In Belgio la stampa ha lanciato in anteprima la notizia di un consistente piano di potenziamento delle Forze Armate di Bruxelles che, se fosse attuato nella sua interezza, ne uscirebbero fortemente rafforzate.

Il piano di investimenti prevede l’allocazione pluriennale di circa 36 miliardi di euro.
Nel programma sarebbe compreso l’acquisto di F-35A aggiuntivi, altri MQ-9B SkyGuardian, batterie di difesa aerea NASAMS ed un’ulteriore fregata ASW.
Nuovi F-35A
In particolare sarebbe finanziato l’acquisto di 21 F-35A aggiuntivi che porterebbero il totale dei Lightning II belgi a 55 esemplari in dotazione.
Questi ulteriori F-35A sarebbero costruiti in Italia presso la FACO di Cameri poiché il Belgio ha una certa fretta di ottenere i nuovi velivoli, tempistiche che non possono essere assicurate dalla linea di produzione di Lockheed Martin che è satura per i prossimi anni.
In merito già vi sono stati colloqui positivi tra il Ministro della Difesa belga Theo J.E. Francken ed il Ministro della Difesa Guido Crosetto (la FACO è un impianto di produzione di proprietà dello Stato Italiano dato in gestione a Leonardo).
Ulteriori MQ-9B SkyGuardian
Sempre la Belgian Air Force riceverà un’altra coppia di RPAS MQ-9B SkyGuardian prodotti da General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI), portando il totale degli esemplari in dotazione a 6.
Altra novità connessa agli MQ-9B SkyGuardian è che i velivoli a pilotaggio remoto saranno armati, il che significa che il Governo di Bruxelles ha deciso di superare gli ultimi ostacoli all’impiego armato dei droni.
Peraltro, gli MQ-9B SkyGuardian escono dalla linea di produzione già predisposti per l’impiego di un consistente armamento.
NASAMS per la difesa aerea
L’Esercito belga da parte sua riceverà una forte iniezione di sistemi da difesa aerea; in particolare, saranno acquistate ben 10 batterie di sistemi NASAMS di Kongsberg ognuna su quattro lanciatori per sei missili.
Il NASAMS nella sua ultima versione è in grado di impiegare missili AIM-120C/D, AMRAAM-ER e AIM-9X Block II/II+ in grado di poter affrontare minacce aeree costituite da velivoli da combattimento, droni, loitering munition, missili da crociera ed elicotteri sulle corte e medie distanza, a bassa e media quota.
Con il NASAMS l’Esercito belga otterrà l’interoperabilità con gli analoghi sistemi in dotazione alle Forze Armate dei Paesi Bassi.
Una terza fregata ASW
Infine, la Marina di Bruxelles otterrà una terza fregata ASW, frutto della cooperazione con la Marina Reale dei Paesi Bassi.
I programmi originali prevedevano la realizzazione di una coppia di fregate per ciascuna Marina.
Peraltro, gli scenari di crisi internazionale hanno portato a rivedere i programmi e la Marina Reale dei Paesi Bassi ha ordinato a Damen la realizzazione di una terza fregata ASW con opzione per una quarta unità.
In tal modo il Belgio si allinea ai Paesi Bassi aumentando il numero di fregate ASW a disposizione per la difesa del Mare del Nord, del Canale della Manica e delle esigenze NATO.
Foto credit @Belgian Air Force