Altri tre F-35I Adir consegnati ad Israele

Sono atterrati presso la base aerea di Nevatim nel deserto del Negev tre nuovi caccia bombardieri Lockheed Martin F-35I “Adir” che sono stati incorporati nelle fila dell’Aeronautica Israeliana.

I velivoli decollati dagli Stati Uniti, prima di giungere in Israele hanno fatto scalo tecnico, nel Regno Unito.

Con questi tre ulteriori F-35I la flotta di Adir conta ora su un totale di 48 velivoli; la consegna di questi velivoli è stata anticipata rispetto a quanto in precedenza previsto a causa della situazione in atto nel Medio Oriente.

Israele ha ordinato in due tranche complessivamente 75 F-35I che dovrebbero equipaggiare tre Gruppi o Squadron operativi più uno per conversione operativa/sperimentazione e servizio attivo.

Differenze tra F-35I Adir e F-35A Lightning II

L’Adir è una versione “personalizzata” per l’Aeronautica Israeliana del Lightning II; le principali differenze consistono nella suite di guerra elettronica EW a cui sono stati aggiunti diversi sistemi di jamming, il tutto fornito dall’industria nazionale, nuove e diverse contromisure, sistemi di comunicazioni e punti plug-and-play per l’impiego di equipaggiamento israeliano aggiuntivo.

La versione israeliana del F-35A è perfettamente compatibile con i sistemi d’arma e munizioni israeliane, come i missili Python/Derby di Rafael ADS o le bombe di precisione Spice trasportate nelle stive interne per mantenere la piena configurazione stealth del velivolo.

L’Aeronautica Israeliana dispone, unica forza aerea al di fuori dell’USAF, di un esclusivo sistema C4I nazionale che opera parallelamente al sistema statunitense, permettendo alla Heyl Ha’Avir di poter gestire in maniera autonoma la manutenzione, le modifiche software e le operazioni degli Adir senza dover dipendere dal sistema logistico informatizzato statunitense ALIS/ODIN.

L’Adir, infine, si differenzia dagli F-35A legacy, per adottare serbatoi di nuovo tipo che permettono un maggior raggio d’azione con capacità di eseguire missioni di oltre 1.500 km dalle basi di casa senza rifornimento in volo, come avvenuto l’anno scorso per colpire obbiettivi in Iran.

Peraltro, la Heyl Ha’Avir ha impiegato sempre lo scorso anno i suoi Adir insieme ai Baz 2000/Ra’am, servendosi questa volta del rifornimento in volo assicurato dai Re’em, per bomardare in rappresaglia obbiettivi degli Houthi nello Yemen da cui erano stati lanciati numerosi missili balistici e droni per colpire lo Stato di Israele.

Foto credit @Ministero della Difesa di Israele