Recentemente, i dicasteri della Difesa di Francia e Germania hanno sottoscritto una lettera di intenti (LoI) per il lancio dell’iniziativa JEWEL
(Joint Early Warning for a European Lookout) tesa a realizzare una capacità europea di allerta precoce che integri quella fornita dagli Stati Uniti d’America.

JEWEL vuole essere un contributo fondamentale alla difesa aerea e missilistica integrata (IAMD) della NATO, rafforzando l’autonomia strategica europea.
La componente spaziale sarà il fulcro della collaborazione franco-tedesca nell’ambito dell’iniziativa JEWEL, in grado di rilevare il lancio di un missile dallo Spazio, prima ancora che entri nelle aree coperte dai radar terrestri.
Pertanto, JEWEL sarà in grado di fornire i dati critici iniziali post lancio che alimentano l’intera catena di allerta e di processo decisionale.
Nelle intenzioni il programma dovrà avere un rapido sviluppo con il raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) è prevista all’inizio del prossimo decennio.
JEWEL costituirà la pietra angolare dell’architettura complessiva studiata nell’ambito del progetto ODIN’S EYE, supportato dal Fondo europeo per la difesa (EDF); sarà il primo elemento costitutivo di un futuro sistema completo che combinerà sensori spaziali, radar terrestri e centri di comando interconnessi.
ODIN’S Eye II è correlato al progetto PESCO di allerta tempestiva ed intercettazione con sorveglianza spaziale del teatro operativo (TWISTER).
I due Paesi lanceranno ciascuna uno o due satelliti geostazionari complementari ed interoperabili, in grado di monitorare costantemente i lanci di missili dallo Spazio; inoltre, svilupperanno un’interfaccia comune, denominata “backbone di interoperabilità preliminare”, che garantirà la messa in rete dei due sistemi nazionali, faciliterà lo scambio di dati in tempo reale e preparerà il rafforzamento della capacità attraverso future componenti europee.
Fonte Ministero delle Forze Armate Francesi
Immagine credit @MBDA