AeroSpace Power Conference 2025: il Generale Hiroaki sull’evoluzione della potenza aerospaziale nel contesto Indo-Pacifico

Nel contesto di una delle conferenze internazionali più rilevanti in ambito aerospaziale, l’AeroSpace Power Conference 2025 organizzata dall’Aeronautica Militare a Roma, il Generale Chikora Hiroaki, Capo di Stato Maggiore della Japan Air Self-Defense Force (Koku-Jieitai), ha offerto una lucida analisi della crescente complessità dello scenario di sicurezza globale e del ruolo chiave dell’informazione e della cooperazione internazionale nella difesa comune.

In un contesto globale sempre più complesso e minacciato da conflitti asimmetrici, la condivisione delle informazioni e la resilienza tecnologica diventano elementi fondamentali per garantire la superiorità aerea e spaziale.

Ambiente strategico sotto pressione

Il Generale Ukikura ha sottolineato come le minacce attuali – dalla guerra in Ucraina alle tensioni nello Stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale – siano reali, imminenti e in crescita. In un’epoca in cui la probabilità di un conflitto tra potenze peer-to-peer è più alta che mai, la capacità di comprendere lo spazio di battaglia, prendere decisioni rapide e agire con precisione è diventata una priorità assoluta.

L’integrazione multi-dominio e le sfide tecnologiche

Per affrontare queste sfide, le forze aeree alleate stanno lavorando per sviluppare operazioni multidominio (MDO) e potenziare le capacità C4ISR (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer, Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione). L’utilizzo di intelligenza artificiale, integrazione dati in tempo reale e infrastrutture cloud ha migliorato notevolmente la consapevolezza situazionale e i processi decisionali.

Tuttavia, il Generale Ukikura ha espresso dubbi sulla resilienza di queste tecnologie in uno scontro ad alta intensità contro avversari di pari livello: “Queste tecnologie avanzate sono sufficientemente resilienti in un conflitto ad alta intensità? Se siamo onesti, la risposta è ancora no”.

Riforme organizzative

A livello interno, il Giappone ha istituito di recente un nuovo Comando Congiunto delle Forze di Autodifesa, rafforzando il coordinamento tra forze terrestri, marittime, aeree e spaziali. In preparazione a scenari in cui le comunicazioni potrebbero essere compromesse, il Paese punta sull’adozione del concetto di mission command, ovvero la capacità dei comandanti di agire autonomamente in linea con l’intento strategico.

Lo Spazio

Uno dei punti chiave del discorso è stato il ruolo dello spazio, ormai non più solo un dominio di supporto, ma un vero e proprio campo di battaglia. Satelliti per comunicazioni, navigazione e early warning sono essenziali per le operazioni aeree, ma sempre più esposti a minacce come armi anti-satellite, cyberattacchi e disturbi elettronici.

Per mitigare questi rischi, il Giappone sta sviluppando architetture satellitari più resilienti, collaborando con partner commerciali e alleati per condividere informazioni e migliorare la difesa spaziale.

Collaborazione

Il Generale Ukikura ha ribadito che nessuna nazione può affrontare queste sfide da sola. La cooperazione tra alleati – come Stati Uniti, Australia e NATO – è fondamentale per allineare protocolli, sicurezza informatica e cyber-difesa. Ma oltre alla tecnologia, ciò che conta davvero è la fiducia reciproca, costruita attraverso trasparenza, esercitazioni congiunte e interoperabilità.

Esempi concreti includono la partecipazione del Giappone all’esercitazione Air Defender 23 e l’addestramento con forze aeree europee, tra cui l’Aeronautica Militare Italiana. Piattaforme avanzate come F-35 e sistemi GCAP (Global Combat Air Programme) giocheranno un ruolo cruciale nel rafforzare queste sinergie.

Un futuro di sicurezza condivisa

Japan blames spatial disorientation for F-35 crash

Concludendo, il Generale Ukikura ha citato una dichiarazione congiunta NATO-Giappone: “La sicurezza euro-atlantica e quella indo-pacifica sono interconnesse”. Per garantire stabilità e deterrenza, servono pensiero strategico, azione congiunta e un senso di scopo comune.