Il Ministero della Difesa ha trasmesso recentemente alle Camere la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R nr. SMD 18/2025, relativo all’acquisizione di “Veicoli Blindati Anfibi” (VBA) dell’Esercito Italiano (A.G.308), comprensivo di scheda tecnica ed illustrativa.

Il contenuto del programma
Il programma in esame (A.G. 308) si riferisce all’approvvigionamento di 83 Veicoli Blindati Anfibi (VBA), con la finalità di dotare l’E.I. di una piattaforma idonea ad operare negli attuali e futuri scenari operativi.
I VBA dovranno poter essere proiettati in modo autonomo dalle Unità Navali Anfibie della Marina Militare sino a terra e proseguire in profondità la manovra, una volta consolidata la cd. “testa di ponte”.
Tali piattaforme che saranno gestite in primis dal Reggimento Lagunari “Serenissima” potranno essere proiettate dal mare da distanze superiori all’orizzonte ottico e garantire, una volta raggiunta la spiaggia, il prosieguo in profondità della manovra, assicurando al contempo un elevato grado di protezione al personale trasportato, che risulta essere una condizione imprescindibile per affrontare scenari ad alta intensità caratterizzati dalla minaccia di droni, mine e di ordigni esplosivi improvvisati (IED).
Nuove capacità operative
Nelle fila dell’Esercito Italiano i nuovi VBA 8×8 sostituiranno i veicoli da trasporto AAV-7P, entrati in servizio cinquant’anni fa come LVTP-7, successivamente ammodernati allo standard AAV-7 nei primi anni Duemila ed integrati anche da esemplari di nuova produzione (BAE Systems).
Nonostante, l’ammodernamento ed il potenziamento delle capacità di combattimento, nonché il miglioramento delle capacità di sopravvivenza i veicoli della famiglia AAV-7 sono ormai obsolescenti e non più in grado di confrontarsi con le nuove minacce multiformi dei moderni scenari.
Pertanto, l’acquisizione di un nuovo veicolo protetto anfibio da combattimento consentirà all’Esercito Italiano di:
- poter operare con maggiore autonomia dalle Unità Navali (oggi le LPD classe San Giorgio, domani le nuove LPD-X di cui è previsto il prossimo avvio delle procedure di acquisto), aumentando al contempo i requisiti di sopravvivenza e di mobilità in acqua ed a terra;
- disporre di un maggiore livello di protezione degli equipaggi e delle squadre trasportate nello sviluppo di una operazione anfibia/riverine unitamente ad un accresciuto grado di letalità;
- possedere un setting di piattaforme in grado di operare in ambienti littoral e riverine (acque interne) con un elevato grado di deterrenza a supporto della più generale manovra terrestre.
Interoperabilità e comunanza con i VBA della Marina Militare
I VBA 8×8 dovranno essere in grado di operare con altre Unità e sistemi in dotazione alle altre Forze Armate nazionali, della NATO, dell’UE e di coalizione; il riferimento è anche agli ACV del USMC con cui gli attuali VBA hanno stretta parentela, essendo entrambi derivati dal modello originario di VBA sviluppato a suo tempo da IDV e non prodotto in serie.

Conseguentemente, i VBA dell’Esercito Italiano saranno dotati di sistemi di combattimento caratterizzati dalla massima comunanza con i sistemi di più recente introduzione in F.A. e con quelli delle altre organizzazioni, tra cui i VBA 8×8 in servizio presso la Brigata Marina San Marco.
Oltre l’approvvigionamento delle piattaforme, il programma prevede altresì
gli adeguamenti infrastrutturali delle sedi che ospiteranno i nuovi mezzi.
Durata e costi
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale che sarà presumibilmente avviato nel 2026 e di prevista conclusione nel 2037.
L’onere finanziario complessivo del programma è stimato in 877,50 milioni di euro.
La 1a fase del programma ha un valore stimato di 206 milioni di euro ed è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore d’investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Contenuto della 1a fase del programma
Sempre la 1a fase del programma garantirà lo sviluppo, la realizzazione e l’omologazione di quattro piattaforme pre-serie, nonché gli studi logistici, le attrezzature per il Sostegno Diretto e per il Sostegno Generale, insieme ai necessari adeguamenti infrastrutturali da realizzare presso le sedi destinate ad ospitare le piattaforme VBA.
Oltre le quattro piattaforme pre-serie, la 1a fase del programma prevede inoltre l’approvvigionamento delle prime dieci piattaforme di serie che saranno comprensive di supporto logistico integrato (SLI) decennale.
I veicoli in questione saranno costruiti a Bolzano da IVECO Defence Vehicles (IDV) che già produce i VBA per la Marina Militare e, insieme a BAE Systems, fornisce il similare Amphibious Combat Vehicle e le versioni derivate al US Marine Corps.
Fonte Atto del Governo (A.G.) 308
Foto credit @ARES Osservatorio Difesa