Cooperazione nel settore Difesa tra Arabia Saudita e Corea del Sud

A Riad in occasione del World Defense Show 2026 il Ministro della Difesa del Regno dell’Arabia Saudita, Principe Khalid bin Salman Al Saud, ha sottoscritto con l’omologo sud coreano Ahn Gyu-back un accordo (Memorandum of Understanding o MoU) teso ad approfondire la collaborazione tra i due Paesi nella ricerca e sviluppo (R&S), nell’ambito del settore della Difesa.

Entrambi i Ministri hanno sottolineato l’importanza di tale accordo volto allo sviluppo di una partnership che guarda al futuro, puntando sulla solida e comprovata tecnologia sud coreana per modernizzare le capacità militari del Regno, interessato a consolidare la sua posizione di potenza regionale in Medio Oriente.

In base a tale MoU, i due Paesi si sono impegnati a stabilire un quadro di cooperazione strategica per la ricerca e lo sviluppo (R&S) di tecnologie per la Difesa e l’innovazione dei sistemi d’arma che saranno resi disponibili per le FF.AA. della Arabia Saudita.

Parti tecniche che realizzeranno in concreto l’accordo saranno l’Agenzia per lo Sviluppo della Difesa (ADD) per la Corea del Sud ed il corrispondente istituto di ricerca scientifica e tecnologica per l’Arabia Saudita.

Arabia Saudita e Corea del Sud non sono nuove a relazioni militari privilegiate; nel 2024, infatti, il Regno ha ordinato la fornitura di dieci batterie missilistiche superfice-aria a medio raggio (Cheongung II) prodotte da LIG Nex1 nell’ambito di un contratto del valore di oltre tre miliardi di dollari.

Al World Defence Show 2026 è assai sostanziosa la presenza delle aziende sud coreane con circa quaranta imprese che vi partecipano; Seul punta ad ottenere commesse da Riad per i carri armati K2 Black Panther, i veicoli da combattimento della fanteria AS-21 Redback o K-21, i semoventi d’artiglieria K9 Thunder, i sistemi lanciarazzi K239 Chimnoo, i velivoli T/F-50 e KF-21 Boramae; per quest’ultimo Riad ha già espresso interesse per partecipare al programma.