Negli Stati Uniti il Dipartimento di Stato ha approvato una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo della Polonia di bombe di piccolo diametro GBU-39/B e relativi elementi di logistica e supporto al programma per un costo stimato di 180 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.
Il Governo della Polonia ha richiesto l’acquisto di millequattrocento (1.400) bombe di piccolo diametro GBU-39/B (SDB-I) e quattro (4) bombe inerti da esercitazione GBU-39 (T-1)/B con spolette.
Nella richiesta polacca sono compresi materiali di addestramento, parti di ricambio, supporto addestrativo e tecnico da parte del Governo statunitense e del appaltatore.
L’appaltatore principale della possibile commessa sarà Boeing; al momento il Governo statunitense non è al corrente di accordi compensazione.
L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo statunitense o del appaltatore in Polonia.
Caratteristiche della Small Diameter Bomb
La SDB I (Small Diameter Bomb I) è una bomba planante in grado di colpire con precisione obiettivi a medio raggio in tutte le condizioni atmosferiche, di giorno e di notte, da 250 libbre (113 kg). Grazie alle dimensioni relativamente ridotte della bomba, un caccia è in grado di trasportare un numero maggiore di bombe SDB I alla volta rispetto ad altro tipo di munizionamento di tipo guidato o meno.

La GBU-39 Small Diameter Bomb (bomba a piccolo diametro) o SDB I ha un peso di 140 kg ed è ideata per essere trasportate all’interno delle stive dei caccia F-22 Raptor e degli F-35 Lightninig II. Tale munizionamento è impiegabile anche da UCAV ed UAS grazie al peso ridotto. Il munizionamento è impiegabile anche dai principali caccia bombardieri F-15E Strike Eagle, F-16, Tornado ed altri, al posto del normale carico di caduta.
La SDB I è dotata di un sistema di guida inerziale (INS) con Global Positioning System (GPS) per fornire la navigazione verso il bersaglio e per la versione laser, anche un sensore laser semi attivo (SALH-Semi Active Laser Homing) per la fase terminale d’attacco.
Le coordinate del bersaglio sono caricate nella SDB prima del rilascio, sia a terra che in aria, dall’equipaggio. Una volta rilasciata, l’arma si affida al GPS/INS per auto-navigare verso il punto di impatto desiderato.
Sono previste testate del peso di oltre 90 kg perforanti ad alto esplosivo. Il raggio d’azione è di circa 60 miglia, che nella versione SDB II diventano 45 miglia per colpire obiettivi in movimento. La SDB I è accreditata di un CEP o probabilità di errore circolare di 1 metro.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @USAF e @Boeing