Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 L3 Harris – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Mon, 04 May 2026 01:14:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg L3 Harris – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 ARQUIMEA fornisce la struttura per 18 satelliti della costellazione Tranche 3 Tracking Layer della SDA https://staging.aresdifesa.it/arquimea-fornisce-la-struttura-per-18-satelliti-della-costellazione-tranche-3-tracking-layer-della-sda/ Mon, 06 Apr 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66425 Leggi tutto]]> La spagnola ARQUIMEA, un’azienda tecnologica globale, ha rafforzato la sua presenza nel mercato spaziale statunitense dopo essere stata selezionata da Lanteris Space Systems, parte di Intuitive Machines.

Infatti, ARQUIMEA supporterà lo sviluppo e la produzione di 18 satelliti per la costellazione Tranche 3 Tracking Layer, parte del programma Proliferated Warfighter Space Architecture (PWAS) della Space Development Agency (SDA). Questo programma è legato a un contratto con L3Harris Technologies.

In particolare ARQUIMEA si occuperà della produzione delle strutture satellitari, un elemento chiave per ciascuna piattaforma. I satelliti opereranno sul modello 300 di Lanteris, progettato per missioni in orbita terrestre bassa. Questa partnership segna un nuovo traguardo per ARQUIMEA come fornitore di strutture per satelliti LEO.

Il livello di tracciamento Tranche 3 migliorerà la capacità di rilevamento e offre una copertura globale maggiore per la difesa. Con questo contratto, ARQUIMEA continua a impegnarsi per fornire soluzioni spaziali affidabili e scalabili.

Fonte e foto credit @ARQUIMEA

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Sistemi radio di L3Harris Technologies per il Belgio https://staging.aresdifesa.it/sistemi-radio-di-l3harris-technologies-per-il-belgio/ Thu, 26 Mar 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66103 Leggi tutto]]> Il Dipartimento di Stato americano ha approvato una possibile vendita militare all’estero (Foreign Military Sale, FMS) al Governo belga per l’acquisto di apparecchiature di comunicazione. Il costo totale stimato è di 156,1 milioni di dollari, includendo precedenti vendite delle stesse apparecchiature.

Il Governo del Belgio ha richiesto l’acquisto di radio AN/PRC-163; radio AN/PRC-167; radio AN/PRC-160; caricatore di tasti tattici KIK-11, kit di smontaggio e batterie; accessori AN/PRC-160, kit di smontaggio, integrazione veicolare, batterie e addestramento; accessori AN/PRC-163, batterie e accessori di smontaggio; accessori AN/PRC-167, batterie e accessori di smontaggio; radio RF-9820S e accessori di smontaggio; accessori audio, di alimentazione e di configurazione specifici per radio che saranno aggiunti a un caso precedentemente implementato il cui valore era inferiore alla soglia di notifica del Congresso. I precedenti casi di vendite militari all’estero, del valore di 86,95 milioni di dollari, includevano i seguenti articoli di equipaggiamento di difesa non principali: radio AN/PRC-117G; radio AN/PRC-152A; radio AN-PRC-160; Radio AN/PRC-158; radio AN/PRC-163 e relativi accessori, kit di smontaggio e addestramento.

L’appaltatore principale sarà L3 Harris, con sede a Melbourne, in Florida.

Fonte US Department of State

Foto credit @L3Harris Technologies

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L3Harris Technologies ha consegnato il 100.000° ricevitore GPS M-Code https://staging.aresdifesa.it/l3harris-technologies-ha-consegnato-il-100-000-ricevitore-gps-m-code/ Tue, 24 Mar 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66039 Leggi tutto]]> L3Harris Technologies ha recentemente raggiunto un traguardo significativo con l’avvenuta consegna del 100.000° ricevitore GPS di nuova generazione con codice militare (M-Code) agli Stati Uniti ed ai partner alleati, nell’ambito del programma Modernized GPS User Equipment (MGUE) Increment 1.

I ricevitori M-Code sono progettati da L3Harris Technologies per fornire funzionalità PNT (Posizionamento, Navigazione e Temporizzazione) sicure e resistenti alle interferenze, essenziali in un contesto in cui le operazioni militari diventano sempre più distribuite, interforze e tecnologicamente complesse.

A differenza dei sistemi tradizionali, i ricevitori abilitati M-Code offrono funzionalità di sicurezza avanzate ed una maggiore resistenza alle interferenze, consentendo alle Forze Armate di mantenere un accesso GPS affidabile anche quando i segnali potrebbero essere degradati od interrotti.

La portata dell’impiego dei ricevitori MGUE Increment 1 sottolinea un cambiamento più ampio verso una capacità GPS modernizzata e pronta all’uso su piattaforme statunitensi e alleate.

Infatti, dai sistemi aerei e terrestri alle operazioni marittime e congiunte, la tecnologia M-Code sta aiutando i comandanti ad operare con maggiore sicurezza in ambienti in cui l’affidabilità del GPS non può più essere data per scontata.

L3Harris sta sfruttando lo slancio positivo derivante da MGUE Increment 1 per portare avanti la fase successiva di modernizzazione del GPS con MGUE Increment 2.

Lo sviluppo in corso include un nuovo circuito integrato specifico per applicazioni (AIC) abilitato per M-Code e il ricevitore TruTrak-M Type II, tecnologie progettate per migliorare ulteriormente dimensioni, peso, consumo energetico ed efficienza dei costi, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e prestazioni.

Questi progressi consentiranno una maggiore integrazione e flessibilità, nonché una più ampia adozione su piattaforme future.

Fonte e foto credit @L3Harris Technologies

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Consegnata da L3Harris Technologies la tre milionesima spoletta M734A1 per mortai https://staging.aresdifesa.it/consegnata-da-l3harris-technologies-la-tre-milionesima-spoletta-m734a1-per-mortai/ Thu, 19 Feb 2026 13:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65139 Leggi tutto]]> L3Harris Technologies ha annunciato di aver consegnato all’US Army il suo 3 milionesimo M734A1 Multi-Option Fuze per mortai, segnando un traguardo significativo a supporto della prontezza militare degli Stati Uniti e degli Alleati. 

L’M734A1 è la spoletta multi-opzione di ultima generazione dell’Esercito degli Stati Uniti, conforme agli standard NATO, che offre una capacità ineguagliabile per cartucce da mortaio ad alto esplosivo da 60 mm, 81 mm e 120 mm.

L’M734A1, collaudata in combattimento, garantisce un’interoperabilità perfetta con i sistemi di mortaio statunitensi e NATO. 

La spoletta multi-opzione M734A1 offre una gamma di funzionalità avanzate progettate per migliorare la flessibilità operativa e l’efficacia sul campo di battaglia.

La sua capacità multi-opzione consente ai reparti mortai di selezionare modalità di raffica ad altezza d’asse, fornendo effetti personalizzati per diverse esigenze di missione.

Capacità della M734A1

La M734A1 permette di adottare modalità di detonazione di prossimità (PRX), di scoppio vicino alla superficie (NSB), di impatto (IMP) e ritardata (DLY).

La spoletta utilizza la tecnologia Doppler direzionale (DDR) ad onda continua modulata in frequenza (FMCW) per rilevare la distanza dal suolo in modalità di prossimità.

La spoletta M734A1 incorpora un sensore di punta per una maggiore sicurezza in quota, nonché caratteristiche di sicurezza ambientale conformi agli standard militari per garantire ulteriormente la sicurezza operativa.

La M734A1 è compatibile con munizionamento HE da 60 mm, 81 mm e 120 mm e per granate fumogene al fosforo bianco da 120 mm standard USA e NATO.

Fonte e foto credit @L3Harris Technologies

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Nuova commessa per L3Harris Technologies nel programmaTHAAD https://staging.aresdifesa.it/nuova-commessa-per-l3harris-technologies-nel-programmathaad/ Wed, 18 Feb 2026 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65117 Leggi tutto]]> L3Harris Technologies ha comunicato di essersi aggiudicata un nuovo contratto del valore di quasi 400 milioni di dollari per la produzione di ulteriori motori di propulsione a propellente solido e sistemi di controllo dell’assetto e di deviazione dei liquidi (LDACS), in qualità di fornitore del contratto principale per il sistema di difesa aerea terminale ad alta quota (THAAD) della Missile Defense Agency.

Il THAAD è uno dei principali sistemi di difesa statunitensi contro i missili balistici a corto, medio ed intermedio raggio.

Al momento,  il THAAD è l’unico sistema statunitense progettato per intercettare bersagli sia all’esterno che all’interno dell’atmosfera, il che lo rende una pedina fondamentale del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti.

Il THAAD è stato collaudato in combattimento e vanta un tasso di successo del 100% nei test di intercettazione, con 17 intercettazioni su 17 con il sistema THAAD dall’inizio della produzione.

Nel corso del 2024, L3Harris ha annunciato di aver consegnato il millesimo motore a propellente solido ed il millesimo LDACS in anticipo rispetto ai tempi previsti.

L3Harris produce il motore a propellente solido THAAD a Huntsville in Alabama ed a Camden in Arkansas.

L’azienda produce anche il sistema LDACS a Los Angeles; tale sistema di propulsione altamente reattivo mantiene il veicolo di distruzione cinetica del THAAD sul bersaglio durante le fasi finali di un’intercettazione.

Fonte L3Harris Technologies

Foto credit @US Department of War (US DoW)

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Red Wolf per il Corpo dei Marines https://staging.aresdifesa.it/red-wolf-per-il-corpo-dei-marines/ Wed, 04 Feb 2026 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64734 Leggi tutto]]> L3Harris Technologies ha annunciato di essere stata selezionata dal Comando dei Sistemi Aerei Navali degli Stati Uniti per sviluppare, testare e produrre i veicoli Red Wolf per il programma Precision Attack Strike Munition (PASM) del Corpo dei Marines.

I sistemi Red Wolf di L3Harris colmeranno una lacuna nella guerra moderna con capacità di armi di precisione a lungo raggio.

La selezione della Marina è avvenuta dopo l’effettuazione di 52 test di volo di Red Wolf, tra cui il recente test di lancio a bassa quota eseguito da un elicottero AH-1Z Viper dell’USMC sull’Atlantic Test Range contro un bersaglio navale; in quella occasione il Red Wolf ha anche partecipato alla rete di tracciamento e puntamento, evidenziandone le capacità operative.

Caratteristiche del Red Wolf

Il Red Wolf ha una capacità di volo e pattugliamento superiore a 60 minuti a velocità subsoniche elevate.

Il sistema sviluppato e messo a punto da L3Harris è di tipo modulare; infatti, dispone di un vano anteriore della capienza di circa 5 litri (300 pollici cubi) per carichi utili (payloads) fino a 11,4 kg, inclusi testate cinetiche o sistemi non cinetici come relay di comunicazione ed esche.

Red Wolf estende la gittata delle armi lanciate da piattaforme a decollo ed atterraggio verticale a distanze comprovate di 200 miglia nautiche (370 chilometri circa), superando di gran lunga la gittata ad una sola cifra di altri missili lanciati da razzi.

La comunicazione oltre la linea di vista (BVR) e gli ingaggi autonomi oltre l’orizzonte (OTH) del sistema aumenteranno drasticamente il numero di velivoli disponibili per missioni di attacco. 

Il programma Long-Range Advanced Missile

L3Harris ha impiegato i sistemi Red Wolf nell’ambito del programma Long-Range Advanced Missile (LRAM) nell’ambito del programma Defense Innovation Acceleration (DIA) per rispondere ad esigenze militari critiche e convalidare i requisiti attraverso l’effettuazione di dimostrazioni operative.

Christopher Kubasik, Presidente e CEO di L3Harris, ha affermato che il collaudato sistema Red Wolf può aggiungere massa a prezzi accessibili all’arsenale di munizioni avanzate dei Marines entro i tempi previsti dal Governo statunitense per supportare la forza combattente più letale al mondo, rispondendo al contempo in modo urgente alla necessità di alternative economiche alle munizioni più sofisticate.

Fonte L3Harris Technologies

Foto credit @USMC

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Atterrato in Australia il primo MC-55A Peregrine ISREW https://staging.aresdifesa.it/atterrato-in-australia-il-primo-mc55a-peregrine-isrew/ Mon, 26 Jan 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64509 Leggi tutto]]> Il primo di quattro velivoli Gulfstream G550, appositamente convertiti dal gruppo americano L3Harris Technologies in piattaforme per missioni d’intelligence, sorveglianza, ricognizione e guerra elettronica (ISREW) MC-55A nell’ambito programma Peregrine del Dipartimento della Difesa Australiano, e consegnato negli Stati Uniti dall’USAF alla Royal Australian Air Force (RAAF), è atterrato il 22 gennaio scorso in Australia presso la base aerea di Edinburgh nell’Australia Meridionale, segnando un importante traguardo nel rafforzamento della capacità di difesa sovrana del Paese della regione Indo-Pacifica.

Compiti assegnati dalle ADF agli MC-55A Peregrine

Basato sulla cellula del business jet Gulfstream Aerospace G550 ampiamente modificata ed equipaggiato da L3Harris quale società capocommessa del programma Peregrine, la cui esistenza è stata pubblica dal Dipartimento della Difesa Australiano nel marzo 2019, l’MC-55A è un velivolo da sorveglianza e ricognizione multispettrale a lungo raggio, progettato ed equipaggiato per fornire molteplici fonti di intelligence a supporto delle operazioni delle Forze di Difesa Australiane (ADF, Australian Defence Force).

Gli interventi dei Ministri della Difesa e dell’Industria della Difesa Australiani

L’MC-55A sarà una componente chiave della più ampia componente di piattaforme dedicate a missioni ISR delle ADF ed in particolare della RAAF, “complementando piattaforme quali il velivolo per la lotta antisom (ASW) e di superficie (ASuW) Boeing P-8A Poseidon ed il velivolo senza pilota a lunga autonomia per la sorveglianza marittima Northrop Grumman MQ-4C Triton, e costituendo un collegamento critico nella rete sovrana nazionale di assetti per la sorveglianza e la guerra elettronica,” ha dichiarato il Dipartimento della Difesa Australiano.

Integrato all’interno di questa componente, “l’MC-55A garantisce che la RAAF sia pronta a individuare, disturbare, dissuadere e, se necessario, sconfiggere le minacce, sostenendo l’impegno delle ADF in termini di prontezza e resilienza”. Si tratta di un’affermazione molto interessante per quanto riguarda la componente per l’intelligence elettronico (SIGINT) di varia natura, che costituisce l’elemento primario della suite di missione.

L’introduzione dell’MC-55A Peregrine rappresenta un significativo passo avanti nel rafforzare la capacità dell’Australia di monitorare e proteggere i propri interessi strategici, incluse le principali rotte di accesso marittime. Questa capacità si integrerà perfettamente con i sistemi degli alleati e dei partner, consentendo all’Aeronautica e all’ADF di condividere informazioni di intelligence con partner per la sicurezza come il Regno Unito e gli Stati Uniti, rafforzando la sicurezza collettiva e migliorando la stabilità regionale” ha dichiarato il Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa, Richard Marles.

Gli ha fatto eco il Ministro per l’Industria della Difesa, Pat Conroy, sottolineando che “questo investimento rafforza la capacità sovrana dell’Australia nel campo dell’intelligence, della sorveglianza e della guerra elettronica e garantisce che le nostre Forze di Difesa siano preparate alle sfide di domani”.

L’MC-55A Peregrine è più di un aeromobile: è una capacità strategica che rafforza la nostra abilità di proteggere gli interessi nazionali in un ambiente di sicurezza sempre più complesso. L’introduzione dell’MC-55A nella flotta dell’Aeronautica garantirà una capacità abilitante fondamentale per le avanzate capacità dell’ADF e, come identificato dall’ ‘Integrated Investment Program 2024’, fornirà importanti informazioni di intelligence a supporto delle missioni dell’ADF” ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della RAAF, Air Marshal Stephen Chappell.

Le parole del Capo di Stato Maggiore della RAAF e di L3Harris

L’MC-55A Peregrine sarà un moltiplicatore di forza nel fornire dati critici per l’ingaggio a lungo raggio, i dispiegamenti regionali e una pianificazione efficace delle missioni” ha dichiarato Jason Lambert, President, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance, Space and Mission Systems, di L3Harris. “Questo velivolo specializzato garantirà alla RAAF la superiorità informativa e fungerà da asset strategico per le future operazioni delle ADF”.

Basi principali e secondarie degli MC-55A Peregrine

Le quattro macchine appositamente modificate ed equipaggiate da L3Harris, costituiranno la componente velivoli MC-55 Peregrine assegnata al No. 10 Squadron della RAAF, che ha base principale presso la RAAF Base Edinburgh, vicino Adelaide, e che opererà da tre siti per il dispiegamento e supporto avanzato, rappresentati rispettivamente dalle basi aeree di Townsville (Queensland), Darwin (Territorio del Nord dell’Australia), e le Isole Cocos (Keeling) nell’Oceano Indiano, a poco più di 2900 km a nord-ovest di Perth, principale città della costa orientale dell’Australia.

Il programma AIR 555 Phase 1 “Peregrine”

In aggiunta alla fornitura delle quattro macchine MC-55A, estesamente modificate, equipaggiate e sottoposte a test da L3Harris nonchè certificate dall’FAA americana, prima di essere consegnate ed accettate dall’USAF a nome e per conto del Dipartimento della Difesa Australiano, il programma AIR 555 Phase 1 “Peregrine” del valore di 2,39 miliardi di dollari australiani comprende anche i sistemi di terra per la elaborazione delle informazioni nonché il supporto e dell’addestramento del personale.

In particolare in aggiunta alla realizzazione delle infrastrutture di supporto ed addestramento sul sito principale di stazionamento della componente costituito dalla base aerea di Edinburgh, il programma comprende anche le infrastrutture presso le basi avanzate sopra citate.

Si tratta di capacità che, per quanto riguarda la Interim Operating Facility la prima ad essere implementata, è stata completata nel quarto trimestre 2022, mentre quella legata al simulatore è stata realizzata nel primo trimestre 2023.

La Main Operating Base è stata completata nel secondo trimestre 2024, mentre due basi avanzate non specificate sono state realizzate nel primo e secondo trimestre 2025.

Le attività svolte da L3Harris per il programma “Peregrine”

In occasione della consegna della prima piattaforma, che porta ancora la matricola civile e secondo diverse fonti si tratta della terza macchina portata alla nuova configurazione, L3Harris ha divulgato immagini con tutti e quattro i velivoli del programma di cui uno con la dicitura ‘Experimental Aircraft’, e ha riferito che i restanti tre velivoli rimangono in possesso della USAF, che supporterà l’addestramento del personale RAAF e le attività di pre-consegna.

L3Harris ha inoltre comunicato di aver istituito un team di supporto sul campo in Australia per operare a fianco dei partner industriali locali, fornendo supporto nazionale. “Aggiornamenti continui di software e hardware contribuiranno a garantire che il Peregrine rimanga pronto ad affrontare minacce in evoluzione e future esigenze operative” ha aggiunto la società americana.

Assegnato ad L3Harris Technologies attraverso i canali FMS (Foreign Military Sales), il programma Peregrine non è stato scevro da ritardi determinati principalmente dalla realizzazione di una nuova versione specializzata del G550 e legati alla certificazione delle modifiche della piattaforma ed integrazione dell’avanzata suite di missione richiesta dal Dipartimento della Difesa australiano, nonché approvvigionamento equipaggiamenti, personale specializzato coinvolto e prove in volo nel periodo del COVID e post-pandemia.

MC-55A Peregrine Baseline 2 Upgrade

Ciò nonostante le capacità offerte dalla piattaforma e dal programma risultano ai più alti livelli nel contesto ISR ed EW mondiale ed il Dipartimento della Difesa Australiano ha ottenuto dagli Stati Uniti l’approvazione per una successiva fase del programma ancora da avviare e contrattualizzare denominata MC-55A Peregrine Baseline 2 Upgrade e relativi equipaggiamenti per un valore complessivo di 404 milioni di dollari.

Il Governo di Canberra ha richiesto di acquisire equipaggiamenti e servizi a supporto per la manutenzione della flotta di aeromobili MC-55A, incluse modifiche di varia natura non specificate, parti di ricambio e materiali di consumo nonché accessori, supporto alla riparazione, servizi di ingegneria, tecnici e logistici forniti dal Governo degli Stati Uniti e dai contraenti, nonché altri elementi correlati di supporto logistico e di programma.

I riflessi sul programma PMMMS italiano

La consegna della prima macchina MC-55A e lo stato di avanzamento del programma Peregrine, costituiscono una notizia molto positiva anche per il programma Piattaforma Multi-Missione Multi-Sensore (PMMMS) del Ministero della Difesa Italiano che ha contrattualizzato attraverso canali FMS due piattaforme G550 nella configurazione JAMMS, dalla stessa società capocommessa L3Harris, in aggiunta ad un numero di macchine G550 non divulgato nella configurazione Compass Call II.

Dalle limitate informazioni rese disponibili e divulgate dai Governi degli Stati Uniti, Italia, relativi Ministeri della Difesa ed L3Harris, le configurazioni per la RAAF e l’Aeronautica Militare sarebbero uguali o praticamente le medesime per quanto riguarda le modifiche alla piattaforma, condividendo la stessa baseline in termini di suite di missione, con equipaggiamenti specifici e diversi per la customizzazione nazionale.

Fonte Ministero della Difesa Australiano e L3Harris Technologies

Foto credit 1-4@Australian Department of Defence – 5-6@L3Harris Technologies

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L’Italia nell’élite elettronica: la rivoluzione per i Gulfstream G550 apre le porte del club ristretto USA https://staging.aresdifesa.it/litalia-nellelite-elettronica-la-rivoluzione-per-i-gulfstream-g550-apre-le-porte-del-club-ristretto-usa/ Thu, 08 Jan 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64012 Leggi tutto]]> La Difesa italiana ha ufficializzato, tramite l’apposita determinazione a contrarre, un passo decisivo verso la piena integrazione nelle architetture di guerra elettronica statunitensi.

Il programma, denominato Multi-Mission Multi-Sensor – Airborne Early Warning (MAEW), mobilita risorse per 644 milioni di euro su un arco temporale di sette anni, dal 2025 al 2031, con l’obiettivo di trasformare radicalmente la missione della flotta di Gulfstream G550 in forza al 14° Stormo di Pratica di Mare.

Il cambio di paradigma

Il documento programmatico evidenzia una profonda evoluzione dottrinale maturata dallo Stato Maggiore Aeronautica. Se nel 2012 l’acquisizione dei primi velivoli CAEW (Conformal Airborne Early Warning), e l’ingresso in servizio nel 2016, rispondeva alla necessità di possedere assetti moderni di scoperta radar e sorveglianza, l’attuale scenario operativo impone un cambio di priorità. La relazione tecnica sottolinea come i tradizionali sistemi di info gathering (Radar, ESM e IFF) non siano più considerati l’elemento centrale del sistema d’arma in isolamento.

Il baricentro operativo si è spostato sul processing software e sulla capacità di distribuire dati ad alta classifica in tempo reale. L’esigenza primaria non è più solo “vedere”, ma condividere le informazioni all’interno di un ambiente multi-dominio sempre più complesso, caratterizzato dalla necessità di scambiare dati con le nuove piattaforme JAMMS (Joint Airborne Multi-Mission Multi-Sensor) ed EA (Electronic Attack) in corso di acquisizione da parte dell’Aeronautica Militare.

NCCT e MADL

Per soddisfare questo requisito, l’Aeronautica ha identificato due tecnologie abilitanti che rappresentano il vero salto di qualità del programma: il Network Centric Collaborative Targeting (NCCT) e il Multi-function Advanced Data Link (MADL).

L’adozione del MADL, in particolare, segna un punto di svolta per l’interoperabilità con la flotta di quinta generazione. Fino ad oggi appannaggio quasi esclusivo degli F-35, questo data link permette comunicazioni direzionali a bassa probabilità di intercettazione. Installandolo sui G550, l’Italia trasforma questi velivoli in “router” avanzati capaci di dialogare silenziosamente con gli F-35 senza costringere questi ultimi a utilizzare link radio tradizionali, come il Link16, che ne comprometterebbero la furtività radar.

Contestualmente, l’integrazione nell’architettura NCCT permetterà la fusione immediata dei dati provenienti da sensori diversi, accelerando drasticamente la kill chain e la designazione dei bersagli in cooperazione con le forze USA. L’accesso alla rete NCCT rappresenta un risultato diplomatico e strategico di prima grandezza per la Difesa italiana. Fino ad oggi, questo livello di fusione dati e di integrazione nella kill chain statunitense è stato de facto una prerogativa quasi esclusiva dei partner “Five Eyes” (l’alleanza di intelligence che lega USA, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda). L’Aeronautica Militare ottiene un livello di accreditamento paritario a quello di nazioni come il Regno Unito (con i suoi RC-135 “Airseeker”) e l’Australia (con i futuri MC-55A “Peregrine”), confermandosi come interlocutore privilegiato del Pentagono nel Mediterraneo e in Europa.

L3Harris e il “US Interoperability Layer”

La motivazione risiede nella natura classificata delle nuove capacità per il cosiddetto “US Interoperability Layer”. Si tratta di un’architettura di sicurezza che funge da filtro tra i sensori del velivolo (che possono essere di origine nazionale o israeliana, come i radar ELTA dei CAEW) e le reti tattiche americane. L3Harris è identificata come l’unica Design Authority in possesso delle specifiche crittografiche e ingegneristiche necessarie per implementare questa segregazione, garantendo che lo scambio di dati tra domini a diversa classifica di sicurezza avvenga secondo gli standard del Pentagono. Nessun’altra azienda, nemmeno la stessa costruttrice del velivolo “green”, la Gulfstream, possiede le chiavi di accesso a questo livello di integrazione net-centrica.

Retrofit e nuovi acquisti

L’investimento copre un piano di aggiornamento complesso che interesserà diverse macchine. Nello specifico, è previsto il retrofit dei primi due velivoli CAEW (già in servizio) per portarli al nuovo standard di interoperabilità, garantendo uniformità con le piattaforme più recenti.

Parallelamente, il contratto finanzia l’acquisizione di un ulteriore velivolo “green” in configurazione base JAMMS. Questa piattaforma “nuda” sarà la base per successivi sviluppi della componente MMMS. Il programma è strutturato con una flessibilità contrattuale che include diverse opzioni future, tra cui il completamento del velivolo green, la modifica di un quinto esemplare e ulteriori aggiornamenti software, subordinati alla verifica dell’efficacia operativa delle prime implementazioni.

Le attività, che avranno inizio presumibilmente a dicembre 2025, vedranno il coinvolgimento diretto delle strutture del 14° Stormo sull’aeroporto di Pratica di Mare per le fasi finali di integrazione e flight testing.

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Compass Call Mission Crew Simulator approvato dalla USAF https://staging.aresdifesa.it/compass-call-mission-crew-simulator-approvato-dalla-usaf/ Fri, 07 Nov 2025 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62322 Leggi tutto]]> BAE Systems ha comunicato che il Compass Call Mission Crew Simulator (CCMCS) per il sistema di missione di attacco elettronico EA-37B è stato approvato per l’addestramento dalla US Air Force e fornito a supporto dell’impiego temporaneo.

Il CCMCS offre un addestramento realistico e prove di missione per gli equipaggi dell’EA-37B, l’unica piattaforma di disturbo elettromagnetico a lungo raggio ed a distanza del Dipartimento della Guerra statunitense.

Caratteristiche del CCMCS

Sviluppato in collaborazione con Textron Systems Corporation, il CCMCS migliora la prontezza all’azione degli operatori, fornendo un ambiente tattico simulato ad alta fedeltà che replica scenari complessi e dinamici che gli equipaggi degli EA-37B potranno incontrare durante le operazioni reali.

Il sistema offre un addestramento altamente realistico in un ambiente sicuro e controllato, riducendo i rischi ed i costi dell’addestramento in volo dal vivo.

Il Compass Call Mission Crew Simulator aiuta gli operatori a sviluppare le proprie competenze e a massimizzare l’efficacia dell’EA-37B, un sistema di missione fondamentale per il dominio dello spettro elettromagnetico.

Il sistema offre gli stessi controlli, display e sistemi dell’EA-37B, fornisce ai membri dell’equipaggio un addestramento essenziale sulle operazioni di guerra elettronica, sulla pianificazione e l’esecuzione delle missioni, sulla gestione delle risorse, sulla comunicazione, sul processo decisionale e sul lavoro di squadra.

Il simulatore è disponibile 24 ore su 24 per supportare l’addestramento e le prove di missione, riducendo lo stress sulla flotta EA-37B e migliorando la disponibilità degli aeromobili per le operazioni.

Missione del Compass Call II

La missione dell’EA-37B Compass Call II è quella di disturbare ed inibire i sistemi di comunicazione, radar, navigazione e difesa aerea avversari, limitando il coordinamento sul campo di battaglia e le capacità di comando e controllo del nemico.

Il Compass Call II è un assetto strategico, vero e proprio moltiplicatore di forza, che aumenta la sopravvivenza e la letalità delle altre Forze Alleate.

BAE Systems produce il sistema di missione EA-37B a Hudson, nel New Hampshire.

Il programma italiano per i Compass Call II

Anche l’Italia è interessata al programma Compass Call II; a tal fine BAE Systems, in collaborazione con L3Harris Technologies, ha avviato negli Stati Uniti un programma per la modifica di una coppia di Gulfstream G550, piattaforma aerea largamente impiegata dall’Aeronautica Militare, in velivoli da Guerra Elettronica.

I sistemi EA sviluppati da BAE Systems sfruttano al massimo l’autonomia, l’alta quota operativa e la persistenza di volo del Gulfstream G550, offrendo una capacità di jamming elettronico a lungo raggio a distanza di sicurezza.

Queste nuove piattaforme aeree avanzate permetteranno all’Aeronautica Militare di limitare la consapevolezza situazionale degli avversari, negare l’accesso e l’utilizzo dello spettro elettromagnetico, nonché allinearsi agli standard operativi del Compass Call EC-37B in servizio con la USAF.

Fonte e foto credit @BAE Systems

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L’US Army seleziona L3Harris per supportare il programma Next Generation Command and Control https://staging.aresdifesa.it/lo-us-army-seleziona-l3harris-per-supportare-il-programma-next-generation-command-and-control/ Wed, 08 Oct 2025 17:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61486 Leggi tutto]]>  L’Esercito degli Stati Uniti ha selezionato i dispositivi dati software-defined di L3Harris Technologies per supportare i requisiti di trasporto del Next Generation Command and Control (NGC2), con un finanziamento di 24 milioni di dollari.

L3Harris Technologies consegnerà la nuova AN/PRC-158C NGC2 Gateway Manpack alla 4a Divisione di Fanteria dell’Esercito, l’unità destinata a sperimentare i nuovi dispositivi dell’architettura NGC2 in anticipo rispetto alla prevista partecipazione al Progetto Convergence 2026.

Il programma NGC2 riguarda diversi aspetti, dalla trasmissione sicura alla  la protezione del sistema contro la compromissione dei dispositivi, le minacce esterne alla rete e la fuoriuscita di dati.

La AN/PRC-158C NGC2 Gateway Manpack soddisfa i requisiti di elevata capacità di elaborazione dati per abilitare il data fabric per NGC2. Questi dispositivi offrono molteplici opzioni di trasporto, garantendo una reale resilienza e interoperabilità dalla NATO alla Sicurezza Nazionale.

Fonte ed immagine credit @L3Harris Technologies

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