Francia e Regno avviano lo sviluppo del successore del missile Meteor
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Francia e Regno avviano lo sviluppo del successore del missile Meteor

· · Aurelio Giansiracusa

Il Regno Unito e la Francia hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa per condurre uno studio congiunto sullo sviluppo di un successore del missile Meteor, un avanzato missile aria-aria a lungo raggio.

Questo accordo rientra nell’ambito del Trattato di Lancaster House 2.0 e mira a rafforzare la collaborazione in difesa tra le due nazioni per garantire la sicurezza europea e le capacità della NATO.

Lo studio sul nuovo sistema anglo-francese avrà una durata di 12 mesi e analizzerà il futuro delle minacce, oltre a sviluppare nuovi concetti missilistici per affrontare le sfide della guerra aerea.

Il detto lavoro esaminerà anche quali tecnologie dovrebbero essere incluse in tale nuovo sistema d’arma e stabilirà un piano per il suo sviluppo.

Il missile Meteor prodotto da MBDA insieme a Saab ed Indra è attualmente in uso, tra le altre Aeronautiche, alla Royal Air Force che lo impiega a bordo del Typhoon e che ha avviato l’integrazione anche con l’F-35B, ed all’Armée de l’Air et de l’Espace con i Rafale.

Tale iniziativa rappresenta un passo verso il successo della cooperazione industriale tra i due Paesi, al fine di garantire il mantenimento della loro superiorità aerea, anche perché il Meteor attualmente è uno dei missili aria-aria a lungo raggio più avanzati e capaci al mondo.

Inoltre, nell’ambito di questa partnership i due Paesi hanno deciso di creare un nuovo ufficio congiunto per coordinare programmi missilistici e migliorare l’efficienza e la cooperazione con altri Stati interessati a tali programmi.

Il Meteor

Il Meteor è uno dei missili aria-aria a lungo raggio più avanzati al mondo, dotato di motore ramjet a flusso variabile che gli permette di raggiungere velocità superiori a Mach 4 ed un raggio d’azione di oltre 200 km.

Il ramjet a flusso variabile conferisce al Meteor la più ampia “no-escape zone” al mondo tra i missili aria-aria in servizio, mantendo l’energia necessaria per manovrare anche nelle fasi finali dell’ingaggio.

Tale missile ha capacità look down/shoot down che lo rendono idoneo ad inseguire ed abbattere bersagli che volano radenti al suolo o nascosti dal rumore di fondo dei radar terrestri; allo stesso modo è in grado di intercettare bersagli che volano a quote anche molto elevate.

Il missile del peso di 190 kg e del diametro di 178 mm è dotato di un seeker radar attivo che gli permette di scoprire ed inseguire il bersaglio autonomamente nella fase finali dell’ingaggio; nelle fasi di volo intermedio riceve gli aggiornamenti sulla posizione del bersaglio grazie ad un data-link bidirezionale ed è fortemente resistente alle contromisure elettroniche.

Fonte Defence Equipment & Support (DE&S)

Foto credit @Royal Air Force e @Armée de l’Air et de l’Espace

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