Fincantieri investe su Riva Trigoso: terza linea di varo e nuove navi in arrivo

Il cantiere Fincantieri di Riva Trigoso continua a essere un punto fermo nella strategia industriale della cantieristica militare italiana.

Il sito ligure, che lavora insieme a quello spezzino del Muggiano, ha davanti a sé un orizzonte operativo assicurato fino a dicembre 2028, con nuovi importanti carichi di lavoro già programmati e un piano di investimenti che conferma il ruolo strategico dello stabilimento.

Un’agenda piena

La pianificazione dei lavori, pubblicata in un comunicato del sindacato Fiom-Cgil Genova e Tigullio, è serrata e copre un arco di quasi quattro anni.

A partire dalla FREMM EVO, la nuova fregata multiruolo evoluta destinata alla Marina Militare, i cui lavori sono già partiti nell’aprile 2025 e il cui varo è previsto per la fine del 2027.

A seguire, tra l’estate e l’autunno 2025, prenderanno il via i lavori per l’UAM (Unità d’Altura Multiruolo per la Guardia Costiera) e per la seconda OPV, pattugliatore destinato a operazioni di sorveglianza e controllo in mare aperto.

Non finisce qui: tra il 2026 e il 2027, si alterneranno nei bacini di Riva Trigoso altri quattro scafi per un calendario di vari previsto tra l’ottobre e il dicembre 2028.

Terza linea di varo

Per sostenere questo carico, Fincantieri ha già avviato un piano di ammodernamento importante. Sono stati già spesi circa 10 milioni di euro e altri 9 milioni sono in arrivo, di cui 6,5 milioni già approvati.

Una parte centrale di questi fondi sarà dedicata all’attivazione di una terza linea di varo, che permetterà al sito di gestire contemporaneamente la costruzione di tre navi. Un’evoluzione significativa, che ridurrà le interferenze tra i cantieri e aumenterà l’efficienza produttiva.

Le ricadute sul territorio

Non si tratta solo di nuove navi e nuovi impianti. L’effetto immediato di questo piano è anche occupazionale: più lavoro significa più assunzioni, più stabilità per i lavoratori già impiegati e, soprattutto, più opportunità per i giovani tecnici e operai specializzati.

I sindacati, in particolare la FIOM-CGIL Genova e Tigullio, hanno accolto positivamente la notizia, ma invitano l’azienda a rafforzare la formazione del personale, per affrontare le sfide tecnologiche future con una forza lavoro sempre più preparata.

Un cantiere sempre più centrale

Il sito di Riva Trigoso, operativo da oltre un secolo, è oggi uno dei poli più importanti di Fincantieri nel comparto militare. Lavora in sinergia con il vicino cantiere del Muggiano (La Spezia) e ha visto nascere nel tempo alcune delle più moderne unità navali italiane.

La conferma di carichi di lavoro fino al 2028 non solo rappresenta una garanzia per il territorio, ma testimonia anche la fiducia che il gruppo ripone nella capacità produttiva del sito ligure.