Nell’ambito del programma di completamento delle capacità di di supporto di fuoco indiretto a traino meccanico assicurato dai sistemi di artiglieria FH-70, lo Stato Maggiore Esercito (SME) prevede l’ammodernamento di parte del parco, per 54 di questi obici/cannoni.

Sarà la Direzione degli Armamenti Terrestri (TERRARM) del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA) a gestire con le ditte incaricate le procedure di ammodernamento di questi sistemi d’artiglieria.
L’impresa in oggetto è volta a soddisfare gli standard e i requirements previsti dalla direttiva NATO Bi-SC “Capability Codes and Capability Statements” (ed. 2020) per le unità
richieste alla Nazione nell’ambito dei NATO Capability Target 2021 ed in particolare per
l’esigenza Joint Rapid Response Forces (JRRFs).
L’ammodernamento in questione sarà articolato su due tematiche 1) la mobilità e 2) la precisione di tiro.
Sul primo punto, è previsto l’approvvigionamento di quota parte dei kit Auxiliary Power Unit (APU) o New Power Pack che permettono al sistema di artiglieria di eseguire brevi spostamenti in autonomia e veloce messa in batteria.
Il New Power Pack, basato su un nuovo motore diesel da 40 kW, realizzato con componenti commerciali di facile reperibilità i cui ricambi sono disponibili in tutto il mondo, permette di raggiungere velocità superiori ai 15 km/h ed una massima pendenza superabile di oltre il 40%.
La detta APU sarà fornita in forza di procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara dalla A.R.I.S. S.p.A., in qualità di detentrice della proprietà intellettuale e produttrice del materiale in argomento, nell’ambito di un programma triennale del importo complessivo previsto di 7 milioni di euro.
Per quanto riguarda il secondo punto, lo SME darà l’avvio al approvvigionamento di kit Laser Inertial Navigation Artillery Pointing System (LINAPS) e Muzzle Velocity Radar (MVR).
Il LINAPS è un rivoluzionario sistema di navigazione autonoma montata su cannone, puntamento e sistema di gestione delle armi per tutta l’artiglieria e piattaforme di mortaio.
Dal punto di vista dei vantaggi operativi il LINAPS permette alla postazione di tiro degli FH-70 di non essere rilevata, un tempo di azione più rapido, maggior accuratezza e tiro in salva migliorato, facilità di implementazione, facilità di occultamento e di impiego notturno, con qualsiasi condizione atmosferica.
Il LINAPS si interfaccia con gli altri sistemi di controllo e sensori del FH-70 come il radar che calcola la velocità iniziale del proiettile all’uscita della canna (MVR) ed il telemetro laser (LRF).
Questa interfaccia luminosa e flessibile consente al FH-70 una auto-localizzazione 3D continua e precisa in presenza o meno di segnale GPS, con determinazione continua e visualizzazione della direzione ed elevazione della canna.
Il radar di velocità di uscita del proiettile (MVR) è un sistema leggero ma allo stesso tempo robusto e compatto costituito da una sola unità che è progettato per essere montato su obici ed altri sistemi di armi, interfacciandosi direttamente con il sistema di controllo del tiro.
Il MVR calcola la velocità iniziale utilizzando il Fast Fourier Trasform (FFT) ed elaborazione del segnale digitale. Il FFT consente al sistema di misurare la velocità di uscita dalla canna delle munizioni di tutti i tipi e calibri.
L’appalto prevede anche la fornitura di corsi di istruzione e studio per il supporto logistico delle componenti ammodernate.
I kit LINAPS e MVR saranno forniti in forza di procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara dalla Leonardo UK Ltd, in qualità di detentrice della proprietà intellettuale e produttrice del materiale in argomento, nell’ambito di un programma triennale del importo complessivo previsto di 13,1 milioni di euro.
Fonte Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti
Foto @Esercito Italiano