La Marina Russa ha perduto un’ennesima nave da sbarco, affondata nel Mar Nero da mezzi d’assalto a pilotaggio remoto ucraini.

La nave in questione è la grande nave da sbarco russa (Large Landing Ship), Caesar Kunikov (BDK-64) colpita ed affondata da USV Magura V5 vicino alla costa della Crimea.
Inequivocabile il video diffuso dalle Direzione Principale dell’Intelligence di Kiev dal quale emerge che la BDK-64 è stata attaccata e colpita su entrambi i fianchi da più mezzi ucraini.
L’attacco è stato condotto con successo dalle Forze Speciali del “Gruppo 13” del Ministero della Difesa di Kiev.

La nave da sbarco russa del tipo Ropucha è stata attaccata dai droni da attacco marittimo “Magura V5”, il cui acquisto è stato reso possibile dalle donazioni effettuate a favore della Ucraina, nelle acque a sud di Parkove lungo la penisola di Crimea.
La nave è stata colpita almeno tre volte ed è sbandata sul fianco sinistro fino ad affondare.
I Russi hanno lanciato un’operazione di salvataggio con navi ed elicotteri ma pare che non abbia avuto risultati positivi.

La Kunikov apparteneva alla classe Ropucha, delle unità da trasporto e da sbarco con dislocamento di 4.000 tonnellate a pieno carico, lunghezza di 112,5 metri, larghezza di circa 15 metri, pescaggio di 4,25 metri e l’equipaggio è di poco meno di 90 marinai.
Le Ropucha hanno una capacità di trasportare sino dieci carri armati o 340 fucilieri di marina od ancora fino ad un massimo di 500 tonnellate di carico.
L’armamento delle LST Ropuchà è costituito da due CIWS AK-725 da 30 mm a sei canne del tipo Gatling, da due lanciarazzi A-215 Grad-M ognuno con 22 razzi da 122 mm e da missili antiaerei a corto raggio Strela 2 a ricerca di calore (32 missili).

La Kunikov era stata costruita in Polonia e varata nel 1986 ai tempi del Patto di Varsavia e tra il 2013 ed il 2014 sottoposta ad un ciclo di lavori effettuati in Bulgaria.
Fonte e foto Direzione Principale dell’Intelligence Ucraina