Entro la fine del 2025 il lancio del nuovo satellite COSMO-SkyMed

Il nuovo satellite del programma di osservazione della Terra, COSMO-SkyMed, programma gestito dallAgenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, è pronto per essere invato dall’Italia negli Stati Uniti presso la base di lancio della US Space Force di Vandenberg in California.

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa il nuovo satellite COSMO-SkyMed Seconda Generazione – Flight Model 3 (CSG-FM3) sarà lanciato entro la fine del corrente anno.

Per la Difesa Italiana è necessario assicurare la continuità delle osservazioni radar fra la vecchia e la nuova generazione di satelliti COSMO-SkyMed per acquisire le necessarie informazioni di intelligence.

Da tale punto di vista il satellite CSG-FM3 offre capacità avanzate di monitoraggio grazie all’adozione di innovazioni tecnologiche che ne aumentano la precisione, la flessibilità e l’efficienza complessiva.

Il CSG-FM3 rappresenterà un importante passo avanti tecnico-operativo per la Difesa Italiana e per l’ASI poiché sarà in grado di offrire immagini radar ancora più versatili e definite.

Tali immagini saranno fondamentali strumenti di supporto per la ricerca scientifica, per la sicurezza, Difesa e gestione delle emergenze.

COSMO-SkyMed prevede la realizzazione di una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) operanti in banda X.

A partire dal gennaio del 2021 sono iniziati i lanci dei quattro satelliti COSMO-SkyMed di Nuova Generazione.

Caratteristiche del COSMO-SkyMed

Obiettivo primario di CSG è fornire all’utenza civile e militare i servizi di Osservazione della Terra attraverso un’ampia gamma di prodotti, ottenuti nelle diverse modalità operative del sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica), sia a campo stretto e risoluzione ultra-fine, che a campo largo.

Tra le varie modalità di acquisizione da parte dei satelliti COSMO-SkyMed ve n’è anche una che consente di acquisire contemporaneamente immagini in polarizzazione quadrupla.

Il radar può operare in modalità spotlight (concentrandosi su un’area di pochi km quadrati, e osservandola con risoluzione fino al singolo metro), stripmap (osservando una striscia continua di superficie terrestre) o scanSAR (coprendo una regione di 200 km di lato).

Inoltre, i satelliti sono caratterizzati da brevissimi tempi di risposta, cioè il tempo necessario per configurare la costellazione in modo da ottenere immagini dell’area desiderata; questo si rivela fondamentale allorquando vi è necessità di acquisire urgentemente aggiornamenti su una determinata situazione o per gestire emergenze dovute ad eventi catastrofici.

Ulteriore punto di forza della costellazione italiana è rappresentato dal breve tempo di rivista (l’intervallo tra due passaggi sullo stesso punto), che consente di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione in una particolare area, un’eccellenza a livello mondiale.

Sinergie italiane tra Difesa, ASI ed industria

Il Sistema CSG è realizzato per l’ASI e per il Ministero della Difesa in Italia. Fondamentale il contributo dell’industria nazionale, con il Gruppo Leonardo che provvede allo sviluppo di questa eccellenza del Paese.

In particolare, Thales Alenia Space è responsabile della realizzazione dei 4 satelliti radar e del sistema End to End, mentre Telespazio è responsabile del Segmento di Terra, della logistica e delle operazioni.

Inoltre, Leonardo contribuisce al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica.

Per sua parte e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e ASI (20%), è concessionaria esclusiva di ASI per la commercializzazione dei prodotti e servizi COSMO-SkyMed e COSMO-SkyMed Seconda Generazione in tutto il mondo.

Fonte Ministero della Difesa

Immagine credit @Agenzia Spaziale Italiana