La Marina Militare italiana rappresenta una delle componenti fondamentali delle Forze Armate italiane, con una missione che si estende dalla difesa delle acque territoriali alla partecipazione a missioni internazionali. Essa è strutturata in diverse componenti operative, tra cui la flotta di superficie, la componente subacquea e l'aviazione navale, tutte integrate per garantire la sicurezza e la protezione degli interessi nazionali e alleati. La Marina Militare è parte integrante della difesa europea, collaborando strettamente con le marine degli altri paesi membri della NATO e dell'Unione Europea.
Tra i sistemi in dotazione principali, la Marina Militare annovera le fregate FREMM, che rappresentano l'ossatura della flotta di superficie, e i sottomarini della classe U212, recentemente potenziati con il programma U212 NFS. Questi sistemi avanzati sono supportati da aziende leader nel settore, come Fincantieri e Leonardo, che contribuiscono allo sviluppo e all'integrazione di tecnologie all'avanguardia. La Marina è anche impegnata nell'adozione di sistemi senza equipaggio, come dimostrato dall'accelerazione sui droni Ronda, Sea Raptor e Revolution, che ampliano le capacità di sorveglianza e difesa.
I programmi futuri della Marina Militare si concentrano sull'espansione delle capacità operative attraverso l'acquisizione di nuove unità e l'aggiornamento di quelle esistenti. Tra questi, spicca l'intento di sviluppare una forza navale più flessibile e modulare, capace di rispondere efficacemente alle minacce moderne, come evidenziato dall'Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto durante un'audizione al Senato [fonte]. La Marina Militare continua a investire in tecnologie innovative, come le reti 5G private, testate con successo durante la campagna OPEX TASK 2-25 [fonte], per migliorare la comunicazione e il coordinamento delle operazioni.