Il programma belga-olandese per l’acquisto congiunto di fregate ASW costruite da Damen Naval potrebbe non limitarsi alle quattro unità attualmente previste.

Infatti, nei Paesi Bassi ed in Belgio si stanno studiando ipotesi di ampliamento del numero di nuove fregate ASW da acquistare.
Attualmente, il programma prevede la realizzazione di una coppia di unità per la Marina Reale del Belgio ed una coppia per la Marina Reale dei Paesi Bassi.
Ma le esigenze poste dal clima di Guerra Fredda tornato prepotentemente in Europa unitamente alle esigenze di operare anche in altri bacini, hanno portato i Ministeri della Difesa e le Marine di Bruxelles ed Amsterdam ad aprire alla possibile continuazione del programma ASW.
In particolare, ad Amsterdam ragionano sul raddoppio delle fregate ASW da ordinare mentre a Bruxelles, con il nuovo Governo ancora da varare, vi sono indicazioni per ordinare una terza fregata, per un totale complessivo di sette fregate ASW.
Le nuove fregate avranno spiccate capacità di guerra antisommergibile ma saranno in grado di eseguire anche missioni di altro tipo.
Tali unità avranno una lunghezza complessiva di circa 145 metri, larghezza di 18 metri ed un dislocamento pari a 6.400 tonnellate.
A centro nave è previsto un’area destinata ad un FRISC (RHIB) o ad un veicolo di superficie senza pilota più grande del tipo Unmanned Surface Vehicle.
Le fregate belghe-olandesi saranno largamente automatizzate al fine di contenere l’equipaggio a 110 marinai con possibilità di imbarcare altro personale a seconda delle esigenze di missione.
Per il contrasto antisom le unità saranno dotate di sonar montato sullo scafo (HMS), di un sonar attivo passivo a bassa frequenza (LFAPS) e di un sistema di comunicazione per ricevere i segnali dalle boe del sonar. Le irregolarità sulla superficie dell’acqua, come ad esempio un periscopio in leggera emersione, potranno essere rilevate con i sistemi radar e elettro-ottici forniti da Thales. Inoltre, le fregate avranno ponte di volo ed hangar dimensionati per le operazioni di un elicottero imbarcato ed UAV/UAS.
Sulle fregate saranno installati i cannoni Sovraponte di Leonardo da 76/62 mm in grado di ingaggiare bersagli terrestri, di superficie e aerei grazie al munizionamento Vulcano (tiri controcosta ed antinave) e Dart/Davide (missili antinave e velivoli).
Inoltre, le dotazioni prevedono un impianto Marlin per la difesa ravvicinata oltre mitragliatrici pesanti a controllo manuale, lanciasiluri (per siluri MK54 impiegabili anche dal elicottero), missili Rolling Airframe (RAM) e Naval Strike Missile ed è previsto il sistema di VLS Mk41 per missili ESSM Block 2.
Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione del impianto di propulsione di tipo diesel-elettrico, per il quale sono state studiate apposite soluzioni per attenuare al massimo il rumore dei motori diesel principali, per consentire alla fregata di avere un vantaggio tattico in fase di ricerca e caccia del sottomarino ostile.
La gestione delle fregate sarà affidata all’Integrated Mission Management System (IMMS), un sistema che adotta un’architettura IT globale, formato dal Combat Management System di JIVC, dal Integrated Platform Management System (IPMS) e dal Integrated Navigation Bridge System (INBS) di RH Marine.
Immagine credit @Damen Naval