Fregate Constellation: la US Navy ferma gli ordini nel FY2026 ma prosegue con sei navi in cantiere

Nel bilancio FY2026 della Marina statunitense non sono previsti nuovi ordini per le fregate lanciamissili classe Constellation (FFG-62) nel prossimo anno fiscale ma è confermata la costruzione delle sei navi che sono già state finanziate con attività che si protrarranno almeno fino al 2034.

La richiesta del FY2026 si concentra infatti esclusivamente sul completamento dei finanziamenti per le unità già in costruzione e sull’assorbimento di costi aggiuntivi accumulati negli anni precedenti.

Classe Constellation

La classe Constellation, nota anche come FFG-62, è stata concepita per colmare il vuoto operativo tra le unità LCS (Littoral Combat Ship), criticate per la loro vulnerabilità e limitata autonomia in missione, e i più pesanti ed energivori cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke. Si tratta di fregate multiruolo di nuova generazione, progettate per essere letali, versatili e in grado di operare efficacemente in contesti ad alta intensità, senza però rinunciare all’affidabilità e alla sostenibilità a lungo termine.

Con una lunghezza di circa 151 metri e un dislocamento superiore alle 7.400 tonnellate, queste unità rappresentano il futuro della Marina americana nel segmento delle “small surface combatant”, grazie a una combinazione di sensori avanzati, sistemi d’arma moderni e capacità multi-dominio.

Prospettiva FY2026

Anche se nel FY2026 non verranno ordinate nuove fregate, il budget assegna comunque oltre 633 milioni di dollari al programma. La cifra è destinata principalmente a coprire i costi aggiuntivi accumulati nelle costruzioni precedenti e ad assicurare il completamento delle navi già in cantiere, in particolare quelle finanziate tra il 2020 e il 2024.

Parte consistente di questa somma – 400 milioni di dollari – è specificamente dedicata alle Request for Equitable Adjustment (REA), una pratica contrattuale che permette di rinegoziare i costi in seguito a variazioni non previste nelle condizioni di produzione, come inflazione, difficoltà industriali o ritardi nella catena di approvvigionamento.

Lo stato della costruzione

Le prime sei unità della classe sono attualmente in varie fasi di sviluppo presso il cantiere Fincantieri Marinette Marine, nel Wisconsin.

La prima, FFG-62, ha avviato la costruzione nel 2022 e dovrebbe essere consegnata nel 2029, seguita da FFG-63 nel 2030, FFG-64 nel 2031 e così via, con l’ultima – per ora – programmata per il 2033.

UnitàNome Inizio costruzioneConsegna previstaFine allestimento
FFG‑62USS ConstellationSettembre 2022Aprile 2029Marzo 2030
FFG‑63USS CongressSettembre 2025Gennaio 2030Ottobre 2030
FFG‑64USS ChesapeakeSettembre 2026Gennaio 2031Agosto 2031
FFG‑65USS LafayetteSettembre 2027Gennaio 2032Agosto 2032
FFG‑66USS HamiltonMarzo 2028Gennaio 2033Agosto 2033
FFG‑67USS ElliotMaggio 2029Settembre 2033Aprile 2034

Tecnologia e potenza

Ogni nave della classe Constellation sarà dotata di un’architettura di combattimento all’avanguardia che è finanziata per tutte le sei unità attualmente in costruzione incluse nel FY2026.

Tra i sistemi più rilevanti finanziati:

  • Enterprise Air Surveillance Radar (EASR) per la difesa aerea a lungo raggio;
  • AEGIS Baseline con CEC per l’integrazione in reti multi-dominio;
  • Sonar CAPTAS-4 e SQQ-89(V)16 per la guerra antisommergibile;
  • Tactical COMINT Spectral per l’intercettazione elettronica;
  • Sistemi di guerra elettronica SEWIP Block II (SLQ-32V6);
  • Vertical Launch System MK 41 a 32 celle;
  • RAM 21 celle e Gun Weapon System MK 48 da 57mm;
  • CANES, NIXIE, SABER NAV e PBD per cybersecurity, consapevolezza situazionale e difesa cibernetica.

Una pausa per riflettere?

Il fatto che la Marina abbia scelto di sospendere gli ordini a sei fregate rispetto alle dieci preventivate può essere letto in diversi modi. Da un lato, si tratta di una scelta tecnica e amministrativa, finalizzata a stabilizzare i costi, assorbire i ritardi accumulati e garantire la piena maturità industriale del programma prima che i costi diventino troppo elevati. Dall’altro, rappresenta una finestra utile per valutare eventuali miglioramenti o varianti da applicare alle future navi della classe.

Nel complesso, la classe Constellation resta centrale nella strategia navale degli Stati Uniti, soprattutto in uno scenario globale sempre più competitivo in ambito marittimo. Se nel FY2027 riprenderanno gli ordini potremmo assistere a una rampa produttiva più solida, costruita su basi finalmente stabili, su un allineamento sul design finale nonché su un incremento della capacità produttiva dei cantieri.

Nuove leadership

A rafforzare ulteriormente il programma Constellation arrivano due mosse chiave nella governance di Fincantieri Marine Group e della controllata statunitense Marinette Marine. Il 1° luglio 2025 George Moutafis è diventato CEO di Fincantieri Marine Group, portando oltre 25 anni di esperienza nel settore della difesa, della pianificazione strategica e della ristrutturazione industriale, maturati in ruoli come COO di Beretta Usa Corp. e già collaboratore di Fincantieri negli Stati Uniti.

Contestualmente, a Marinette Marine è tornata alla guida Jan Allman, già CEO tra il 2014 e il 2021 e artefice dell’acquisizione del contratto per le frigate Constellation. Allman ha ripreso il timone nel marzo 2025, supportando la transizione dall’ammodernamento delle LCS alla produzione delle nuove fregate, con un focus sulla qualità costruttiva e la sostenibilità operativa.

Fincantieri è determinata ad assicurare le proprie capacità nel settore militare anche in virtù dei recenti annunci di espansione delle linee produttive per il settore Navi Militari sia al Nord, terza linea di varo a Riva Trigoso, che al Sud con l’ibridizzazione dei cantieri di Palermo e Castellammare di Stabia.