Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Saab – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Sun, 03 May 2026 22:05:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg Saab – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Procede il progetto MARTE per un carro armato europeo https://staging.aresdifesa.it/procede-il-progetto-marte-per-un-carro-armato-europeo/ Tue, 24 Mar 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66024 Leggi tutto]]> Il settore della difesa europeo ha avviato una cooperazione significativa tra industria e Ministero della Difesa per lo sviluppo di carri armati principali. Finanziato dal Fondo europeo per la difesa, il progetto MARTE (Main Armoured Tank of Europe) rappresenta un passo importante per l’autonomia strategica dell’Europa nel campo militare.

L’obiettivo è creare un nuovo carro armato che possa dominare i futuri campi di battaglia, con il supporto di 11 Stati membri europei, tra cui Germania che guida il programma, Italia e Spagna.

A un anno dall’inizio ufficiale del progetto, MARTE ha raggiunto un’importante fase intermedia, con progressi significativi in ambito tecnico e organizzativo.

Il progetto MARTE, coordinato e guidato da MARTE ARGE GbR, una joint venture tra KNDS Deutschland GmbH & Co. KG e Rheinmetall Landsysteme GmbH, vede la presenza di Leonardo SPA (Italia), Indra Sistemas SA (Spagna) e SAAB AB (Svezia) tra le industrie principali.

Il consorzio ha completato diversi pacchetti di lavoro e presentato risultati chiave alla Commissione europea e tra questi, un concetto operativo e ha steso i requisiti dettagliati per il futuro carro armato.

Con l’approvazione della Commissione europea, ora si è pronti a passare alla fase successiva, incentrata sulla progettazione del sistema e dei suoi sottosistemi.

Nel novembre 2025, si è tenuta un’assemblea a San Sebastián, dove sono stati discussi i risultati e la tabella di marcia per il progetto. MARTE si configura come un investimento strategico rilevante per la tecnologia e l’innovazione nel settore della difesa in Europa.

Fonte ed immagine credit @Rheinmetall AG

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Nuovo ordine a Saab per gli UTAAS destinati ai CV90 https://staging.aresdifesa.it/nuovo-ordine-a-saab-per-gli-utaas-destinati-ai-cv90/ Fri, 12 Dec 2025 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63315 Leggi tutto]]> In Svezi Saab ha comunicato di aver ricevuto un ordine da BAE Systems Hägglunds AB per la fornitura del sistema di controllo visivo e di tiro UTAAS (Universal Tank and Anti-Aircraft System) per il Combat Vehicle 90.

Il valore dell’ordine è di circa 314 milioni di corone svedesi, pari a 28,92 milioni di euro. Le consegne del materiale ordinato avverranno nel 2029-2030.

UTAAS è un sistema di controllo del fuoco e della visuale modulare e integrato per il Combat Vehicle 90 (CV90), attualmente in servizio in Svezia, Norvegia, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, Danimarca, Estonia e Ucraina, ed è stato ordinato anche dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia.

Caratteristiche del UTASS

UTAAS è un sistema di controllo del fuoco e della visuale integrato e modulare per il Combat Vehicle 90, impiegato per ingaggiare sia bersagli aerei che terrestri. 

Secondo Saab il sistema è impiegabile su distanze fino a duemila metri contro bersagli aerei ed ha una portata massima di cinquemila metri per i bersagli terrestri.

L’UTAAS adotta una linea di mira indipendente stabilizzata: per tutto il tempo del ingaggio il bersaglio rimane al centro del reticolo; non è necessario alcun puntamento successivo poiché il puntamento dell’arma è controllato automaticamente dal computer di controllo del tiro.

Il design del modulo superiore consente di coprire ampi angoli di deviazione sia in azimut che in elevazione, essenziali per contrastare efficacemente i bersagli aerei veloci.

L’UTAAS è dotato, oltre del canale TV diurno, di un telemetro laser a bassa latenza che ha una frequenza di ripetizione variabile, configurabile per rispondere a vari requisiti operativi. Nel mirino possono essere impiegati vari sistemi di protezione oculare anti-laser.

Per il funzionamento notturno e in tutte le condizioni atmosferiche, l’UTAAS può essere dotato di una gamma di termocamere di terza generazione ed essere personalizzato per essere integrato con vari sistemi d’arma e sistemi di comando e controllo di diverso tipo.

Il Virtual Image Display (VID) di cui è dotato è un display multiuso compatto e robusto, costituito da un microdisplay e da un’ottica di ingrandimento adatti a creare un’immagine virtuale.

L’UTASS presenta anche un’interfaccia apposita per unità di programmazione di munizioni “intelligenti” come ad esempio il munizionamento air burst impiegato in compiti antiaerei e contro fanteria allo scoperto.

Fonte e foto credit @Saab

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Algoritmi di intelligenza artificiale di Helsing per la capacità EW degli Eurofighter tedeschi https://staging.aresdifesa.it/algoritmi-di-intelligenza-artificiale-di-helsing-per-la-capacita-ew-degli-eurofighter-tedeschi/ Fri, 21 Nov 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62696 Leggi tutto]]> Helsing, azienda leader europea nella tecnologia della difesa, e Saab Germania doteranno l’Eurofighter tedesco di un nuovo sistema di guerra elettronica (EW), di cui Helsing fornirà l’intelligenza artificiale. Le due aziende hanno firmato un contratto per un valore di diverse decine di milioni di euro.

Il contratto prevede che Helsing fornisca il suo software basato sull’intelligenza artificiale, Cirra, per la guerra elettronica. Nei prossimi tre anni Cirra sarà integrato da Helsing nella suite di sensori Arexis di Saab sull’Eurofighter.

Il software e l’hardware di entrambe le aziende consentiranno congiuntamente all’Eurofighter di condurre missioni di combattimento e di distruggere i sistemi di difesa aerea nemici, inclusi scenari contro moderne forze aeree dotate di risorse equivalenti.

Inizialmente, l’Eurofighter sarà abilitato come capacità aerea autonoma. In futuro, potenzierà anche le capacità di altri aerei da combattimento della Luftwaffe attraverso la condivisione collaborativa dei dati.

Caratteristiche del software Cirra

Il software Cirra di Helsing affronta uno dei problemi più urgenti nel settore aereo: radar di difesa aerea adattabili e dinamici. Cirra utilizza il deep learning per classificare gli emettitori di difesa aerea sconosciuti e comprenderne le intenzioni.

Gli algoritmi sono eseguiti direttamente sui velivoli da combattimento, consentendo l’analisi delle minacce in tempo reale e il riconoscimento delle intenzioni, anche in presenza di emettitori sconosciuti. Cirra aumenta così significativamente la sopravvivenza dei caccia e fornisce al personale delle forze aeree alleate una consapevolezza situazionale completa ed accurata.

Per dimostrare le capacità del sistema e ridurre i rischi del programma, negli ultimi mesi Helsing ha integrato Cirra in un banco di prova volante e sono stati condotti voli di prova e valutazione di proprietà dell’azienda.

La partnership tra Saab ed Helsing

Saab Germania e Helsing erano già state selezionate nel 2023 dal Ministero Federale della Difesa tedesco per dotare 15 Eurofighter della Luftwaffe di sistemi di guerra elettronica (EW).

Con il contratto ormai concluso e il completamento con successo della fase di progettazione negli ultimi 18 mesi, l’integrazione del sistema Arexis nell’Eurofighter inizierà in collaborazione con Airbus Defence and Space.

I nuovi Eurofighter ordinati dalla Luftwaffe

La Luftwaffe ha avviato il programma Quadriga che prevede la realizzazione di 38 Eurofighter Tranche 4 e, successivamente, altri 20 Eurofighter Tranche 5; questi velivoli permetteranno alla forza aerea tedesca di sostituire gli Eurofighter Tranche 1 di capacità operative limitate ed una parte di Tornado IDS giunti a fine vita operativa.

Gli Eurofighter Tranche 4 e 5 della Luftwaffe saranno dotati di radar ECRS Mk1, radar a scansione elettronica (AESA) sviluppato da Hensoldt in collaborazione con la spagnola Indra che sarà impiegato anche dall’Ejército del Aire y del Espacio a bordo dei 45 nuovi esemplari di Eurofighter ordinati nell’ambito dei programmi Halcon 1 e 2.

Inoltre, Airbus Defence and Space sta sviluppando la versione da guerra elettronica e soppressione delle difese aeree dell’Eurofighter, l’EK, che sostituirà a partire dal 2030 i Tornado ECR-DE in servizio con la Luftwaffe; al momento sono stati ordinati 15 esemplari.

Fonte Helsing

Immagine credit @Airbus Defence and Space

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La versione AEW del MQ-9B volerà nel 2026 https://staging.aresdifesa.it/la-versione-aew-del-mq9b-volera-nel-2026/ Tue, 18 Nov 2025 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62627 Leggi tutto]]> A seguito dell’avvio della collaborazione tra General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) e Saab per lo sviluppo di una versione per sorveglianza radar ed allarme precoce (Airborne Early Warning o AEW) del MQ-9B, le due società hanno annunciato che tale versione AEW dell’UAS volerà già nel corso del prossimo anno.

In particolare GA-ASI impiegherà un MQ-9B che sarà equipaggiato con il modulo AEW fornito da Saab; la dimostrazione sarà effettuata presso  la struttura operativa di volo Desert Horizon di GA-ASI sita nella California meridionale.

L’MQ-9B dotato di suite EW sarà offerto per assicurare una sorveglianza aerea persistente sulla terraferma o sul mare e, in particolare, sarà proposto per l’adozione da parte delle Marine che dispongono di unità dotate di ponti di volo di adeguate dimensioni per l’impiego imbarcato.

Secondo GA-ASI e Saab la soluzione MQ-9B AEW permetterà un rilevamento in quota fondamentale per la difesa da munizioni aeree tattiche, missili guidati, droni, caccia e bombardieri ed altre minacce, migliorando le consapevolezza situazionale e garantendo il monitoraggio continuo delle aree designate.

Inoltre, la disponibilità operativa per un UAS a media quota e lunga autonomia è la più elevata tra tutti i velivoli militari e, in quanto piattaforma senza pilota, i suoi equipaggi non sono esposti a pericoli.

Fonte General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

Immagine credit @Saab

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In Svezia proseguono gli studi per il nuovo velivolo da combattimento https://staging.aresdifesa.it/in-svezia-proseguono-gli-studi-per-il-nuovo-velivolo-da-combattimento/ Wed, 15 Oct 2025 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61647 Leggi tutto]]> In Svezia, Försvarets materielverk (FMV), l’Amministrazione degli appalti della Difesa, ha esteso il contratto con Saab nell’ambito del progetto denominato “Vägval stridsflyg”.

Tale estensione dal 2025 consentirà di proseguire i lavori nell’ambito del Conceptual Program Future Combat Aircraft Systems o Konceptprogram Framtida Stridsflygsystem (KFS), condotto in collaborazione tra FMV, Saab e GKN Aerospace.

L’accordo esteso con Saab include studi concettuali, sviluppo tecnologico e lavori su un dimostratore volante che testerà le tecnologie in via di sviluppo.

Il lavoro di progettazione e sviluppo tecnologico proseguirà fino al terzo trimestre del 2026, mentre il lavoro sul dimostratore proseguirà fino al 2027 ed includerà i primi voli.

Il valore contrattuale per l’estensione ammonta a 2,67 miliardi di corone svedesi, pari a 242 milioni di euro.

Il Conceptual Program Future Combat Aircraft Systems mira a creare una base per le decisioni su come sarà fornita la capacità di aviazione da combattimento della Svezia dopo il 2040.

Il lavoro è condotto congiuntamente da FMV, dalle Forze Armate e dall’Istituto svedese per la ricerca sulla difesa (FOI) e comprende studi, sviluppo tecnologico e dimostratori terrestri e volanti.

Fonte Försvarets materielverk (FMV)

Immagine credit @Saab

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Saab presenta il missile antidrone Nimbrix https://staging.aresdifesa.it/saab-presenta-il-missile-antidrone-nimbrix/ Wed, 03 Sep 2025 13:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60652 Leggi tutto]]> In Svezia per contrastare la minaccia dei droni sul campo di battaglia Saab ha sviluppato in tempi rapidi il missile Nimbrix, offrendo un sistema economico Counter Unmanned Aircraft System (C-UAS) con capacità di tracciamento e abbattimento fino a 5 km di portata.

Il missile Nimbrix è stato progettato per funzionare sia indipendentemente che all’interno di un sistema di difesa più ampio, con opzioni di montaggio flessibili per diverse esigenze.

Il Nimbrix sarà dotato di un sistema di ricerca attivo, avrà una testata hard-kill, presenterà un ingombro ridotto ed avrà un basso costo per consentirne un’adozione su larga scala.

Il sistema sarà in grado di affrontare sia singoli UAS che gli sciami di velivoli a pilotaggio remoto.

Il Nimbrix potrà essere impiegato da lanciatori a bordo di veicoli o da installazioni fisse e potrà essere integrato in sistemi di difesa aerea multistrato.

Saab prevede di iniziare le consegne già a partire 2026 e presenterà il Nimbrix in occasione DSEI a Londra nel prossimo autunno.

Fonte ed immagine credit @Saab

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Saab e GA-ASI sviluppano una soluzione di allerta precoce MQ-9B AEW https://staging.aresdifesa.it/saab-e-ga-asi-sviluppano-una-soluzione-di-allerta-precoce-mq-9b-aew/ Tue, 17 Jun 2025 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=59109 Leggi tutto]]> Saab ha annunciato una collaborazione strategica con General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI) per lo sviluppo di una soluzione di allerta precoce aviotrasportata senza pilota (UAEW).

La soluzione si baserà sul sistema aereo senza pilota MQ-9B (STOL, SkyGuardian e SeaGuardian) prodotto da GA-ASI.

La collaborazione unisce la rinomata competenza di Saab nei sistemi AEW&C con la tecnologia all’avanguardia di General Atomics Aeronautical Systems nei sistemi aerei senza pilota.

Da parte sua GA-ASI provvederà ad integrare i sensori AEW di Saab con la sua piattaforma MQ-9B senza pilota.

La nuova capacità fornita da Saab garantirà al MQ-9B una sorveglianza persistente ed una consapevolezza situazionale, garantendo il monitoraggio continuo delle aree designate.

Tale soluzione a pilotaggio remoto AEW a medio raggio ed a media quota offrirà ai clienti una gamma più ampia di opzioni (tra cui il GlobalEye AEW&C), come la capacità AEW delle navi da guerra, per soddisfare le esigenze di missione.

La soluzione può essere utilizzata in modo autonomo od in team con equipaggio e senza pilota, sfruttando i punti di forza di ciascuna capacità.

Fonte ed immagine credit @Saab

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Collaborazione tra Thyssenkrupp Marine Systems e Saab Australia https://staging.aresdifesa.it/collaborazione-tra-thyssenkrupp-marine-systems-e-saab-australia/ Wed, 28 May 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=58644 Leggi tutto]]> Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS) ha annunciato di aver sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) con Saab Australia, segnando un passo significativo nella loro cooperazione in corso.

L’accordo appena siglato punta ad esplorare opportunità di collaborazione sulla piattaforma della fregata MEKO A-200 giunta in Australia alla fase finale della selezione per il programma SEA 3000, con particolare attenzione al potenziamento delle capacità navali attraverso l’innovazione e l’integrazione congiunte.

Tale partnership trova fondamento nel duraturo rapporto di collaborazione tra TKMS e Saab Australia e rafforza l’impegno di entrambe le aziende nel fornire capacità industriale sovrana alla Austrlia nel dominio navale.

La partnership avrà come base di partenza l’Australian Combat System (AusCMS) di Saab, già in servizio sulla flotta di superficie della RAN. L’AusCMS offre interoperabilità, addestramento, supporto e vantaggi operativi a livello aziendale, contribuendo alla capacità di sovranità dell’industria della difesa australiana.

Il MoU tra TKMS e Saab Australia evidenzia la visione strategica condivisa di entrambe le aziende per la fornitura di soluzioni mature, a basso rischio e comprovate per soddisfare i futuri requisiti navali, compresi quelli del programma SEA 3000 della RAN per le nuove fregate di scorta.

Fonte ed immagine credit @Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS)

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Saab riceve l’ordine per il sistema di osservazione e di tiro UTAAS https://staging.aresdifesa.it/saab-riceve-lordine-per-il-sistema-di-osservazione-e-di-tiro-utaas/ Fri, 04 Apr 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=57294 Leggi tutto]]> Saab ha annunciato di aver ricevuto un ordine per la fornitura del sistema di osservazione e controllo del fuoco Universal Tank and Anti-Aircraft System (UTAAS) per il Combat Vehicle 90 (CV90) da parte di BAE Systems Hägglunds.

L’ordine ha un valore di 880 milioni di corone svedesi, pari a circa 82 milioni di euro, ed è stato registrato dalla società nel primo trimestre del 2025.

UTAAS è un versatile sistema di controllo del fuoco e di osservazione sviluppato per essere installato a bordo di carri armati e veicoli da combattimento.

Il sistema offre un’elevata probabilità di colpire tutti i bersagli a terra, così come elicotteri e velivoli ad alta velocità in volo a bassa quota.

Secondo Saab il sistema è impiegabile su distanze fino a duemila metri contro bersagli aerei ed ha una portata massima di cinquemila metri nei confronti dei bersagli terrestri.

L’UTAAS è impiegato per battere sia bersagli aerei che terrestri e si basa su una costruzione modulare con un sistema di controllo della mira e del fuoco integrato per il CV90. 

L’UTAAS adotta una linea di mira indipendente stabilizzata: per tutto il tempo del ingaggio il bersaglio rimane al centro del reticolo; non è necessario alcun puntamento successivo, poiché il puntamento dell’arma è controllato automaticamente dal computer di controllo del tiro.

Il design del modulo superiore consente di coprire ampi angoli di deviazione sia in azimut che in elevazione, essenziali per contrastare efficacemente i bersagli aerei veloci.

Dato il numero elevato di commesse ricevute per la costruzione di nuovi CV90, Saab ha provveduto ad avviare la produzione del UTAAS in Europa, in collaborazione con alcuni partner.

Fonte e foto credit @Saab

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GlobalEye AEW&C offerto ai Paesi scandinavi https://staging.aresdifesa.it/globaleye-aewc-offerto-ai-paesi-scandinavi/ Mon, 24 Mar 2025 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=56927 Leggi tutto]]> In Svezia il gruppo Saab, sostenuto dal Governo di Stoccolma, punta ad ottenere commesse per il suo GlobalEye AEW&C da parte dei Paesi scandinavi.

La notizia, già emersa al inizio del anno ( http://staging.aresdifesa.it/la-svezia-offre-il-globaleye-a-finlandia-e-danimarca/ ), è stata riportata dal britannico Financial Times secondo cui la strategia di Saab è di offrire il proprio prodotto in alternativa a quelli statunitensi (su tutti il Boeing E-7A AEW&C) anche ad altri Paesi europei interessati ad acquistare velivoli per la sorveglianza radar, allarme precoce e comando e controllo.

Il Governo di Stoccolma sta lavorando con gli omologhi di Oslo (novità questa rispetto lo scorso gennaio), Helsinki e Copenhagen per verificare se vi sia la possibilità ed opportunità di convergere su questo velivolo al fine di potenziare le capacità di sorveglianza aerea in Scandinavia e nelle regioni limitrofe; l’acquisto potrebbe essere facilitato dal ricorso ai fondi europei che saranno stanziati per consentire il potenziamento delle FF.AA. europee nel ambito della iniziativa “ReArm Europe” presentata nei giorni scorsi dalla Presidenza della Commissione.

I problemi tra Stati Uniti ed Europa opportunità per Saab e per l’industria europea

C’è da notare che la proposta svedese arriva in un momento in cui tra Europa e Stati Uniti vi è più di una frizione in atto, a causa della guerra tra Russia ed Ucraina nonché dei rapporti guastatisi tra le due sponde del Oceano Atlantico a seguito del avvenuto cambio nella presidenza statunitense, con calo di fiducia europeo nei confronti dello storico alleato nordamericano.

Saab, come del resto l’intero comparto industriale europeo della Difesa, vuole intercettare le commesse da parte dei Paesi membri dell’Unione a scapito dei prodotti statunitensi non visti più di buon occhio, almeno a livello governativo, nel quadro di una minore dipendenza del Vecchio dal Nuovo Continente.

Inoltre, la scorsa settimana è stata data la notizia che Northrop Grumman dovrà iniziare la procedura che porterà al termine la produzione degli E-2D Advanced Hawkeye, poiché il velivolo non ha ottenuto ulteriori commesse e gli esemplari restanti da allestire sono sempre di meno.

Sul E-2D vi era stato un timido interesse mostrato dalla Polonia prima che la Svezia fornisse una coppia di Saab 340 AEW di seconda mano per “tappare i buchi”, così come in Nord Africa l’Egitto, attualmente utente della precedente versione E-2C+, aveva richiesto informazioni senza giungere a siglare un vero e proprio contratto.

Caratteristiche del Globaleye

Tornando al Globaleye quest’ultimo è una piattaforma multimissione in grado di eseguire molteplici compiti nel ambito della stessa missione, dalla sorveglianza radar aerea, alla guerra elettronica con la raccolta ed analisi delle informazioni elettroniche, alla sorveglianza dei movimenti a terra ed in mare grazie ai sofisticati sistemi radar ed elettro-ottici installati sul velivolo canadese Bombardier Global 6500.

La Svezia ha ordinato tre velivoli con opzione per un quarto velivolo e gli Emirati Arabi Uniti altri cinque esemplari in buona parte consegnati.

In Europa la Francia dallo scorso anno ha trattative in corso con Saab per un GlobalEye che servirebbe per prove approfondite in vista della possibile acquisizione di diversi esemplari per la sostituzione degli attuali quattro Boeing E-3F in servizio dagli anni Novanta del passato secolo; candidato naturale alla successione del E-3F sarebbe l’E-7A ma i rapporti tra Parigi e Washingron sono ai minimi storici.

Il GlobalEye è una soluzione AEW&C multi-dominio avanzata, basata su una cellula Bombardier Global 6500 (ma anche su altri tipi di piattaforme a seconda delle richieste dei clienti), dotato di una serie di sensori attivi tra cui il radar Erieye ER (Extended Range) con raggio di scoperta superiore i 550 km e passivi che forniscono rilevamento e identificazione a lungo raggio di bersagli in aria, in mare e sulla terraferma, con un maggiore raggio di rilevamento ed oltre 11 ore di autonomia operativa.

Fornendo informazioni in tempo reale alle unità dell’Aeronautica, dell’Esercito e della Marina, GlobalEye consente una maggiore consapevolezza della situazione delle aree circostanti ed il rilevamento precoce delle minacce. 

Foto credit @Saab

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