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La PNS Khaibar è stata costruita ed allestita dal cantiere navale di Istanbul, in Turchia, nell’ambito di una partnership strategica tra i due Paesi.
L’unità pakistana è ampiamente basata sul design delle corvette di classe Ada in servizio con la Marina di Ankara.
La PNS Khaibar (F-282) è una corvetta multiruolo progettata per operare in ambienti altamente contestati, con spiccate capacità di difesa aerea e di contrasto di superficie.
Le corvette di classe Babur dislocano circa 3.000 tonnellate, sono lunghe 108 metri, larghezza di 14,8 metri e pescaggio di 4 metri circa.
L’architettura propulsiva è di tipo CODAG o COmbined Diesel And Gas basata su una turbina a gas General Electric LM2500 e due motori diesel MTU 16V 595 TE90; la velocità massima si attesta attorno i 30 nodi e l’autonomia è di 3.500 miglia nautiche a velocità di crociera o 15 giorni in mare.
L’equipaggio di 93 marinai ed a bordo vi sono sistemazioni per ospitare altre 40 persone in base alle esigenze di missione.
La PNS Khaibar è dotata di un CMS digitale integrato ADVENT di Havelsan che gestisce i dati raccolti dal radar di sorveglianza 3D SMART-S Mk2 di Aselsan operante in banda S in grado di tracciare fino a 500 bersagli contemporaneamente fino a 250 km di distanza, dal radar di navigazione a bassa probabilità di intercettazione (LPIR) Aselsan ALPER e dal radar di controllo del fuoco AKREP duale in banda banda X e Ka che opera a favore del sistema di artiglieria Super Rapido e del sistema missilistico antiaereo Albatros NG e dal sonar di chiglia YAKAMOS di Meteksan.
A bordo dell’unità vi è un sistema di sorveglianza elettro-ottica (EO/IR) Aselsan SeaEye-AHTAPOT, un sistema di ricerca e tracciamento agli infrarossi (IRST) PIRI di Aselsan ed un sistema di supporto elettronico (ESM) Aselsan ARES-2NC per intercettare, analizzare ed identificare le emissioni radar nemiche.
Le unità classe Babur sono dotate di sistema di scambio di informazioni navali MilSOFT (NIXS) C4I e di collegamento dati tattico “Link Green” sviluppato dall’industria pakistana.
La difesa aerea è affidata a 12 celle VLS (Vertical Launch System) per missili superficie-aria Albatros NG (CAMM-ER), con una portata di circa 45-50 km, la prima applicazione navale del missile italo-britannico di MBDA.
Per il contrasto di superficie e l’attacco terrestre sono disponibili 6 lanciatori per missili antinave e da crociera, missili Harbah o P-282, disposti in due cluster tripli.
L’artiglieria è costituita da un cannone Leonardo Super Rapido da 76/62 mm, un sistema CIWS Aselsan GÖKDENİZ da 35 mm e da due RCWS Aselsan STOP da 25 mm per la difesa di punto.
Per la difesa antisommergibile sono presenti 2 lanciasiluri tripli Mark 32 da 324 mm per siluri leggeri, oltre un elicottero di classe massima 10 tonnellate, tipicamente un AW159, che dispone di ponte di volo e di hangar dedicati.
Nelle dotazioni di armamento delle corvette di classe Babur rientrano anche un sistema di contromisure siluri Aselsan HIZIR ed i lanciatori automatici di chaff e flare per sviare i missili a guida radar od infrarossa in arrivo.
Fonte e foto credit @Pakistan Navy
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Le fregate di classe Nilgiri rappresentano un’evoluzione della precedente classe Shivalik e presentani migliori caratteristiche di furtività e sistemi d’arma avanzati.
La INS Taragiri è stata costruita ed allestita dai cantieri Mazagon Dock Shipbuilders Limited (MDL) che, per l’impresa, hanno utilizzato circa 4.000 tonnellate di acciaio speciale prodotto in India e fornito da SAIL.
La nuova fregata disloca poco meno di 6.700 tonnellate, ha una lunghezza di 149 metri, larghezza di 17,8 metri ed un pescaggio di 5,22 metri.

La nave adotta una propulsione di tipo CODAG o COmbined Diesel And Gas incentrata su due turbine a gas General Electric LM2500 ed una coppia di motori diesel MAN 12V28/33D STC ciascuno da 6.000 kW di potenza, che le permettono di superare i 28 nodi di velocità, con un’autonomia di 5.500 miglia nautiche ad una velocità di crociera inferiore i 20 nodi.
Piuttosto numeroso è l’equipaggio composto da 225 tra marinai ed altro personale di bordo.
La INS Taragiri è dotata di radar multifunzione AESA EL/M-2248 MF-STAR di Israel Aerospace Industries (IAI), capace di tracciare centinaia di bersagli contemporaneamente e di radar di ricerca di superficie in banda L LTR-25 Lanza di Indra.
La difesa antiaerea è assicurata da 4 VLS ad 8 celle per missili Barak 8 cpn portata tra i 70 ed i 100 km mentre per il contrasto di superficie e per attacco di precisione contro bersagli terrestri sono disponibili 2 VLS a 4 celle per missili supersonici BrahMos.
A bordo dell’unità sono presenti anche un cannone Leonardo (OTO Melara) da 76/62 mm usato anche per contrasto navale ed un paio di CIWS AK-630 da 30 mm per la difesa di punto ed il sistema di difesa elettronica Ajanta EW che usa sistemi Kavach lancia chaff e flares per creare falsi bersagli sui radar nemici o deviare i sensori a ricerca di calore.
Per il contrasto antisommergibile la fregata è dotata di sonar a scafo HUMSA-NG di BEL e di cortina trainata, di 2 impianti tripli lanciasiluri Varunastra e di due lanciarazzi RBU-6000 con un totale di 72 razzi da 213 mm guidati o meno in grado di colpire bersagli a una distanza compresa tra 350 e circa 6.000 metri ad una profondità massima di 500 metri che con le munizioni 90R (RPK-8) raddoppia.
A bordo della fregata vi è un hangar doppio in grado di ospitare due elicotteri di medie dimensioni, come il vecchio Sea King od il nuovo MH-60R Seahawk per missioni di ricerca, soccorso e lotta antisommergibile.
Fonte e foto credit @Indian Navy
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Questa versione derivata dalla classe Type 054A presenta un’architettura avanzata che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare la difesa aerea. Nelle intenzioni cinesi la Type 054B rappresenta un significativo progresso nelle capacità di combattimento e si pone tra le fregate più avanzate attualmente in servizio, passando dalle operazioni in acque costiere, previste per le Type 054A, alle operazioni in alto mare ed oceaniche della nuova classe di fregate.
La Quinzohu adotta un design stealth ottimizzato, che riduce la sezione radar, ed è costruita interamente con componenti nazionali. Rispetto ai modelli precedenti, la Type 054B ha maggiore efficienza propulsiva, minore consumo di carburante, maggiore autonomia e raggio d’azione. Inoltre, la nave ha una struttura di comando snella che migliora l’interazione tra comando ed armi.
Rispetto alla precedente Type 054A, la classe Type 054B ha dimensioni aumentate; la lunghezza raggiunge ora di 147 metri contro 134 metri, la larghezza i 18 metri contro i 16 metri ed il dislocamento è stimato di oltre 5.000 tonnellate contro le 4.000 scarse della classe precedente.
La Quinzohu dispone di un sistema d’arma principale H/PJ-87 da 100 mm di una nuova generazione di artiglieria navale, che ha dimostrato grande affidabilità durante il ciclo di addestramento e che sostituisce il vecchio cannone da 76 mm. La fregata è impiegata nelle operazioni antisommergibile e nell’ambito del Carrier Strike Group cinese assume il ruolo di scorta protettiva.
La nuova classe di fregate è equipaggiata con un nuovo radar di tipo AESA rotante a 2 facce che opera in banda S al posto del radar Type 382 della 054A, un lanciatore verticale VLS universale a 32 celle H/AKJ-16 per missili superficie-aria HQ-16 e missili antisommergibili Yu-8 nonché 2 lanciatori quadrupli per missili superficie-superficie (ASM) YJ-18.
Completano le dotazioni di armamento un sistema missilistico per la difesa ravvicinata HQ-10 a 24 celle ed un impianto CIWS H/PJ-11 da 30 mm ad 11 canne, nonché lanciatori di contromisure Type 726.
La fregata è dotata di sonar a profondità variabile, sonar lineare trainato e decoy acustico trainato i cui portelli per la messa in mare sono visibili nell’area di poppa al di sotto del ponte di volo.
La nave è verosimilmente dotata di due lanciasiluri tripli Yu-7 per siluri da 324 mm sulla falsariga delle precedenti Type 054A, oltre l’elicottero del tipo Harbin Z-20F per il quale vi è un hangar e ponte di volo dimensionati per accoglierlo; le precedenti Type 054A dispongono di un elicottero Z-9 o Ka-28 ed hanno ponte di volo ed hangar più ridotti.
Foto via Internet cinese
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L’unità andrà ad affiancarsi ai pattugliatori Castor e Pollux (Catore e Polluce), navi appartenenti alla stessa classe entrate in servizio, peraltro, nel 2014 e 2015.
Questi pattugliatori hanno un dislocamento di oltre 500 tonnellate a pieno carico, lunghezza di 53,50 metri, larghezza di 9,50 metri e pescaggio di 3,2 metri.
Condotti da un equipaggio di 15 marinai, tali OPV hanno un apparato di propulsione basato su 2 motori diesel MTU ciascuno della potenza di 2,880 kW (3,860 hp) che consentono di raggiungere una velocità massima di 21 nodi.
Le navi di questa classe hanno sistemazioni a bordo in grado di ospitare fino a 18-20 persone aggiuntive in base alle necessità di missione; dispongono di due imbarcazioni di intervento rapido (RHIB) lanciate fino a 12 nodi tramite una gru ed una rampa di lancio.
Nave Vega sarà armata con una Remote Control Weapon Station Sea deFNder di FN Herstal dotata di mitragliatrice M3 da 12,7 mm; dispone di un cannone ad acqua, sistema eletto/ottico EO/IR di sorveglianza, di sistemi di comunicazioni satellitari (SATCOM) e di radar in banda S e X per la sorveglianza e la navigazione.
I pattugliatori d’altura classe Castor sono impiegati dalla Marina Belga per compiti di sorveglianza, la vigilanza pesca, la tutela ambientale e la lotta al contrabbando e alle attività marittime illegali nelle acquee della ZEE (Zona Economica Esclusiva) che ricade sotto l’autorità di Bruxelles.
Foto e foto credit @Socarenam
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La prima coppia di questi elicotteri ha preso servizio ufficialmente lo scorso 1° aprile.
La Marina Sud Coreana alla fine del 2020 aveva ordinato dodici MH-60R nell’ambito di un contratto del valore di poco meno di 900 milioni di dollari.
Gli MH-60R sono elicotteri multiruolo che possono operare nel contrasto antisommergibile con sonar a immersione a bassa frequenza (ALFS), boe sonore e fino ad un massimo di tre siluri Mk 54 ideali per colpire sottomarini in acque poco profonde o costiere.
Per il contrasto di superficie gli MH-60R impiegano missili aria-superficie AGM-114 Hellfire II ed Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS), razzi da 70 mm a guida laser semi attiva (SAL).
Ulteriori armamenti installabili a bordo della versione “Romeo” sono la mitragliatrice gatling GAU-21 calibro 12,7×99 mm e la mitragliatrice M240 da 7,62×51 mm a controllo manuale.
Le dotazioni prevedono il radar multimodo APS-153 che rileva piccoli bersagli, delle dimensioni di un periscopio anche in condizioni di mare mosso e la torretta multi-spettrale (MTS) costituita da un sistema elettro-ottico ed infrarosso per l’identificazione visiva e la guida dei missili Hellfire.
Foto credit @Republic of Korea Navy
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In base a questo accordo, Textron Systems fornirà 16 veicoli di pre-produzione Cottonmouth (PPV), tre laboratori di integrazione di sistemi (SIL) e quattro scafi per test di resistenza alle esplosioni.
Il Cottonmouth ARV PPV sarà consegnato in tre varianti: C4UAS, 30mm e Logistica (LOG). Progettati per potenziare il quadro delle operazioni avanzate di base di spedizione (EABO) del Corpo dei Marines, questi veicoli privilegiano mobilità, sopravvivenza e adattabilità. Dopo la consegna, saranno effettuati rigorosi test governativi per convalidare le prestazioni e verificare i requisiti del programma.
Il Cottonmouth C4UAS è stato progettato per fungere da centro operativo sul campo di battaglia e nodo sensori navale all’interno della struttura delle forze, consentendo una trasformazione nel modo in cui il Corpo dei Marines comunica e combatte, offrendo una manovrabilità superiore e un sistema di sensori sinergico.
Sistema veicolare appositamente costruito, il C4UAS fungerà da piattaforma con equipaggio per l’integrazione di sistemi robotici e autonomi, consentendo una consapevolezza situazionale avanzata essendo dotato di sensori full-spectrum per la sorveglianza oltre la linea di vista.
La variante 30mm offre supporto di fuoco diretto e capacità anticarro, mentre la variante LOG sarà ottimizzata per l’approvvigionamento e il supporto sul campo.
Il Cottonmouth ARV PPV 6×6 raggiunge un peso in ordine di combattimento attorno le 17-18 tonnellate, è lungo 6,8-7 metri, largo circa 3 metri ed alto 2,8 di base.
Il veicolo anfibio è condotto da un equipaggio di due uomini e può trasportare una squadra di cinque marines.
Su strada raggiunge una velocità superiore a 105 km/h mentre in acqua di oltre 5 nodi.
Un singolo LCAC (Landing Craft Air Cushion), il mezzo da sbarco a cuscino d’aria dei Marine, può trasportare fino a quattro Cottonmouth ARV PPV.
Negli ultimi anni, Textron Systems ha fornito prototipi di veicoli C4UAS e da 30 mm, nonché SIL (Silicon and Lines Inspection), per i test e le valutazioni del Corpo dei Marines, fornendo preziose informazioni su progettazione e prestazioni per la riduzione del rischio.
Durante questo periodo, Textron Systems ha collaborato a stretto contatto con l’USMC per proporre un’offerta di veicoli corazzati Cottonmouth in linea con il Force Design 2030.
Costruito nello stabilimento di produzione di Textron Systems a Slidell, in Louisiana, il Cottonmouth ARV rappresenta decenni di tradizione ed esperienza nella progettazione e produzione di veicoli terrestri. Le attività di ingegneria e progettazione si svolgeranno anche a Hunt Valley, nel Maryland.
Fonte e foto credit @Textron Systems Corporation
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Nelle settimane precedenti al varo, completati i lavori di costruzione principali, fissati i componenti più importanti, i tecnici del cantiere navale hanno effettuato le ispezioni per garantire che la nave fosse pronta per entrare in acqua.
La nave è stata quindi trasferita da terra al bacino di carenaggio, dove le squadre di Ingalls Shipbuilding hanno condotto i controlli finali prima di allagare il bacino e permettere al cacciatorpediniere di galleggiare per la prima volta.
Il DDG 131 prende il nome da George M. Neal, veterano della guerra di Corea e meccanico aeronautico di terza classe, insignito della Navy Cross per le sue azioni eroiche compiute nel tentativo di salvare un commilitone sotto il fuoco nemico.
In quanto cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke Flight III, il DDG 131 rappresenta la nuova generazione di navi da combattimento di superficie per la Marina degli Stati Uniti, essendo dotato del sistema radar AN/SPY-6 (V)1 Flight III e del sistema di combattimento Aegis Baseline 10, progettati per contrastare le minacce anche nel XXI secolo.
Oltre tali novità, gli Arleigh Burke Flight III incorporano aggiornamenti alla potenza elettrica ed alla capacità di raffreddamento, nonché ulteriori modifiche aggiuntive che ne migliorano complessivamente le capacità di combattimento.
L’hangar poppiero avrà dimensioni maggiori e potrà ospitare due elicotteri SH-60/MR-60 Sea Hawk; la capacità antiaerea sarà potenziata con l’impiego di missili Evolved SeaSparrow Block II mentre il sonar per la scoperta di mine sarà il Kingfisher.
Le parti sensibili e vitali della nave saranno protette da due strati di acciaio e da 70 tonnellate di protezioni in kevlar.
Anche l’impianto antincendio per la sala macchine sarà rivisto impiegando la tecnologia di nebulizzazione dell’acqua water mist al posto del bromotrifluorometano (halon) oggi in uso sui DDG dei Flight precedenti.
Fonte e foto credit @ Ingalls Shipbuilding
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E’ stato il Ministro della Difesa Rajnath Singh a darne notizia pubblicando uno stringato post sul social network X da cui si è appresa l’avvenuta immissione in servizio del nuovo SSBN indiano.
L’INS Arihant è stato il primo sottomarino del programma SSBN, seguito dall’INS Arighat. L’INS Arihant è stato varato nel 2009 ed è entrato in servizio nel 2016 mentre l’INS Arighat è entrato in servizio nell’estate 2024.
L’INS Aridhaman è propulso da un reattore ad acqua pressurizzata da 83 MW e disloca tra le 6.000 e le 7.000 tonnellate, incorporando aggiornamenti tecnologici ottenuti dai feedback operativi della prima coppia di battelli già in servizio con la Indian Navy.
L’INS Aridhaman, come il quarto battello, dispone di un reattore aggiornato che offre migliori prestazioni e maggiori condizioni di sicurezza rispetto al modello installato a bordo della prima coppia di sottomarini; secondo fonti indiane, l’Aridhaman ed il quarto sottomarino, in realtà, costituiscono una nuova classe di SSBN rispetto ad Arihant ed Arighaat, da cui si differenziano per dislocamento, armamento e modifiche apportate al reattore ed agli stessi battelli.
Gli INS Arihant ed Arighaat sono armati con 12 SLBM K-15 che hanno una portata di 750 km o con 4 SLBM K-4 che raggiungono i 3.500 km, oltre sei tubi lanciasiluri da 533 mm per un massimo di trenta ordigni tra siluri, missili a cambiamento d’ambiente e mine
L’Aridhaman ed il quarto battello saranno armati, invece, con 24 SLBM K-15 o con 8 SLBM K-4, oltre i tubi lanciasiluri da 533 mm.
La componente SSBN è fondamentale per la strategia marittima dell’India contro la crescente forza navale della Cina, supportando la triade nucleare e la capacità di risposta strategica in caso di attacco da parte delle Forze Armate di Nuova Delhi.
Foto via social network X
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Gestito dalla DGA sin dal suo avvio nel 2017, questo programma rafforza significativamente le forze di superficie con navi di prima classe, performanti, multiruolo e tecnologicamente avanzate.
La prima fregata FDI, la Amiral Ronarc’h, è stata consegnata alla Marina francese il 17 ottobre 2025 e sarà seguita da ulteriori consegne tra il 2027 e il 2032.
Le FDI sono navi multiuso adatte a molti compiti, tra cui guerra antinave, antiaerea, antisommergibile, sicurezza informatica e supporto a forze speciali, dispongono di un armamento potente, con missili Exocet, Aster, siluri e artiglieria, e possono trasportare un elicottero e un drone.
Le FDI sono completamente digitali e possiedono un data center sicuro, in grado di gestire grandi quantità di informazioni.
Presentano un posto comando specifico per affrontare minacce asimmetriche, separato dal centro operativo.
Inoltre, hanno un unico albero per una sorveglianza a 360° e sono dotate del radar Seafire di Thales e di sonar avanzati, mantenendo capacità di difesa contro minacce sofisticate.
La FDI ha ottenuto il suo primo successo di vendita internazionale essendo stata acquistata dalla Marina Ellenica che ha ordinato quattro di queste unità con alcune modifiche ed equipaggiamenti propri.
Fonte e foto credit Direction Générale de l’Armement (DGA)
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In base a questo contratto, Teledyne fornirà alla Royal Navy numerosi sistemi autonomi di osservazione oceanica, tra cui i veicoli sottomarini autonomi Sentinel e Slocum, i galleggianti APEX ed i relativi servizi, consentendole di ampliare la propria flotta di tecnologie avanzate senza equipaggio per raccogliere dati oceanografici di alta qualità a supporto della pianificazione operativa, della sicurezza marittima e delle attività di difesa, a diretto supporto dell’operazione Atlantic Bastion.
Nell’ambito del programma FMDG, i sistemi di Teledyne forniranno dati di lunga durata da ambienti marittimi complessi e remoti, offrendo alla Royal Navy informazioni ambientali affidabili ed utilizzabili.
Il programma FMDG si basa sull’utilizzo da parte della Royal Navy degli alianti sottomarini (Autonomous Underwater Gliders od AUG) Teledyne Slocum dal 2015 e rafforza il ruolo crescente dei sistemi senza pilota nelle operazioni navali della Royal Navy e della NATO.
Secondo la motivazione dell’assegnazione diretta del contratto da parte della Royal Navy, Teledyne infatti rimane l’unico fornitore in grado di garantire la perfetta interoperabilità, la conformità alle norme di sicurezza e la prontezza operativa con l’attuale flotta di AUG della Royal Navy.
Nell’ambito dell’agenda per la Marina Ibrida del Primo Lord del Mare, questa capacità di rilevamento automomo dei dati sarà fornita direttamente agli operatori di prima linea del settore meteorologico e oceanografico per la guerra dell’informazione (IW METOC).
I dati persistenti provenienti da sistemi come questi AUG migliorano la comprensione dello spazio di battaglia sottomarino, consentendo lo sfruttamento tattico dell’ambiente e forniscono il necessario vantaggio operativo ed informativo a supporto dell’operazione Atlantic Bastion.
Dal 2015, Teledyne supporta le esigenze di monitoraggio oceanografico e ambientale della Royal Navy attraverso i veicoli sottomarini autonomi Slocum, i galleggianti APEX ed i sistemi autonomi Gavia, progettati per operare in modo affidabile in condizioni operative impegnative.
I sistemi senza pilota di Teledyne sono ampiamente utilizzati da organizzazioni navali, commerciali e scientifiche in tutto il mondo per l’osservazione oceanica e la raccolta di dati ambientali.
Teledyne Marine è un fornitore leader di veicoli sottomarini senza equipaggio (AUV) e sistemi di osservazione oceanica.
Teledyne ha consegnato oltre 12.000 galleggianti APEX e 1.290 veicoli subacquei autonomi Slocum, di cui oltre 600 in servizio presso le forze navali della NATO.
I sistemi AUV Gavia sono stati acquistati da 18 marine militari in tutto il mondo ed i sistemi Teledyne sono operativi presso numerose forze navali della NATO e dell’AUKU, inclusa la Royal Navy.
Teledyne impiega circa 2.700 persone in 18 sedi principali nel Regno Unito e si impegna a supportare le priorità di difesa britanniche, attuali e future, attraverso tecnologie collaudate, competenze locali e partnership a lungo termine.
Fonte e foto credit @Teledyne Marine
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