Conclusa la Cyber Eagle 2025 la principale esercitazione di difesa cibernetica della Aeronautica Militare

L’edizione 2025 di Cyber Eagle, la principale esercitazione annuale di difesa informatica dell’Aeronautica Militare, si è conclusa presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (ReSIA) dell’Aeronautica Militare Italiana.

Nel corso di un periodo di sei mesi, il personale del ReSIA, in collaborazione con il Comando Operazioni di Rete della Difesa (COR) e sotto la supervisione della 3ª Divisione del Comando Logistico, ha svolto una vasta gamma di attività volte a valutare e migliorare la resilienza informatica dei sistemi informativi dell’Aeronautica Militare.

Tale fondamentale esercitazione, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Sicurezza Generale dell’Aeronautica Militare Italiana, ha coinvolto numerosi reparti operativi e logistici della Forza Armata, ed in particolare la 46ª Brigata Aerea con sede a Pisa ed il Reparto Sperimentazione e Standardizzazione Tiro Aereo (RSSTA) con sede a Decimomannu, dove è stata valutata la prontezza della sicurezza informatica di alcuni sistemi e servizi critici legati alla navigazione e al controllo del traffico aereo negli aeroporti.

Le attività svolto hanno coinvolto sia la rete AERONET che la rete IT (Information Technology), che supporta i servizi e le applicazioni delle Forze Armate, nonché la rete OT (Operational Technology), compresi i sistemi, i sensori ed i dispositivi che supportano le infrastrutture e le operazioni delle basi aeree.

Operando su reti e servizi reali – durante l’esercitazione sono state utilizzate qualcosa come oltre 38.000 workstation e sono stati elaborati circa 300 terabyte di dati – è stato possibile osservare in situazioni reali come le unità rispondano agli scenari di minaccia, testare l’efficacia delle misure di sicurezza implementate e rafforzare le procedure e le capacità operative.

Le attività svolte

I Red Team simulanti entità cyber ostili, operando in modo simile ai gruppi APT (Advanced Persistent Threat), hanno messo a dura prova la resilienza dei servizi di difesa informatica dell’Aeronautica Militare, consentendo una valutazione approfondita delle loro capacità di rilevamento, mitigazione delle minacce e ripristino di queste delicate aree tecniche e operative.

Nel corso dell’esercitazione sono state eseguite simulazioni di violazioni dei servizi online, test sul funzionamento continuo dei sistemi di gestione dei voli, lo studio di comportamenti anomali e la gestione coordinata degli eventi attraverso il Centro Operativo di Sicurezza dell’Aeronautica Militare Italiana, un’unità appositamente dedicata al monitoraggio ed alla correlazione delle situazioni di sicurezza.

Inoltre, è stato utilizzato un ambiente di test dedicato basato sulla piattaforma SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), che ha consentito di ricreare in modo sicuro diversi scenari senza ostacolare le operazioni dell’unità.

Alla fase conclusiva della Cyber Eagle 2025 ha assistito il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, insieme al Sottosegretario di Stato alla Difesa On.le Matteo Perego di Cremnago e numerose autorità militari e civili, nonché rappresentanti delle aziende operanti nel settore della cyber security.

Fonte e foto credit @Aeronautica Militare-Stato Maggiore/5°5° Reparto “Comunicazione”-Ufficio Pubblica Informazione