La divisione Ingalls Shipbuilding di Huntingron Ingalls Industrues (HII) ha annunciato di aver varato con successo la futura USS George M. Neal (DDG 131), segnando un’importante traguardo nella costruzione del quarto cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke Flight III il cui allestimento sarà completato ora presso il cantiere navale.

Nelle settimane precedenti al varo, completati i lavori di costruzione principali, fissati i componenti più importanti, i tecnici del cantiere navale hanno effettuato le ispezioni per garantire che la nave fosse pronta per entrare in acqua.
La nave è stata quindi trasferita da terra al bacino di carenaggio, dove le squadre di Ingalls Shipbuilding hanno condotto i controlli finali prima di allagare il bacino e permettere al cacciatorpediniere di galleggiare per la prima volta.
Il DDG 131 prende il nome da George M. Neal, veterano della guerra di Corea e meccanico aeronautico di terza classe, insignito della Navy Cross per le sue azioni eroiche compiute nel tentativo di salvare un commilitone sotto il fuoco nemico.
Caratteristiche dei DDG Arleigh Burke Flight III
In quanto cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke Flight III, il DDG 131 rappresenta la nuova generazione di navi da combattimento di superficie per la Marina degli Stati Uniti, essendo dotato del sistema radar AN/SPY-6 (V)1 Flight III e del sistema di combattimento Aegis Baseline 10, progettati per contrastare le minacce anche nel XXI secolo.
Oltre tali novità, gli Arleigh Burke Flight III incorporano aggiornamenti alla potenza elettrica ed alla capacità di raffreddamento, nonché ulteriori modifiche aggiuntive che ne migliorano complessivamente le capacità di combattimento.
L’hangar poppiero avrà dimensioni maggiori e potrà ospitare due elicotteri SH-60/MR-60 Sea Hawk; la capacità antiaerea sarà potenziata con l’impiego di missili Evolved SeaSparrow Block II mentre il sonar per la scoperta di mine sarà il Kingfisher.
Le parti sensibili e vitali della nave saranno protette da due strati di acciaio e da 70 tonnellate di protezioni in kevlar.
Anche l’impianto antincendio per la sala macchine sarà rivisto impiegando la tecnologia di nebulizzazione dell’acqua water mist al posto del bromotrifluorometano (halon) oggi in uso sui DDG dei Flight precedenti.
Fonte e foto credit @ Ingalls Shipbuilding