori, tra cui quelli di ricerca e calcolo quantistico che diverranno di fondamentale importanza anche per la Difesa, creando un vero e proprio connubio tra diversi Ministeri, Agenzie, università, centri di ricerca ed industria.

L’intervento del Ministro della Difesa Guido Crosetto

Da parte sua, il Ministro della Difesa, On.le Guido Crosetto, ha indicato la bontà dell’operazione intrapresa, sottolineando che ogni euro speso per la Difesa dovrebbe diventare un investimento, uno stimolo per la crescita industriale e per la ricerca, potendo avere anche ricadute positive nel settore civile.

Il Ministro Crosetto ha sottolineato che il Paese sta recuperando anni di sotto finanziamento e che servirà del tempo per colmare alcune lacune, perché nel settore Difesa non è possibile improvvisare; proprio per questo motivo, il Defence Procurement si appalesa come uno strumento indispensabile per trovare le soluzioni ottimali in tempi più brevi, con tutte le migliori risorse del Paese, militari, industriali, accademiche e della ricerca che collaborano.

Infine, il Ministro Crosetto parlando dell’Italia, della sua posizione geografica e culturale, ha indicato la via della collaborazione e partecipazione internazionale per prevenire e risolvere le crisi che, a causa della perdita di credibilità di cui soffrono le grandi organizzazioni sovra nazionali, sono divenute sempre più aspre e di difficile risoluzione, insistendo nel rafforzamento della Unione Europea, non più solo come esperienza economica-finanziaria ma anche come organizzazione politica e militare, e della stessa NATO che dovrebbe trovare una nuova dimensione per rispondere alle sfide globali sempre più pressanti.

Foto credit @Ministero della Difesa