Centinaia di lanciarazzi Cheonmu e decine di migliaia di razzi per la Polonia

La Polonia firmerà con la Corea del Sud ed Hanwha Defense il contratto di acquisto per centinaia di lanciarazzi multipli K239 Cheonmu e decine di migliaia di razzi associati.

In particolare il primo contratto, nell’ambito di un accordo quadro tra i due Paesi, prevede la fornitura di 288 lanciarazzi multipli K239 con ben 23.000 razzi.

Varsavia e Seul sottoscriveranno a dicembre il secondo contratto, relativo al trasferimento di tecnologia, la licenza di produzione e la “polonizzazione” del sistema Cheonmu, con ricorso a telai di autocarri Jelcz 8×8 e sistemi del controllo del fuoco TOPAZ di produzione polacca.

Le consegne dei primi sistemi operativi alle unità dell’artiglieria terrestre polacca sono previste nel corso del prossimo anno.

I Cheonmu sono lanciarazzi multipli flessibili che possono impiegare moduli con razzi calibro 130 mm non guidato, razzi calibro 230 mm disponibili anche in versione con gittata aumentata e 239 mm guidati per attacchi di precisione.

La Polonia unitamente ai Cheonmu acquisterà circa 200 lanciarazzi multipli HIMARS per un totale di 500 lanciarazzi multipli nell’ambito del piano HOMER.

Foto Ministero della Difesa Nazionale Polacca

2 commenti su “Centinaia di lanciarazzi Cheonmu e decine di migliaia di razzi per la Polonia”

  1. Inizialmente la Polonia voleva acquistare 500 sistemi HIMARS, ora leggo solo 200 HIMARS, chissà ripiegare sui sistemi SudCoreani sia una piccola rivalsa contro Washington (che immagino abbia spalancato gli occhi alla richiesta di 500 HIMARS).
    Comunque sia, 500 o 200 poco cambia, se 16 HIMARS (più tutta l’intelligence americana, che avere le munizioni di super precisione serve a poco se non sai dove spararle) hanno consentito all’Ucraina di fermare l’avanzata russa e di sferrare colpi decisivi contro centri di comando e depositi logistici russi, mi chiedo: a cosa servono centinaia di sistemi HIMARS per la Polonia? La Polonia, tra l’latro, non beneficia già dello scudo anti-Russia per eccellenza, l’art.5 della NATO? E quindi a che pro destabilizzare il Centro Europa armandosi fino ai denti?
    Questa corsa agli armamenti capitanata dal Centro Europa e dalla Germania non promette niente di buono, sembre di essere tornati agli inizi del 900, è comprensibile l’esigenza di maggiore sicurezza, ma lanciarsi verso programmi di riarmo esagerati è foriero di disastri come la storia ci insegna.

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