La Royal Australian Navy ha completato con successo le operazioni di recupero di equipaggiamenti militari critici dalla fregata ex-HMAS Anzac, decommissionata il 18 maggio 2024, destinando i sistemi raccolti a supporto della flotta rimanente di classe Anzac.
Tra i materiali più preziosi figurano il sistema di lancio verticale (VLS), i motori diesel di propulsione, le eliche, i componenti della trasmissione e diversi sottosistemi di piattaforma e combattimento. Secondo quanto dichiarato da Babcock Australasia, responsabile del progetto, parte degli asset è già stata trasferita su altre unità in servizio, accelerandone il ritorno in mare dopo la manutenzione.

Il programma, sviluppato nell’ambito della Warship Asset Management Agreement (WAMA) alliance, partnership strategica tra Babcock, BAE Systems, SAAB e il Commonwealth australiano, ha richiesto circa 30.000 ore di lavoro, con un’attenta pianificazione ingegneristica per consentire l’estrazione sicura dei componenti attraverso diversi ponti della nave.
Per rendere più efficiente il progetto, Babcock ha introdotto nuove procedure logistiche, rimuovendo ostacoli interni per consentire il trasporto dei sistemi tramite carrelli invece che con apparecchi di sollevamento, semplificando così le operazioni.
Il successo è stato possibile anche grazie al contributo di esperti del Commonwealth, partner della WAMA e produttori come Penske, IKAD, Allship Engineering e Kongsberg.
Con il completamento del progetto, l’ex-HMAS Anzac è stata infine consegnata al team di smaltimento. I componenti recuperati assicureranno che le restanti sette fregate della classe possano continuare a operare fino al termine del loro ciclo di vita, con un significativo vantaggio in termini di sostenibilità della flotta e prontezza operativa.